Bimbo ucraino nato a Cassino: «Lo abbiamo chiamato Davide per la pace nella lotta contro Golia»

Mercoledì 23 Marzo 2022 di Alberto Simone
Bimbo ucraino nato a Cassino: «Lo abbiamo chiamato Davide per la pace nella lotta contro Golia»

Mentre gli altri fuggono terrorizzati, Davide chiede chi sia mai quel filisteo che osa sfidare con disprezzo le schiere del popolo di Dio. La storia di Davide e Golia, narrata nella Bibbia, ha come sfondo la guerra tra i Filistei e il popolo di Israele guidato dal re Saul. Oggi c'è un'altra guerra in atto: quella che la Russia ha iniziato il 24 febbraio nei confronti dell'Ucraina.

Per questo motivo Terlak Oksana, una giovane donna di 31 anni fuggita da Leopoli, dove sono in corso i bombardamenti, ha voluto chiamare suo figlio Davide. Così come Davide riuscì a sconfiggere Golia grazie alla sua fede in Dio, la speranza è che l'Ucraina riesca a fermare l'invasione e i bombardamenti. «È un nome di pace, speriamo che porti la pace» dice con la voce rotta dall'emozione Alessandra, suocera di Terlak Oksana e nonna del piccolo Davide venuto alla luce alle 21.33 del 21 marzo all'ospedale Santa Scolastica di Cassino.

LA FUGA

Alessandra vive e lavora da 13 anni nella Città Martire. Per questo motivo, appena sono partiti i bombardamenti, il figlio e la nuora hanno tentato di mettersi in viaggio nella Terra di San Benedetto. Ci hanno provato la prima volta, insieme, ma giunti al confine con la Polonia il loro viaggio si è arenato e sono dovuti tornare indietro. Per gli uomini tra i 18 e 60 anni è quasi impossibile riuscire a muoversi. A quel punto la coppia ha deciso di dividere le strade: il marito è rimasto in Ucraina a combattere, Terlak è riuscita a mettersi in viaggio su un autobus con la cognata. La sera di domenica 6 marzo è giunta nella città all'ombra dell'Abbazia. Subito il ricovero sicuro nella casa della suocera poi, dopo due settimane, è arrivato il giorno tanto atteso.

Quindi, nella giornata di lunedì 21 marzo, grazie al supporto della famiglia dove lavora da anni la signora Alessandra, Tarlek ha raggiunto l'ospedale Santa Scolastica di Cassino: il parto era imminente. A causa di alcuni problemi di salute i medici avevano detto anni fa alla coppia che non avrebbero potuto più avere figli. Quando Terlak è rimasta incinta è stato un miracolo, per questo motivo il marito ha voluto a tutti i costi mettere in salvo la moglie in dolce attesa.

NEL GIORNO SI SAN BENEDETTO

Davide è venuto alla luce alle 21.33 di lunedì 21 marzo. «È una coincidenza straordinaria» spiega la signora Alessandra. «Davide è nato alle ore 21 del 21 marzo, giorno di San Benedetto, santo Patrono di Cassino e dell'Europa. Non è stato facile - spiega la signora Alessandra - perché Terlak non parla bene la lingua italiana, ma in ospedale sono stati tutti straordinari, ci hanno aiutato e supportato in tutti i modi fino al parto: siete un popolo meraviglioso voi italiani, ci state aiutando tantissimo».

LA GIOIA DEL PAPÀ

Ieri mattina Terlak è riuscita a mettersi in contatto con il marito a cui ha inviato le foto di Davide. Così avevano deciso di chiamarlo, un nome non casuale. «Speriamo che porti la pace, questa guerra è assurda, una guerra che nel 2022 non ha motivo di esistere» racconta la signora Alessandra. «Mio figlio adesso è l'uomo più contento del mondo: si era raccomandato di aiutare Terlak per far nascere il bambino in un posto sicuro, spera di poterlo abbracciare presto. Ci ha inviato un articolo con una dichiarazione di Zelensky che ha ringraziato gli italiani premurosi per l'aiuto della madre e tutti i rifugiati».

La notizia della nascita è stata commentata dalla consigliera regionale del Lazio Sara Battisti e ha evidenziato: «Una storia bellissima, la vita che vince la guerra. Per Davide e tutti i bambini deve essere mosso il nostro impegno: a fargli conoscere la terra dei suoi genitori, finalmente libera dai conflitti, e ad accoglierlo in Italia e in Ciociaria come un nostro fratello. Davide è colui che, nella Bibbia, ha sconfitto il gigante Golia. Anche il neociociaro Davide ha sconfitto un mostro gigante semplicemente con la sua vita. Benvenuto e auguri alla sua mamma. Grazie all'equipe medica di Cassino, alla sua vicinanza e sensibilità nei confronti della giovane donna che ha dovuto partorire in condizioni psicologiche estremamente difficili. Anche per questo, ho voluto che il bonus psicologo fosse esteso alle donne e ai bambini provenienti dell'Ucraina».
 

Ultimo aggiornamento: 20:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA