Postina fa incidente con un'auto di servizio, a bordo c'era anche la madre: denunciata per peculato

Giovedì 22 Agosto 2019 di Roberta Pugliesi
Era a bordo del «Fiorino» delle Poste Italiane con la madre, anche lei una ex postina. Denunciata per peculato una giovane porta lettere.
È accaduto ad Atina dove la giovane postina, che presta servizio in un ufficio postale di Cassino, stava consegnando della corrispondenza a bordo del mezzo in dotazione all'azienda.
Per cause in corso di accertamento, la postina, di 26 anni, è stata coinvolta in un incidente, fortunatamente non grave, con un'altra vettura e a seguito del quale è rimasta lievemente ferita sua madre (che era in auto, nel Fiorno delle Poste) che è stata soccorsa dal personale del 118.
Quando sul posto è arrivata anche una pattuglia della locale stazione dei carabinieri è stata accertata, per l'appunto, la presenza della signora sul veicolo delle Poste italiane, un Fiat Fiorino.
A quel punto, dopo gli accertamenti, la giovane postina è stata denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cassino per il reato di peculato.
Il peculato, nel diritto penale italiano, è il reato previsto dall'art. 314 del codice penale, che punisce il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che ha, per ragione del suo ufficio o servizio, il possesso o la disponibilità di denaro o di altra cosa mobile e se ne appropria. La pena prevista è la reclusione da quattro a dieci anni.

PENE SEVERE
Si tratta, quindi, di pene molto severe che sembrerebbero, nel caso in questione, sproporzionate se si considera che la giovanissima postina aveva portato portata con se la madre forse con l'unico scopo di rendere più efficace il suo lavoro, facendosi aiutare dalla mamma che (da ex portalettere, oggi pensionata) ha una lunga esperienza come portalettere. Quest'ultima, a sua volta, forse voleva solo dare una mano a sua figlia, aiutandola a trovare abitazioni e strade nei paesini della Valle di comino per smistare la corrispondenza nel più breve tempo possibile.
Ma al di la delle questioni di cuore e del fine, rimane il fatto che l'autovettura può essere guidata solo ed esclusivamente dal personale e a bordo possono viaggiare solo gli autorizzati dall'azienda.
I mezzi vengono prelevati dai centri di smistamento di competenza e sono dotati di sistema di rilevamento. Tutto è monitorato nel buon andamento dell'amministrazione. Quella della giovane postina forse si può considerare come una leggerezza ma non si può escludere che, visti i fatti accaduti, per lei oltre la denuncia possano esserci anche altre conseguenze e che l'azienda possa adottare nei suoi confronti seri provvedimenti.

L'USO DELLE VETTURE
Le auto delle Poste sono parcheggiate nei Centri di Distribuzione della Società che sono ubicati nei Comuni principali (Frosinone, Ferentino, Cassino, Sora, Isola Liri...)
Il portalettere, dunque, ogni mattina, parte da questi Centri di distribuzione (dove le auto sono custodite) e inizia il giro recandosi nella zona del Comune assegnata a ciascuno di essi.
Finito il giro, l'automezzo deve essere riportato nel Centro di Distribuzione. Ecco perchè solo i dipendenti delle Poste sono autorizzati all'utilizzo dei mezzi. Nelle grandi città, invece, i postini fanno uso anche di motocicli e furgoni (soprattutto nelle aree industriali). Ogni mezzo. però, deve essere sempre riportato nel Centro di distribuzione e nessun altro vi può salire a bordo.
  Ultimo aggiornamento: 14:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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