Salah Abdeslam ancora in fuga. Blitz a Bruxelles: un fermo. Altri due arresti per terrorismo

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Bruxelles, blitz nel quartiere islamico: un fermo. Altri due arresti per terrorismo
E' ancora in fuga l'attentatore Salah Abdeslam. La notizia dell'arresto diffusa dai media belgi è stata smenttia dalla procura federale del Paese. Non sarebbe lui, quindi, l'uomo preso in un blitz a Molenbeek, il quartiere islamico di Bruxelles. La polizia ha portato via su un blindato un uomo incappucciato, dopo la perquisizione al numero 47 di rue Ransfort.







IL BLITZ Siamo vicino alla moschea Al Khalil a rue Ransfort, che è stata chiusa al traffico da due blindati della polizia. L'operazione si è conclusa poco dopo le 14 ed è stata condotta nel quadro delle azioni finalizzate alla cattura di Salah Abdeslam, fratello di uno degli attentatori di Parigi. Ma Abdeslam sarebbe sfuggito alle forze dell'ordine. Le forze speciali hanno lasciato l'area presidiata per tutta la mattinata, ma al loro posto sono giunte diverse auto civetta e la zona continua a essere delimitata per impedire l'accesso agli estranei.



ALLARME BOMBA Rientrato intanto l'allarme bomba nelle adiacenze del quartiere europeo a Bruxelles. L'auto sospetta, esaminata dagli artificieri, era in realtà una macchina parcheggiata male, con delle valigie a bordo contenenti vestiti, secondo quanto fa sapere la polizia di Bruxelles.



GLI ARRESTI Proseguono senza sosta le indagini. Nella notte in Francia ci sono state 168 perquisizioni nelle case di individui sospetti, in 19 dipartimenti diversi. Ci sono stati 23 arresti e il sequestro di 31 armi, tra cui alcune da guerra. È il bilancio tracciato dal ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve. Altri due kamikaze degli attentati di Parigi, uno morto al Bataclan e l'altro vicino allo Stade de France, sono stati identificati. Lo ha dichiarato il procuratore di Parigi, precisando che uno dei due era oggetto di un mandato di arresto internazionale per violazione della libertà vigilata ed era indagato per una vicenda legata al terrorismo. IL



Due dei sette fermati tra sabato e domenica a Molenbeek, Bruxelles, nell'ambito dell'inchiesta sui fatti di Parigi, sono stati arrestati con le accuse di 'attentato' e 'partecipazione attiva ad un gruppo terrorista'. Lo riferisce la procura federale. Tra i sette c'era anche il fratello di Salah Abdeslam, rilasciato questa mattina senza accuse.



GLI ATTENTATORI Al momento sono quindi cinque su sette i kamikaze identificati. Quattro sono francesi, uno probabilmente siriano. Omar Ismail Mostefai, 29 anni, attentatore al Bataclan, era nato nella banlieue di Parigi e risiedeva a Chartres. Aveva alle spalle otto condanne per piccoli reati ed era schedato per la sua vicinanza ad ambienti dell'Islam radicale. Nell'ultimo anno la Turchia ha avvisato in due occasioni le autorità francesi che Mostefai avrebbe potuto compiere un attacco kamikaze. Lo riferiscono media locali, citando fonti anonime della sicurezza di Ankara. Samy Amimour, anche lui al Bataclan, era nato a Parigi nel 1987 e originario di Drancy. Dal 2013 era oggetto di un mandato di cattura internazionale perché aveva violato la sua libertà vigilata, dopo essere stato messo sotto inchiesta, nell'ottobre 2012, per associazione a delinquere con fini di terrorismo. Bilal Hadfi, 20 anni, attentatore allo Stade de France, e Brahimi Abdeslam, che si è fatto esplodere sul boulevard Voltaire, risiedevano in Belgio. Il fratello di quest'ultimo, Salah, 27 anni, è attivamente ricercato dalla polizia, che ritiene abbia preso parte agli attentati e sia poi fuggito. Il quinto, il cui nome non è stato rivelato, era transitato a ottobre dalla Grecia, dove le sue impronte erano state registrate. Era in possesso di un passaporto siriano, ritrovato vicino al suo cadavere, la cui autenticità non è però stata confermata. Le sue impronte corrispondono a quelle prese in Grecia ad ottobre ad un uomo sbarcato con un passaporto siriano con il nome del 25enne Ahmad Al Mohammad, 25 anni. L'autenticità del passaporto, precisa la nota, non è stata verificata.



CHI E' LA MENTE Intanto dai giornali belgi De Standaard e Het Nieuwsblad emerge la notizia che dietro gli attacchi di Parigi, ci sarebbe lo stesso uomo che fu la mente di un fallito attentato per uccidere dei poliziotti in Belgio lo scorso gennaio. Si tratta del 28enne Abdelhamid Abaaoud, cittadino belga di origine marocchina, che è andato a combattere in Siria.

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Sabato 21 Novembre 2015, 13:27






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5 di 6 commenti presenti
2015-11-16 13:02:51
Se spedisce tutti fino alla settima generazione,come facciamo a gestire i rifiuti,gli appalti,la politica,i cibi squiziti e di alta qualità?
2015-11-16 13:01:20
Il quartiere islamico di Bruxelles, un bel posto, sembra di trovarsi a Riyadh. Strano come certe ideologie trovino terreno fertile in un tale luogo di integrazione. Non capisco a che serva bombardare Raqqa, se i terroristi sono belgi. La Siria è solo la summer school dei terroristi, i college e le università le abbiamo in Europa.
2015-11-16 12:55:51
....anche i belgi stanno bene come lassismo.....!
2015-11-16 12:29:55
L' ordine è : Chiudere le moschee, Rispedire nei loro paesi tutti quelli di origine dell' equatore, fino alla settima generazione. Questi non si possono definire europei e tanto meno profughi, immigrati o qualsiasi connubio dato. ono altamente pericolosi. e? scritto nel loro DNA.
2015-11-16 12:22:24
meno male perchè ....se veniva qui: vedi il tunisino Touil di cui la Tunisia ci chiedeva l'estradizione in quanto sospettato nel massacro del Bardo 'ndo-stà?