Parigi, sette passanti feriti da un afgano armato di coltello Mappa

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Parigi, sette passanti feriti da un afgano armato di coltello Mappa
Numerose persone, fra le quali due turisti inglesi, sono state ferite anche in modo grave questa sera a Parigi da un aggressore armato di un coltello: è quanto scrive il sito internet del quotidiano Le Parisien. I fatti si sono svolti lungo il Quai de Loire, nel diciannovesimo arrondissement di Parigi, intorno alle 22.45. L'aggressore, che dai primi accertamenti risulta essere afgano, è stato fermato. Al momento, nulla permette dire che si tratta di un attacco terroristico.

L'immigrato si è scagliato all'improvviso contro i passanti nei pressi di un cinema: per tentare di fermarlo un uomo che nei pressi stava giocando a pétanque con gli amici gli ha tirato una "boccia" riuscendo a colpirlo.



 
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Lunedì 10 Settembre 2018, 00:46






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5 di 6 commenti presenti
2018-09-11 15:47:51
Soltanto due anni fa, quando era ancora iscritto ai Républicains, Bruno Le Maire, attuale ministro dell’Economia francese, non si faceva troppi scrupoli a dire che l’insegnamento della lingua araba fin dalle elementari, proposto dall’allora titolare dell’Istruzione Najat Vallaud-Belkacem, portava dritto al “comunitarismo”. «La priorità assoluta è padroneggiare il francese», disse Le Maire ai microfoni di Bfm.tv, prima di aggiungere: «Se c’è una lingua che bisognerebbe imparare dal primo anno di scuola elementare quella è l’inglese, non l’arabo». Ma a quanto pare deve aver dimenticato tutto, ora che è uno dei ministri di punta della presidenza Macron, perché il suo collega all’Istruzione, Jean-Michel Blanquer, ha affermato proprio ieri che il governo, compatto, ritiene necessario incoraggiare «l’apprendimento della lingua araba» a partire dalla CP (Classe préparatoire), e cioè dall’inizio delle elementari, quando i bambini hanno 6-7 anni. Sottolineando che l’arabo è «una lingua molto importante» a cui bisogna «dare prestigio», Blanquer ha spiegato a Jean-Jacques Bourdin, giornalista vedette della televisione transalpina, che la lingua di Maometto «deve essere appresa non solo dalle persone di origini maghrebine o dei Paesi arabi», bensì da tutti i francesi, a prescindere dalla loro origine. Dichiarazioni assai sorprendenti da parte di colui che lo scorso anno si era presentato dicendo di voler mettere al centro dell’école républicaine il latino e il greco che il suo predecessore, la Belkacem, aveva cancellato dai programmi, e che invece, ora, pare deciso a seguire la scia della ministra franco-marocchina di Hollande, grande sostenitrice dell’insegnamento dell’arabo a scuola. «È un progetto dalle conseguenze incalcolabili"» ha attaccato su Twitter Robert Ménard, sindaco di Béziers e cofondatore di Reporters sans frontières. «Blanquer vuole sviluppare e valorizzare l’insegnamento dell’arabo a scuola. Con questa misura clientelistica, il governo Macron islamizzerà l’Istruzione e radicherà il comunitarismo in Francia», ha tuonato Karim Ouchikh, presidente del partito sovranista Siel. Le affermazioni di Blanquer fanno eco a un rapporto sull’islamismo, La fabrique de l’islamisme, che l’esecutivo francese ha commissionato al think tank Insitut Montaigne, e i cui contenuti sono stati diffusi ieri. Hakim El Karoui, saggista di origini tunisine, consigliere ombra di Macron e autore di questo documento, sostiene che tra le principali misure per contrastare la propaganda salafita nella comunità musulmana ci debba essere, appunto, un maggiore sviluppo dei corsi di arabo nelle scuole: negli ultimi anni il numero di persone che lo impara negli istituti pubblici si sarebbe dimezzato, secondo il rapporto, mentre nelle moschee la percentuale di studiosi di arabo si sarebbe moltiplicata per dieci. Sarà contento il socialista Jack Lang, ex ministro della Cultura, che due anni fa chiedeva al governo di «trattare l’arabo come l’inglese».
2018-09-10 19:02:43
Al momento, nulla permette dire che si tratta di un attacco terroristico. C'e' solo un "leggero" sospetto.
2018-09-10 15:46:57
Tra non molto anche noi adotteremo le loro usanze, abitudini e coltura. L'ha detto la Laura...
2018-09-10 12:50:42
Come vedi caro Macron ne hai di gatte da pelare . Pensa alla tua nazione che ne hai fin sopra i capelli. Spiace solo per le persone che sono state colpite ,vittime anche di chi permette che gente come questa continui a permanere in Europa.
2018-09-10 12:46:15
e basta con questi sentimenti da razzista. tutti possono sbagliare e poi parigi non e' mica la periferia di pontida.