Marino, i lingottini d'oro di Italia 90 non ritirati dalla nazionale diventano un museo

Giovedì 30 Settembre 2021
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Marino, sono diventati un museo a Palazzo Colonna, sede del comune, i lingottini d'oro dei campionati del mondo di Italia 90, che l'allora sindaco marinese Giulio Santarelli (del PSI di Bettino Craxi) aveva acquistato tramite uno sponsor locale per regalarli alla nazionale di Azeglio Vicini, in ritiro ai Castelli Romani per gli allenamenti pre partita. 

 

I calciatori italiani, tra cui Roberto Mancini, Vialli, Roberto Baggio, Paolo Maldini, Totò Schillaci e Beppe Giannini, si allenavano proprio nel comune di Marino, dove poche settimane prima fu inaugurato anche lo stadio di "Italia 90" per ospitare gli azzurrri alla presenza di Sofia Loren. I lingottini d'oro in loro onore, non furono mai ritirati dalla nazionale di Vicini al Comune, dove il sindaco li aveva convocati, il ct Vicini chiese al sindaco di portarli al campo di allenamento, ma il primo cittadino non volle andare, in quanto doveva essere una festa nel palazzo comunale donarli ai calciatori.

 

Così per circa 31 anni sono rimasti nel caveau di una banca a Santa Maria Mole, ed oggi, dopo aver interpellato i cittadini, tramite un sondaggio online sul da farsi, il sindaco attuale Carlo Colizza, ha inaugurato il museo di Italia 90, con i 50 lingottini conservati in due teche blindate, sono intervenuti molti cittadini dell'epoca per ammirarli, ma anche giovani, appassionati di calcio e il giornalista di Rai 1 Osvaldo Bevilacqua. Oggi al comune è stata inaugurata anche la mostra storica dei costumi delle varie Sagre dell'Uva e aperta la mostra degli artisti locali, presenti anche la Lega del Filo d'Oro e altre associazioni di volontariato.  

 

Foto Luciano Sciurba

Ultimo aggiornamento: 19:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA