Taiwan, Biden: «Pronti a difendere Taipei in caso di attacco cinese». Gelo di Pechino

La replica della Cina all'intervista al programma CBS 60 minuti: prenderemo le misure necessarie

Lunedì 19 Settembre 2022
Taiwan, Joe Biden: «Pronti a difenderla in caso di attacco cinese». Nuova tensione con Pechino
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Gli Stati Uniti sono pronti a difendere Taiwan in caso di attacco cinese senza precedenti. La conferma definitiva arriva direttamente dalle parole pronunciate dal presidente americano Joe Biden durante un'intervista con la CBS. Dopo l'ok del Senato al Taiwan Policy Act che ha approvato il finanziamento di aiuti militari diretti a Taipei per miliardi di dollari, ora le parole di Biden suonano come l'ennesima conferma. Taiwan ha immediatamente risposto con un ringraziamento all'alleato d'oltreoceano. Silenzio invece da Pechino, che la settimana scorsa ha iniziato le manovre militari congiunte con Mosca in quell'area dell'oceano Pacifico. 

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Biden: «Difenderemo Taiwan» 

Alla domanda se «gli americani difenderebbero Taiwan in caso di invasione cinese», il leader americano ha risposto: «Sì, se si verificasse un attacco senza precedenti». Un portavoce della Casa Bianca, tuttavia, ha affermato che la politica degli Stati Uniti nei confronti di Taiwan, tuttavia, «non è cambiata». Biden ha infatti aggiunto che «Non incoraggiamo e nè spingiamo per l'indipendenza, Taiwan esprime i propri giudizi sulla propria indipendenza, è una decisione che spetta a loro». 

Il sostegno a Taiwan non è certo una novità. Da quando Biden è stato eletto, il presidente ha ribadito più volte all'opinione pubblica attraverso discorsi e azioni specifiche la sua politica nei confronti dell'isola. Oltre ad azioni concrete come l'invio di navi da guerra per svolgere «missioni di libertà di navigazione» nello Stretto di Taiwan.  

 

La risposta di Taiwan: «Resisteremo all'aggressione» 

Taiwan «esprime la sua sincera gratitudine al presidente Joe Biden per aver riaffermato il solido impegno di sicurezza del governo degli Stati Uniti nei confronti di Taipei in caso di aggressione da parte della Cina» ha risposto in una nota il ministero degli Esteri dell'isola. 

Il ministro ha anche rimarcato che «da quando l'amministrazione Biden è entrata in carica, gli Stati Uniti hanno ripetutamente ribadito l'impegno sulla sicurezza degli Stati Uniti nei confronti di Taiwan, soprattutto dall'agosto 2022», da quando la Cina «ha intensificato le provocazioni militari nello Stretto di Taiwan senza motivo», a seguito della visita a Taipei del 2-3 agosto scorsi da parte della speaker della Camera Nancy Pelosi.

Di fronte all'espansione militare e alle azioni provocatorie di Pechino, «il governo della Repubblica di Cina continuerà a rafforzare le sue capacità di autodifesa, a resistere con decisione alla pressione autoritaria e all'aggressione, ad approfondire lo stretto partenariato in materia di sicurezza tra Taiwan e gli Stati Uniti e a rafforzare la cooperazione con tutti i Paesi con idee simili per salvaguardare congiuntamente e e in modo risoluto lo Stretto di Taiwan, la sicurezza, un ordine internazionale basato sulle regole, la pace, la stabilità e la prosperità nell'Indo-Pacifico».

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LA REPLICA DELLA CINA

La Cina «si riserva di prendere tutte le misure necessarie» su Taiwan dopo che il presidente Usa Joe Biden, in un'intervista al programma «60 minuti» della Cbs, ha riaffermato che «se Taiwan dovesse essere attaccata come mai prima d'ora, gli Stati Uniti invieranno truppe per difendere Taiwan». È il commento della portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning che, nel corso del briefing quotidiano, ha espresso «ferma opposizione» verso i giudizi di Biden.

Ultimo aggiornamento: 20 Settembre, 11:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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