Usa, uccide moglie e figli di 9 mesi e 3 anni, poi si suicida: non sapeva come mantenere la famiglia

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Uccide moglie e figli di 9 mesi e 3 anni, poi si suicida: non sapeva come mantenere la famiglia
Uccide la moglie e i figli a causa dei gravi problemi economici che stava attraversando la sua famiglia. Ha sparato a sua moglie Anna e ha poi ucciso i figli, un maschietto di 9 mesi e la femminuccia di 3 anni, tutto a causa di gravi problemi economici.



Come riporta il Sun, Jason Fairbanks, 39 anni, si è poi suicidato nella sua casa di Scottsdale, in Arizona. A lanciare l'allarme è stato un collega dell'uomo, che non avendolo visto a lavoro si è insospettito, ha provato a chiamarlo e alla fine si è rivolto alle autorità pensando fosse successo qualcosa. La polizia ha trovato i 4 corpi in casa e ha avviato le indagini.

Pare che la famiglia stesse attraversando un periodo di crisi finanziaria. La coppia era proprietaria di una clinica di riabilitazione proprio a Scottsdale, dove Jason poteva mettere in pratica le sue conoscenze di nutrizione olistica, ma gli affari non andavano molto bene ultimamente. I dipendenti, così come la sua famiglia, sapevano delle difficoltà economiche ma non avrebbero mai pensato potesse arrivare a compiere un simile gesto.
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Lunedì 13 Novembre 2017, 11:25






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5 di 12 commenti presenti
2017-11-14 12:21:50
in USA "you are what you earn". E questi sono gli eccessi a cui si arriva in quella società quando ad una persona manca l'equilibrio.
2017-11-14 13:04:30
Può darsi,ma anche in Italia e altrove io penso.Ma sterminare la famiglia perchè l'attività va male non è molto americano,dove la disoccupazione è al 4 per cento e la gente si sposta anche di migliaia di kilometri per lavoro.Questo era un fallito e basta.PS.Avevo risposto a qualche utente ma come al solito pubblicano ciò che vogliono.
2017-11-14 14:30:46
3d, probbeilmente senza volerlo mi sta dando ragione. Il tasso di disoccupazione, infatti non c'entra. E appunto gli americani fanno migliaia di chilometri, un po come fossero nomadi in casa, per inseguire la propria affermazione lavorativa. Sterminare la famiglia è inconcepibile qualunque sia il motivo, tuttavia qusto accade molto più di frequente ove il valore primario è successo e carriera, e questo è in USA su tutti. Ovvio che non basta, grazie al cielo, ma ci vuole una mente priva di equilibrio. In un paese latinio, la cui società ha altri difetti, sia chiaro, più difficilmente avviene una tragedia simile per questi motivi.
2017-11-14 16:08:00
Io veramente penso che non si possa generalizzare su motivi culturali per cui una persona possa perdere l'equilibrio della vita commettendo un atto simile.La mia enfasi era sull'età di quest'uomo.A 39 anni con piccoli bambini uno non getta la spugna,specialmente non in un paese dove hai molte altre opzioni prima di farlo.Ma da quanto abbiamo visto negli ultimi anni di crisi economica io piuttosto ho trovato questa mancanza di equilibrio mentale negli italiani,anzi nel veneti in particolare,molti dei quali hanno scelto il suicidio dopo la perdita del lavoro.Usualmente l'americano si sposta o cambia percorso,attività,carriera,mentre noi veneti non ci spostiamo neanche di due metri per cerare un'altro lavoro,eccetto i più giovani,finalmente.Per quanto riguarda il "you are what you earn" penso forse sia una ricetta molto più italiana che americana.Basti pensare a quanto ci si tiene al titolo professionale di una persona.In italia ci teniamo a farci chiamare dottore,avvocato,ingeniere,consigliere ecc.ad ogni persona con una piccola laurea.Mentre però non chiamiamo un postino sig.postino o un operaio sig.operaio o sig.contadino.Nella lingua inglese si chiama dottore solo il medico,agli altri ci si riferisce solo a sig. più il nome.
2017-11-14 05:51:43
che tristezza mi fa questa notizia ...........la vita è una cosa bella ma viverla e difficilissimo