Afghanistan, razzo contro un blindato Lince: nessun italiano ferito. Ucciso attentatore

Mercoledì 2 Gennaio 2019
Afghanistan, razzo contro un blindato Lince: nessun italiano ferito. Ucciso attentatore
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Un razzo Rpg ha sfiorato un mezzo blindato italiano in un'area addestrativa ad una ventina di chilometri da Herat, nell'ovest dell'Afghanistan: uno dei due attentatore è stato ucciso, l'altro arrestato, mentre una poliziotta afgana sarebbe rimasta ferita. Illesi i militari italiani, solo danni lievi al mezzo, un Vtlm Lince. L'attacco si è verificato intorno alle 11, ora locale, nell'area dove si trova la base dell'Afgan border police, la polizia di frontiera afgana, non lontano dal confine con l'Iran. 

I militari italiani stavano addestrando i colleghi afgani quando, all'improvviso, un razzo anticarro Rpg è finito a ridosso di un blindato "Lince" che faceva parte di una colonna di veicoli. Immediata la reazione sia dei militari italiani, che sono poi rientrati «in sicurezza» nella vicina base di Herat, sia delle forze di sicurezza afgane, che hanno risposto al fuoco. Risultato: uno dei due attentatori ucciso, l'altro arrestato. Entrambi vengono indicati da Noorullah Qaderi, comandante dell'Esercito afgano nell'ovest del Paese, come appartenenti all'Afghan Border Police, cioè la stessa polizia di frontiera che gli italiani stavano addestrando. «Uno dei due è stato ucciso, l'altro arrestato. Nessun addestratore straniero è rimasto ferito nell'attacco», ha aggiunto Qaderi a Tolo Tv, mentre secondo altre fonti l'esplosione avrebbe ferito una poliziotta afgana. Al momento nessuno ha rivendicato il gesto. «Nessun allarme. I nostri militari stanno bene e in sicurezza», confermano a caldo alla Difesa. 

IL PRECEDENTE: I 4 ALPINI CADUTI NEL 2010

Se ne è voluta sincerare personalmente lo stesso ministro Trenta, che ha espresso a tutto il contingente «la vicinanza del governo e del Paese». Saranno le indagini, e soprattutto l'interrogatorio del superstite, a dire se i due attentatori fossero effettivamente degli agenti della polizia doganale o se ne indossassero solo l'uniforme. Di certo non sarebbe il primo caso di attacchi condotti da esponenti delle forze di sicurezza afgane, «convertitisi» alla causa degli insorti: fu proprio un insospettabile militare dell'Afgan Army, ad esempio, esattamente sette anni fa, a sparare alla testa e ad uccidere all'interno dell'avamposto di Bala Morghab l'alpino Luca Sanna, 33 anni, di Oristano, e a ferire molto gravemente un suo commilitone. 

Per la missione Nato in Afghanistan, il Parlamento ha autorizzato, per i primi 9 mesi del 2019, un impiego massimo di 900 militari, 148 mezzi terrestri e 8 mezzi aerei, in gran parte dislocati ad Herat presso il Taac-W, vale a dire il contingente multinazionale, a guida italiana, che si occupa dell'addestramento, dell'assistenza e della consulenza delle forze di sicurezza locali. L'area di responsabilità italiana in cui opera il Taac-W - attualmente su base Brigata aeromobile 'Friulì e comandato dal generale Salvatore Annigliato - è un'ampia regione dell' Afghanistan occidentale, grande quanto il Nord Italia che comprende le quattro province di Herat, Badghis, Ghowr e Farah. 

IL CONTINGENTE ITALIANO IN AFGHANISTAN
Il 31 dicembre 2014 la missione ISAF è terminata, e l’1 gennaio successivo è stata avviata la nuova missione a guida NATO “Resolute Support” (RS), incentrata sull’addestramento, consulenza ed assistenza in favore delle Forze Armate (Afghan National Security Forces – ANSF) e le Istituzioni afgane; la nuova missione, operando ai più alti livelli della catena gerarchica, è finalizzata a migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.
I militari italiani attualmente presenti in Afghanistan sono 978. 

