Russia, tre sorelle uccidono il padre dopo anni di abusi: ora rischiano 20 anni di carcere

Venerdì 31 Luglio 2020
Russia, uccidono il padre dopo anni di abusi, ora Cristina, Angelina e Maria rischiano 15 anni di carcere

Pestaggi, umiliazioni costanti, minacce e abusi, violenza fisica e sessuale. Queste erano solo alcune delle vessazioni che Krestina, Angelina e Maria, erano da anni costrette a subire da parte del padre Mikhail Khachaturyan. A luglio 2018, le tre sorelle avevano deciso di mettere la parola fine a quella serie interminabile di soprusi uccidendolo con decine di coltellate al petto e al collo. Il suo corpo era stato poi ritrovato su una scala di un condominio di Mosca e le tre sorelle erano state arrestate dopo aver confessato di aver commesso il delitto.

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Dopo una lunga e intricata indagine preliminare, venerdì si apre il loro processo in un'aula di tribunale di Mosca. Le due sorelle maggiori, Krestina (19 anni) e Angelina (18 anni), saranno processate insieme. Maria, che era minorenne al momento dell'omicidio ma è stata accusata dopo aver compiuto 18 anni, sarà processata separatamente. Tutte e tre affronteranno l'accusa di omicidio e potrebbero essere condannate a 20 anni di carcere. 

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 "Hanno agito per difendersi" dichiarano a gran voce gli attivisti nelle decine di manifestazioni organizzate in loro sostegno. Per loro è nata anhe la  campagna "Non volevo morire",  che ha invitato le autorità a prendere in considerazione le motivazioni delle tre sorelle. All'appello si sono unite celebrità che vanno dall'ex candidato alla presidenza Ksenia Sobchak al cantante di System of a Down, Serj Tankian.

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Gli esperti di violenza domestica, insieme al gruppo di difesa delle sorelle, affermano che in assenza di adeguati meccanismi protettivi all'interno delle forze dell'ordine e del sistema giudiziario, la loro unica scelta era difendersi o morire per mano del padre. Nelle conversazioni ottenute dal telefono del padre e pubblicate su Facebook da Alexey Liptser, uno degli avvocati delle sorelle, Mikhail Khachaturyan sembra aver minacciato di ucciderli e abusare di loro e della madre. In Russia, il problema degli abusi domestici è diventato un problema serio da quando nel 2017, grazie anche alle pressioni della Chiesa ortodossa russa e dei difensori dei "valori tradizionali", il parlamento ha approvato un disegno di legge che è diventato noto come "legge sugli schiaffi", che depenalizza la violenza domestica  rendendola un reato amministrativo meno grave. 
 

 

 

Ultimo aggiornamento: 20:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA