Ruby ter, Ambra Battilana e le notti di Arcore: «Minetti ballava nuda. Fede ci disse: "Se ve ne andate..."»

E’ la sera del 22 agosto 2010 e la serata a luci rosse nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi è al culmine. Le ragazze ballano copn abiti sexy, Nicole Minetti twerka attorno al palo della pole dance. «La ragazza omosessuale viene da me, mi tira per il braccio: “Vieni a ballare, se ti notano fai tantissima carrriera”. Me lo ripete anche Marystelle Polanco. A questo punto vado da Emilio Fede e gli chiedo se qualcuno ci può riaccompagnare a casa, il giorno dopo io e Chiara Danese avevamo il concorso di Miss Italia. Fede ci risponde: “Se non rimanete qua non fate strada, non andate da nessuna parte”. Silvio Berlusconi annuisce e conferma quello che dice Fede».

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Ambra Battilana, 27 anni, depone all’udienza del processo Ruby ter, con ventotto imputati tra cui l’ex premier Silvio Berlusconi accusato di corruzione in atti giudiziari. Ambra è uno dei testimoni chiave dell’accusa e nel 2015 ha denunciato il produttore di Hollywood Harvey Weinstein per avere abusato di lei. Dopo essersi recata alla Special victims division, che nella polizia di New York si occupa di stupri, il giorno successivo (su richiesta degli agenti) ha registrato una propria conversazione con Weinstein durante la quale, sostanzialmente, il produttore ha ammesso di avere abusato di lei il giorno prima.

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ANELLI DI TIFFANY
Ora è in un’aula del tribunale di Milano che racconta ciò che accadeva nelle feste hot organizzate a villa San Marrtino, dove riferisce di essere stata accompagnata a sorpresa dal suo agente dopo aver vinto il concorso di Miss Piemonte. «Entro in un salottino e vedo una persona con un vassoio con degli anelli. Io pensavo fosse un imitatore di Berlsuconi, poi mi sono resa conto che era proprio lui. Gli mancavano due denti, aveva un accento meno marcato. Diceva: “Prendete questi anelli, sono di Tiffany”, in realtà non erano di Tiffany. Da una porta entra una decina di ragazze, molto chiassose. “Papi ciao come stai?”. Lo baciano sulla bocca». Le giovani ospiti si siedono al tavolo per la cena: «Accanto a me c’era Marystelle Polanco, le gemelle De Vivo, riconobbi Nicole Minetti, la Bonasia, Maria Rosaria Rossi. C’era musica. Berlusconi cantava canzoni in francese e in italiano, raccontava barzellette sugli omossessuali che non erano molto divertenti ma le ragazze ridevano molto, si alzavano in piedi e gli cantavano l’inno di Forza Italia e “Meno male che Silvio c’è”. Lo riempivano di baci, cercavano di compiacerlo. La cena era molto strana, sul tavolo c’erano statuette e paperelle, abbiamo mangiato pasta al sugo. A un certo punto arriva un cameriere con un vassoio, sopra c’è una statuetta di legno con un pene sproporzionato, le ragazze cominciano a giocare mimando gesti sessuali. Berlusconi racconta la barzelletta del Bunga Bunga e dice: “Siete pronti per il Bunga Bunga? Andiamo”».

POLE DANCE
L’ex premier accompagna Ambra e Chiara in un tour della sua villa, che si conclude proprio nella tavernetta. «Ci indica una stanza dove ci sono costumi di scena e ci chiede se vogliamo travestirci. Entriamo in un teatrino con le poltrone per il cinema, in una spa con la cascata sulla piscina e lui dice : “La prossima volta portate il costume, che facciamo una festa qui”. Berlusconi ci mette le mani sul fondoschiena mentre ci spinge avanti. Entriamo in una stanza con soffitti a volta a mattoni, in un angolo ci sono divanetti bianchi attorno a un palo della pole dance, in un angolo un dj. Berlusconi e Fede sono seduti davanti al palo. Le ragazze ballano con la musica alta, le luci sono soffuse». Marystelle Polanco si esibisce in un twerk , «poi c’è uno spogliarello di Nicole Minetti: si è cambiata e indossa un vestito aderente a strappo, durante la pole dance resta completamente nuda, ha solo delle scarpe con i brillantini. Va da Berlusconi e lui la bacia sulla bocca, sul seno, le tocca il sedere». Ambra, racconta, è seduta a due metri da lei e a questo punto afferra il braccio di Chiara e se ne va. I contraccolpi psicologici di questa vicenda, afferma, sono stati pesanti: «Ero assediata dai paparazzi, per due settimane ho lasciato la scuola. Bollata come escort, parenti e amici non mi parlavano. Il mio nome era macchiato, mi sono trasferita all'estero e ho cambiato nome».

Si sono presentate in aula anche Barbara Guerra e Alessandra Sorcinelli, due delle giovani ospiti alle serate 'a luci rossè ad Arcore e imputate per falsa testimonianza e corruzione in atti giudiziari nel caso Ruby ter, assieme, tra gli altri, a Silvio Berlusconi, e hanno assistito alla testimonianza di Ambra Battilana: Di Guerra e Sorcinelli aveva parlato un testimone, l'architetto Ivo Redaelli, nella scorsa udienza, raccontando che erano andate a vivere in due ville, realizzate dall'archistar Botta e comprate dall'ex premier per un totale di circa 1,6 milioni di euro. «Vogliamo affermare con forza - avevano scritto le due giovani in una nota, diffusa dall'avvocato Nicola Giannantoni - che il rapporto che ha contraddistinto la nostra amicizia con il Presidente Berlusconi è sempre stato caratterizzato da stima e affetto reciproci». Mai «nessuna minaccia e nessun atto prevaricatorio si è mai concretizzato nei suoi confronti», avevano aggiunto le due, a proposito sempre di alcune affermazioni del testimone nella deposizione.