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Petrolio, sta per finire in Europa? La conversazione segreta tra Biden e Macron: «Gli arabi non ce la fanno più»

Le parole tra i due presidenti catturate dalle telecamere della Reuters TV durante il G7 in Germania

Mercoledì 29 Giugno 2022 di Alessandro Rosi
Petrolio sta per finire in Europa? La conversazione segreta tra Macron e Biden: «Gli arabi non ce la fanno più»

Fine corsa per petrolio in Europa. Gli Emirati Arabi Uniti sono "al massimo" della loro produzione e la vicina Arabia Saudita può aggiungere solo circa 150.000 barili al giorno. Questo il messaggio di Emmanuel Macron a Joe Biden che le telecamere della Reuters TV hanno catturato durante il G7 in Germania. Il presidente francese stava riportando una conversazione avuta con lo sceicco Mohammed bin Zayed.

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Quanto riportato da Macron a Biden può essere un campanello d'allarme o anche una semplice provocazione. Il presidente francese ha affermato che il sovrano degli Emirati Arabi Uniti gli ha confidato che i due principali esportatori di petrolio dell'OPEC stanno già pompando quasi quanto più petrolio possibile.

La risposta degli Emirati Arabi Uniti

Il ministro dell'Energia degli Emirati Arabi Uniti Suhail Al Mazrouei ha cercato di spegnere subito il fuoco delle polemiche. E ha affermato che Abu Dhabi sta producendo vicino al tetto consentito dal suo accordo con l'OPEC+. Le cifre citate da Macron - che contraddicono i dati ufficiali dei due colossi energetici del Golfo Persico - suggerirebbero che il buffer di capacità produttiva inutilizzata nei mercati petroliferi globali è quasi esaurita, complicando gli sforzi per spremere l'offerta russa in segno di protesta contro l'invasione dell'Ucraina .

L'annuncio di Opec+

Arriva l'aumento di produzione dell'oro nero da parte dei Paesi Arabi. Oggi l'Opec+  ha confermato che per il mese di agosto saranno prodotti 648.000 barili al giorno. Ad affermarlo i delegati presenti alla riunione, citati dall'agenzia Bloomberg. Ma nulla si sa ancora per settembre. Mese in cui si potrà complicare la situazione.

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La conversazione tra Macron e Biden

Macron ha affermato che MBZ, come è noto il leader degli Emirati Arabi Uniti, gli avrebbe detto "due cose". Uno. Che il livelli di produzione del petrolio "sono al massimo", pari al "completo impegno" degli Emirati Arabi Uniti in questo settore, ha affermato Macron. "In secondo luogo, mi ha detto che i sauditi possono aumentare un po'", circa 150.000 barili al giorno o "poco di più". "Non hanno enormi capacità" che possono essere attivate in meno di sei mesi, ha affermato. Al Mazrouei ha dichiarato su Twitter che gli Emirati Arabi Uniti stanno "producendo vicino alla nostra capacità di produzione massima basata sulla sua attuale linea di base OPEC+" di 3,168 milioni di barili al giorno. La linea di base - stipulata in un accordo tra il cartello dell'OPEC ei suoi alleati - rimane in vigore fino alla fine dell'anno, ha affermato.

 

I prezzi aumentano 

I prezzi del petrolio sono aumentati di oltre il 60% quest'anno poiché la produzione di greggio e gli impianti di raffinazione in tutto il mondo non riescono a tenere il passo con la ripresa post-pandemia della domanda di carburante, mentre il contraccolpo contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina rappresenta la più grande interruzione dell'offerta degli ultimi decenni.

Gli Stati Uniti non chiederanno l'aumento dell'oro nero

Non arrivano buone notizie dagli Stati Uniti per il petrolio. Joe Biden ha detto che non chiederà ai Paesi del Medio Oriente di aumentare la produzione di greggio. Il presidente americano intraprenderà un viaggio dal 13 al 16 luglio di quest’anno in Israele, Palestina e Arabia Saudita. Nella sua agenda, secondo quanto ha sottolineato, c'è l'obiettivo di integrare meglio Israele nella regione. Non, tuttavia, la richiesta di un aumento del petrolio.

Gli obiettivi del presidente americano

Price cap. È questo l'obiettivo di Biden per frenare le speculazioni russe dalla vendita del greggio. «Dobbiamo mettere un limite alle entrate russe provenienti dal petrolio e in questo quadro non forniremo assicurazioni alle navi che lo trasportanò (se il prezzo è al di sotto di un certo livello)», così il presidente Usa ha spiegato la posizione assunta dal G7. E ciò vuol dire che Putin continuerà ad avere profitti dalla vendita dell'oro nero, ma non al prezzo esorbitante attuale.

Usa si preparano a incrementare la produzione di greggio

Nuove licenze per trivellazioni di petrolio e gas sui terreni federali. L'amministrazione Usa si prepara, già da questa settimana, a concedere licenze per incrementare la produzione di greggio. Ma i gruppi ambientalisti si oppongono. E intentano causa per fermare queste vendite. Il gruppo sul diritto ambientale Earthjustice ha presentato la denuncia a nome della Wilderness Society and Friends of the Earth presso il tribunale distrettuale di Washington Dc contro il segretario del dipartimento degli interni Deb Haaland e il Bureau of Land Management. Nella causa si afferma che il governo federale, con la sua decisione di mettere all'asta i terreni in Wyoming, non ha affrontato l'impatto ambientale sulle acque sotterranee e sulla fauna selvatica, oltre che l'impatto climatico di pompare più gas per il riscaldamento del pianeta.

Ultimo aggiornamento: 1 Luglio, 12:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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