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I resti del razzo cinese Lunga Marcia caduti in mare fra Malesia e Filippine

Sabato 30 Luglio 2022 di Paolo Ricci Bitti
I resti del razzo cinese Lunga Marcia caduti nel Mar Cinese meridionale fra Malesia e Filippine

I resti anneriti dello stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B alla fine sono caduti dove era molto più probabile che cadessero, in un oceano, in questo caso all'estrema periferia del Pacifico occdentale, nel Mar Cinese meridionale. E anche questa volta non vi sono stati danni a edifici e tantomeno feriti, come indicava del resto il calcolo delle probabilità che assegna a queste circostanze possibilità sideralmente remote, ancora più remote se si vuole restringere il possibile campo di caduta comprendendo l'Italia.

C'erano sì traiettorie che sorvolavano la penisola, ma si è di nuovo assistito all'annunciato degrado di queste traiettorie che via via già ieri si erano allontanate dall'Italia. Poche ore del "rompete le righe", la Protezione civile aveva indicato ancora tre possibile fasce di rischio: nel Centro-Sud, in particolare Lazio (da Latina verso Sud), Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia. Poi i detriti del Lunga Marcia sono caduti nel Mar della Cina.

Era accaduto lo stesso, con il susseguirsi delle note della Protezione civile, nel 2018 per la caduta ugualmente  incontrollata di un modulo della prima stazione spaziale cinese: il «centro Sud Italia a rischio» si era ridotto progressivamente fino alla «parte orientale dell'isola di Lampedusa». Il modulo, come indicavano fin dall'inizio le altissime probabilità, si era poi inabissato nel Pacifico meridionale.

Del resto finora la possibilità per un essere umano (non solo i 60 milioni di italiani, ma tutti gli 8 miliardi di abitanti della Terra) di essere colpito da un frammento di razzo è valutata una su un triliardo: una su mille miliardi di possibilità. Con i fulmini va nolta peggio: una su 130mila possibilità.

La fine del razzo Lunga Marcia

Le Forze Spaziali americane per quest'ultimo rientro indicano la Malesia, in una zona di mare davanti alla città di Bintulu. L'impatto è avvenuto alle 18,51 italiane. La Cina indica che la caduta sarebbe avvenuta ancora più a Est, nel mare di Sulu, all'altezza dell'isola filippina di Palawan, ma può essere che lo stadio del razzo si sia distrutto in più parti precipitate in zone diverse.

Lo stadio, alto 30 metri e pesante 22 tonnellate e con motori pesanti 5 tonnellate in grado di non polverizzarsi del tutto nell'impatto con l'atmosfera, era salito in orbita il 24 luglio per portare un modulo alla nuova stazione spaziale cinese Tiangong (Palazzo celeste). Poi la caduta incontrollata che ha di nuovo evidenziato lo scarso livello di attenzione dell'agenzia spaziale cinese per il destino di ciò che abbandona in orbita innescando così rientri incontrollati. 

"E' caduto fra la Malesia e il Brunei» sostiene l'astronomo americano Jonathan McDowell, dello Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, citando un video girato nella città di Kuching (Malaysia).

Ultimo aggiornamento: 1 Agosto, 08:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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