Bella Ciao in versione ucraina, Elisa con Zombie, la bimba che canta Frozen, la violinista di Kharkiv: la colonna sonora della resistenza

Martedì 8 Marzo 2022 di Alessio Esposito
Elisa con "Zombie", la bimba che canta Frozen, la violinista di Kharkiv: la colonna sonora della resistenza ucraina

L'orrore della guerra si combatte (anche) con la musica. In un bunker o in mezzo alle macerie, tanti ucraini hanno scelto di reagire con il canto, per volare via con la mente - anche solo per un minuto - dal conflitto che sta sconvolgendo le loro vite. I video sul web si moltiplicano giorno dopo giorno e anche tante star internazionali stanno mettendo la propria voce al servizio della causa ucraina. A partire da Elisa, che ha pubblicato sui social una sua versione di "Zombie" dei Cranberries, rivolgendo un pensiero sia agli ucraini, «soprattutto ai bambini», che ai russi «arrestati mentre cercavano di protestare contro la guerra cantando questa canzone».

La piccola Amelia sulle note di Frozen

Un raggio di luce. Così è stata definita dai presenti la piccola Amelia, 5 anni, che ha incantato gli sfollati in un bunker a Kiev intonando "Let it go" del film Frozen. La bimba, nelle immagini pubblicate sui social dalla giornalista Marta Smekhova, canta sulle note della popolarissima colonna sonora Disney (in versione ucraina), squarciando il silenzio del rifugio antiaereo.

Secondo quanto raccontato dalla giornalista, Amelia aveva provato a distrarre gli altri bambini nel bunker facendoli disegnare. «A me piace cantare», avrebbe detto la piccola, che così è stata incoraggiata a salire sul "palco" ed esibirsi per tutti i presenti. «Dalla prima parola pronunciata da Amelia, nel bunker è sceso un completo silenzio - ha scritto Smekhova nel suo post su Facebook - Tutti hanno smesso di fare quel che stavano facendo per ascoltarla. Un raggio di luce. Nemmeno gli uomini sono riusciti a trattenere le lacrime». 

Ucraina, la violinista suona nel rifugio antiaereo durante i bombardamenti

Bella Ciao in versione ucraina

Le note di "Bella Ciao" sono diventate virali sui social nella nuova versione di Khrystyna Soloviy, che ha adattato le parole della canzone all'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. La nota artista ucraina ha postato su Twitter un video in cui canta, accompagnata da una chitarra, la nuova versione delle strofe dell'inno della Resistenza italiana, accompagnato da un post: «La mia versione di una canzone popolare italiana. La dedico ai nostri eroi, alle forze armate e a tutti coloro che ora stanno combattendo per la loro patria».

La violinista di Kharkiv

E poi c'è la violinista di Kharkiv, Vera Lytovchenko, che in un video suona il suo strumento in un rifugio antaereo per gli altri sfollati. L'artista ha coperto il frastuono delle bombe con la melodia di "Nich yaka misiachna", che in Italiano significa "Che notte di luna". Lytovchenko ha raccontato di essere stata ispirata nel vedere uno dei suoi studenti suonare in un rifugio antiaereo improvvisato, all'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina. «È stato molto difficile suonare e pensare a qualcosa che non fosse la guerra - ha raccontato -. Ma ho deciso che dovevo fare qualcosa. Ora siamo diventati una famiglia in questa cantina e quando ho suonato tutti hanno pianto. Ci siamo dimenticati della guerra per alcuni istanti e abbiamo pensato a qualcos'altro».

Ultimo aggiornamento: 23:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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