Strage nella fabbrica di birra: operaio licenziato ammazza 6 persone prima di uccidersi a Milwaukee Video

Mercoledì 26 Febbraio 2020
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Strage nella fabbrica di birra: almeno sette i morti, incluso l’aggressore. Secondo le prime informazioni, diffuse dai media locali, l’uomo, dopo essere entrato nell’area del complesso Molson Coors a Milwaukee, ha aperto il fuoco colpendo diverse persone con una pistola calibro 45. 


 
E' avvenuto alle 21.15 (ora italiana) ma solo due ore dopo la polizia è riuscita a entrare nel palazzo dove si era asserragliato lo sparatore, che si è ucciso. Tutta la zona nel frattempo era stata messa in lock down: su richiesta della polizia nessuno è potuto più uscire compresi studenti insegnati di ogni scuola dagli asili all'università.

Un padre che stava andando a prendere il figlio, ignaro della vicenda, si è terrorizzato quando è stato superato da un esercito di auto e mezzi delle forze dell'ordine nonché da decine di ambulanze  e di carri di vigili del fuoco, ha riferito, Andrev Kimbrough

Il complesso del birrificio Molson Coors è enorme e comprende uffici e stabilimenti dove lavorano oltre 1.500 persone.

Il sindaco di Milwaukee ha detto che lo spartore era un ex dipendente della compagnia che era stato da poco licenziato. La società ha di recente annunciato il taglio di almeno 400 dipendenti. 



L'allarme è scattato nel primo pomeriggio, quando la società ha inviato una email ai dipendenti mettendoli in guardia sulla presenza di un uomo armato nell'edificio 4 al secondo piano. La polizia è giunta sul posto poco dopo le 14, ora locale, rispondendo alle diverse chiamate al 911, il 113 americano. La zoma è stata immediatamente isolata così come tutte le scuole in prossimità.  Le prime informazioni sull'incidente sono state diffuse da una donna all'interno del complesso di Molson Coors, che ha twittato di almeno «sei o sette persone a terra, incluso l'aggressore». Molson Coors, che opera MillerCoors, ha annunciato nei mesi scorsi l'intenzione di chiudere il suo ufficio di Denver e trasferire decine di posti di lavoro nella sede di Milwaukee. Una riorganizzazione per tagliare i costi per far fronte al calo delle vendite legato alla crescente concorrenza.

A sparare, è stato poi confermato, un dipendente licenziato dalla società, un uomo di 51 anni che dopo la strage si è tolto la vita. «Queste persone sono andate regolarmente al lavoro oggi, come tantissimi altri. Pensavano che al termine della giornata lavorativa sarebbero tornati a casa. Ma tragicamente non torneranno mai», ha affermato il sindaco di Milwaukee, Tom Barrett. Si è soffermato sulla strage anche Donald Trump, aprendo la conferenza stampa sul coronavirus. Il presidente ha espresso le sue condoglianze e descritto l'aggressore come un «assassino cattivo».


 
Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio, 03:36 © RIPRODUZIONE RISERVATA