L’Italia ha garantito alla NATO ed alla Repubblica dell’Afghanistan il proprio supporto e in tale contesto il Train Advise Assist Command West (TAAC W) prosegue le attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore delle Istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali concentrate nella Regione Ovest.

L'attuale contributo nazionale  prevede un impiego massimo di 978 militari, 148 mezzi terrestri e 8 mezzi aerei, suddivisi tra personale con sede a Kabul, e contingente militare italiano dislocato ad Herat presso il TAAC-W.

Il personale presente nell'area di Kabul appartiene alle quattro Forze Armate e ricopre prevalentemente incarichi di staff presso il Comando Resolute Support (Cdo RS), il Comando Special Operation Force (RS SOF HQ) e, con funzioni di supporto al suddetto personale, presso ITALFOR Kabul. I militari che operano nell’alveo dei Comandi di vertice della missione RS garantiscono la funzionalità del Comando e Controllo in ambito multinazionale e il supporto ai Ministeri, Comandi e Scuole di addestramento Afgani ubicati nella capitale.

Il Senior National Representative (IT-SNR) è il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale, che riveste anche l’incarico di DCOM (Deputy Commander) della Missione RS in Afghanistan, con base a Kabul.

Riguardo all’area di Herat dal 12 giugno 2018, il Comandante del Contingente (National Contingent Commander - NCC) e Comandante del TAAC-W è il Generale di Brigata Salvatore Annigliato.

Dipendono dal Comandante di TAAC W l’assetto sanitario da campo “Role 2” nonché le unità con compiti di Force Protection, Supporto Logistico e di “Training Advising and Assistance”.

L’area di responsabilità italiana in cui opera il TAAC-W è un'ampia regione dell'Afghanistan occidentale (grande quanto il Nord Italia) che comprende le quattro province di Herat, Badghis, Ghowr e Farah.

La componente principale delle forze nazionali è attualmente costituita da personale proveniente dalla Brigata Aeromobile "Friuli" dell'Esercito Italiano, con un significativo contributo di personale e mezzi dell'Aeronautica Militare e dell'Arma dei Carabinieri.

CHE COS'E' IL LINCE
Continuamente migliorato e rinforzato per rispondere alle esigenze dei numerosi teatri bellici in cui viene schierato l'Iveco Light Multirole Vehicle (ovvero Veicolo Leggero Multiruolo) Lince è un blindato leggero 4x4 prodotto da Iveco nello stabilimento a Bolzano. E' stato adotatto, oltre che dall'esercito italiano, da quello inglese, a dimostrazione della sua affidabilità. Gli inglesi lo chiamano Panther. Ha un motore  turbodiesel da 185 hp e pesa dalle 7 alle 8  tonnellate nella sua versione più blindata e dotata di torretta con mitraglia. 
La corazzatura, nella sua versione più pesante, protegge il pilota e i 4 passeggeri di mine e armi di medio calibro. 

LA SITUAZIONE
Intanto nel sud dell' Afghanistan, i talebani hanno condotto oggi un attacco in grande stile contro una base dell'esercito nella provincia di Kandahar: hanno scavato un lungo tunnel fin sotto l'installazione militare e lo hanno imbottito di esplosivo, che hanno poi fatto saltare. Secondo quanto hanno riferito fonti ufficiali, il tunnel era lungo oltre 800 metri. Secondo alcuni testimoni, l'esplosione, avvenuta poco dopo la mezzanotte (locale) è stata seguita da un violento scontro a fuoco. Fonti ufficiali hanno detto che nell'attacco sono morti sei militari, mentre i talebani affermano di aver ucciso almeno 35 soldati. Già in passato gli insorti avevano scavato tunnel per condurre attacchi a sorpresa, ma mai di queste dimensioni e lunghezza, i cui lavori, secondo alcuni analisti, devono esser andati avanti per almeno un mese.

 

Ultimo aggiornamento: 19:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA