Principe Carlo contro la «lobby ebraica»: la lettera del 1986 che imbarazza l'erede al trono

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Carlo contro la «lobby ebraica»: la lettera del 1986 che imbarazza l'erede al trono
È datata 1986 la lettera che mette in imbarazzo il principe Carlo. Si tratta di una missiva inviata dall'erede al trono britannico all'amico Laurens van der Post, in cui l'autore discute della situazione caotica in Medio Oriente, auspicando che un giorno ci possa essere un presidente americano capace di «tenere a bada la lobby ebraica».

Carlo nella lettera usa parole molto dure anche sull'«influsso degli ebrei europei» che hanno contribuito a «causare grandi problemi» nella regione col loro massiccio esodo in Israele dopo la Seconda Guerra mondiale e la Shoah.

Il controverso documento è stato trovato in un archivio e pubblicato dal tabloid britannico Daily Mail: era stato scritto il 24 novembre del 1986 dopo una visita di Carlo, allora 38enne, nei Paesi del golfo persico. Un portavoce di Clarence House, la residenza ufficiale di Carlo, ha tentato di gettar acqua sul fuoco della polemica affermando che quanto espresso nella lettera non era l'opinione personale di Carlo ma rifletteva la visione di leader incontrati nel viaggio.
Giustificazione che comunque non ha fermato le critiche del mondo ebraico, in particolare di Stephen Pollard, direttore del Jewish Chronicle, che ha definito i commenti «scioccanti» e come minimo «fuori posto per un erede al trono».
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Lunedì 13 Novembre 2017, 15:23






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5 di 10 commenti presenti
2017-11-15 08:32:10
intanto che lui se la prendeva con la lobby ebraica "Lady D" gli metteva le CORNA col arabo"Dodi AlFayed"capito perche'non gli sta in testa la CORoNA?
2017-11-14 17:23:26
......ma non lo avete capito ? ......il principino ha nascosto il suo vero pensiero....dicendo tutto il contrario......,da vero british........!
2017-11-15 07:54:52
Il principino dovrebbe saperlo che non si puo dire la verita in questo caso.
2017-11-14 14:54:17
Per qual motivo si continua a d identificare il "mondo ebraico", giardino di cultura e progresso nel corso della storia, con la mafia sionista, onnipresente e dannosa quanto ogni altra mafia?
2017-11-14 18:57:07
E' qui il nocciolo della questione, macsimo.. Perché ciò fa comodo a un certo sistema ed ha rappresentato in tutti questi 70 e passa anni (dopo l'Olocausto per intenderci..) il grimaldello del sionismo; accomunare in una unica specificità gli ebrei. Sarebbe come affermare pressapoco che tutti i siciliani sono mafiosi, i napoletani tutti camorristi, ecc.. Un abile trucco, non c'è che dire, per cui non ci si deve permettere di sollevare una critica (seppur minima..) e che tiene banco nelle alte sfere di quel potere politico che poi determina scelte fondamentali in ambito mondiale. Questo è anche quanto affermato nei loro principi da una minoranza di ebrei ortodossi: i Neturei Karta (guardiani della città), che si oppongono fermamente al sionismo e non riconoscono lo Stato di Israele - Tutto qua.