Migranti in rivolta a Udine. Il responsabile della Protezione Civile: «Forni crematori, benzina, squadroni della morte». Poi si scusa Le immagini dei post Facebook

Martedì 4 Agosto 2020
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GRADO (UDINE) - Forni crematori, benzina, squadroni della morte: sono queste le parole riferite alla questione migranti e utilizzate per un commento su Facebook dal responsabile della Protezione civile di Grado, Giuliano Felluga, che è anche un dipendente comunale. Secondo Felluga questa sarebbe la soluzione per risolvere la rivolta nel'ex caserma Cavarzerani di Udine. (LEGGI TUTTO)

Ultimo aggiornamento: 12:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA