La Russia pronta a invadere l'Ucraina: tensione al confine. Biden: renderemo difficile l'operazione a Putin

Secondo le indiscrezioni, sarebbero pronti a entrare in azione 175mila soldati russi. Il via tra la fine di gennaio e i primi di febbraio

Sabato 4 Dicembre 2021
La Russia pronta a invadere l'Ucraina, allarme sui media. Biden: renderemo difficile l'operazione
2

L'allarme è partito, rilanciato da alcuni media: l'esercito russo avrebbe elaborato un piano per un'eventuale invasione dell'Ucraina. È quello che scrive - per esempio - il quotidiano tedesco Bild, citando un'alta fonte dei servizi segreti della Nato nell'edizione di oggi. Il piano prevederebbe «di attaccare da sud, da est e da nord, e in uno scenario 'massimale' di portare 2/3 dell'Ucraina sotto il controllo della Russia». «Addirittura la città di Kiev potrebbe finire nel mirino di Putin», è il timore degli esperti secondo il tabloid. L'attacco sarebbe eseguito «alla fine di gennaio, inizio di febbraio se il Cremlino si sentisse sufficientemente forte per l'operazione. 

 

 

Biden: renderemo difficile l'operazione alla Russia

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha assicurato che si sta coordinando con i suoi alleati in Europa per rendere «molto difficile» alla Russia considerare di attaccare l'Ucraina. «Quello che sto facendo è mettere insieme quella che penso sarà la serie di iniziative più completa e significativa per rendere molto, molto difficile a Putin andare avanti e fare ciò che le persone sono preoccupate che faccia», ha detto Biden ai giornalisti. alla Casa Bianca. Lo riporta la Cnn.

Putin: «Con crisi migranti in Bielorussia non abbiamo nulla a che fare». E attacca l'Europa

Certificazione Nord Stream 2 sospesa da autorità tedesca. Gas balza del 10%

Pronti a essere mobilitati 175mila soldati russi

Nel suo articolo, Bild sostiene di aver appreso dettagli importanti sui piani strategici di invasione, notizie trapelate dalla Nato e dai circuiti dei servizi segreti. Il Cremlino non avrebbe ancora deciso se attuare il programma oppire no, ma di fatto sono in stato di allerta 175.000 soldati russi. La posizione russa sarebbe orientata a scatenare una guerra se l'Ucraina non dovesse abbandonare i piani di riconquista del Donbas occupato dai russi e della Crimea annessa ai russi. Non solo: la Nato dovrebbe anche "garantire" che l'Ucraina non diventerà mai membro dell'alleanza, ritirando gli arsenali di armi che presumibilmente sono dislocati in Ucraina per prevenire una guerra nella regione. Putin pare fare sul serio. Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha avvertito mercoledì che i piani russi andavano dagli "sforzi per destabilizzare l'Ucraina dall'interno fino alle operazioni militari su larga scala".


I preoccupanti trasferimenti di truppe

I piani della Russia per una guerra contro l'Ucraina sarebbero noti da metà ottobre, secondo la Bild. Il servizio di intelligence estero degli Stati Uniti, la Cia, li ha intercettati dalle comunicazioni militari russe, informando prima il proprio governo, che a sua volta ne ha dato comunicazione alla Nato a novembre. A parlarne per primo è stato il "Washington Post". Secondo un alto ufficiale, quei piani di attacco "sono nel cassetto senza che Putin abbia ancora deciso se attuarli o meno". Tuttavia, i trasferimenti di truppe da aprile stanno dimostrando che il Cremlino sembra essere propenso a sferrare l'attacco.

Possibile una chiamata sulla linea Usa-Russia

Da parte sua, il segretario di Stato americano Blinken ha confermato che si aspetta che Biden e Putin possano parlarsi nell'immediato futuro. Biden è pronto a esprimere un "forte desiderio di maggiore stabilità" nelle relazioni Usa-Russia, insieme con l'intenzione dell'amministrazione "di opporsi risolutamente a qualsiasi azione avventata o aggressiva che la Russia potrebbe perseguire". Anche l'addetto stampa della Casa Bianca Jen Psaki ha confermato che l'amministrazione sta lavorando a una possibile chiamata: sarebbe "un'opportunità per discutere le nostre serie preoccupazioni sulle manovre militari al confine con l'Ucraina". Il presidente ha aggiunto: "Siamo a conoscenza delle azioni della Russia da molto tempo: la mia aspettativa è che avremo una lunga discussione con Putin". Alla domanda, infine, se avrebbe accettato la linea rossa di Putin in Ucraina, Biden ha risposto in modo netto: "Non accetto la linea rossa di nessuno".

La Russia accusa: atti provocatori dagli Usa

In attesa della chiamata, per il momento la posizione del Cremlino va in senso opposto alla distensione auspicata: "Gli Usa stanno svolgendo un'operazione speciale per inasprire la situazione attorno all'Ucraina addossando la responsabilità alla Russia. La sua base è costituita da atti provocatori vicino alle frontiere russe accompagnati da una retorica accusatoria nei confronti di Mosca». Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova al Kommersant. «Le forze armate russe in territorio russo sono un legittimo diritto sovrano», ha inoltre affermato Zakharova, aggiungendo che «partendo dalle azioni Nato nell'area, la stampa americana dovrebbe essere preoccupata per gli atti aggressivi non della Russia ma degli Usa».

Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre, 08:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA