Sviluppo, per Frosinone rispunta la superstrada Sora-Ceprano-Fondi: è nel dossier presentato al ministro

Mercoledì 16 Febbraio 2022 di Stefano De Angelis
Sviluppo, per Frosinone rispunta la superstrada Sora-Ceprano-Fondi: è nel dossier presentato al ministro

Se ne parla da oltre dieci anni, ma finora è rimasto un sogno nel cassetto.

In passato il disegno che avrebbe cambiato l’assetto del Basso Lazio era stato caldeggiato a lungo dagli amministratori locali: si era provato a farlo rientrare nell’ambito dei Prusst (i programmi di riqualificazione dell’allora ministero dei Lavori pubblici) e, inoltre, era finito al centro di interrogazioni e audizioni regionali. Ma senza sviluppi.

Ora ci riprova la Provincia di Frosinone, che l’ha inserito nel dossier delle grandi opere da realizzare presentato venerdì al ministro delle Infrastrutture per la Mobilità sostenibile, Enrico Giovannini. Il progetto rispolverato e ritenuto prezioso anche per il rilancio del tessuto economico del comprensorio è quello della Sora-Ceprano-Fondi. Un collegamento stradale veloce che non solo unirebbe la media Valle del Liri alla pianura pontina, favorendo gli scambi commerciali, ma avvicinerebbe ulteriormente le due regioni confinanti di Lazio e Abruzzo ricongiungendosi, di fatto, con la superstrada Sora-Avezzano.

Dopo anni, dunque, si punta di nuovo a far diventare realtà un asse viario strategico che potrebbe aprire, almeno nelle intenzioni, nuovi scenari di sviluppo: un corridoio trasversale Tirreno-Adriatico, anche per il trasporto merci, tra la piana del Fucino e il mare del litorale pontino. Di tutto questo se ne parlerà presto in un incontro: il ministro, infatti, ha annunciato la convocazione di un tavolo di confronto con l’Upi (Unione delle Province d’Italia) per definire, si legge in una nota, «una programmazione nazionale degli investimenti sul territorio che tenga conto delle reali esigenze delle Province».

E il piano predisposto dall’amministrazione provinciale frusinate sarà sottoposto all’attenzione del responsabile del dicastero per una valutazione e un’analisi sulla fattibilità. Il presidente di piazza Gramsci, Antonio Pompeo, che è anche alla guida dell’Upi regionale, ritiene quest’opera strategica per il rilancio e la valorizzazione dell’area. Da qui, dunque, dopo una verifica «complessiva delle necessità» della Ciociaria, l’idea di proporre e chiedere al ministro il potenziamento delle infrastrutture.

LE ALTRE RICHIESTE
Nel dossier preparato e già depositato, inoltre, figura un’altra richiesta legata alle opere d’interesse strategico non di competenza provinciale: la sistemazione e l’adeguamento del tratto Frosinone-Mare S.R. 156 (comprendente i territori di Frosinone, Ceccano, Patrica, Giuliano di Roma e Prossedi). L’amministrazione provinciale, inoltre, nel piano ha inserito anche altri interventi ritenuti prioritari, per una spesa complessiva ipotizzata di 70 milioni di euro: si tratta di due progetti che, “qualificandosi come grandi opere, prevedano un costo di realizzazione non inferiore ai 3 milioni di euro”. E così al ministro è stato prospettato l’adeguamento e la messa in sicurezza sia della strada provinciale Roccasecca-Casalvieri, conosciuta come il Tracciolino, arteria chiusa da anni a causa del pericolo di caduta massi, sia del tratto Gallinaro-Settefrati-Canneto, dove c’è la basilica, anche questo interessato dal rischio smottamenti lungo il costone. Verrebbe costruita, inoltre, una rotatoria all’altezza dell’incrocio con la strada regionale 509. Nel primo caso l’importo stimato per eseguire i lavori (il tracciato interessa i comuni di Roccasecca, Colle San Magno, Santopadre, Arpino e Casalvieri) è di 50 milioni di euro, nell’altro, invece, è di 20 milioni.
«Ringrazio il ministro - ha spiegato Pompeo - per il confronto su un settore chiave per lo sviluppo quale quello della viabilità, che ci consente di sottoporre al governo alcune delle opere più urgenti da realizzare sul nostro territorio».

Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio, 11:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA