MEDIO ORIENTE

Israele-Hamas, accordo per 7° giorno di tregua. Gaza, rilasciati altri 16 ostaggi: 10 sono israeliani

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Martedì 28 Novembre 2023

Gerusalemme, nell'attacco uccisa una ragazza

Secondo i servizi di emergenza israeliani, questa mattina una ragazza è stata uccisa e altre sei persone sono state ferite in un attacco con armi da fuoco a una fermata dell'autobus all'ingresso di Gerusalemme. Lo riporta il Jerusalem Post.

L'autostrada 1 dallo svincolo di Motsa verso Gerusalemme è stata chiusa al traffico dopo l'attacco. L'anno scorso un altro attacco terroristico alla stessa fermata dell'autobus aveva provocato la morte di due israeliani.

 

Attacco con armi da fuoco a Gerusalemme, sei feriti

Sei persone sono rimaste ferite da colpi di arma da fuoco sparati alla fermata del tram all'ingresso di Gerusalemme, sul boulevard Weizman: due feriti sono in condizioni critiche. I due attentatori sono stati uccisi, riferisce Ynet

Hamas conferma, accordo per settimo giorno di tregua

Hamas ha confermato stamattina che è stato raggiunto un accordo per «prolungare la tregua per un settimo giorno». Lo riportano i media internazionali, citando un comunicato del movimento islamista palestinese. In precedenza le Forze di difesa israeliane (Idf) avevano scritto in un post sul loro account X che la tregua a Gaza continuerà «alla luce degli sforzi dei mediatori per portare avanti il processo di rilascio degli ostaggi»

Rilasciati da Israele 30 prigionieri palestinesi

Trenta palestinesi detenuti nelle carceri israeliane sono stati rilasciati nella notte in conformità con l'accordo di tregua tra Israele e Hamas, ha annunciato l'Autorità carceraria israeliana. Il rilascio è avvenuto dopo che ieri Hamas ha liberato 16 ostaggi israeliani e stranieri detenuti nella Striscia di Gaza.

Liat Beinin Atzili, secondo ostaggio americano rilasciato

C'è anche la cittadina americana Liat Beinin Atzili tra i 10 ostaggi liberati stasera da Hamas. La donna, già affidata alla Croce Rossa, è il secondo ostaggio Usa rilasciato in questi giorni di tregua, dopo la bimba di 4 anni Abigail Edan. Beinin e suo marito, Aviv Atzili, erano scomparsi dopo l'attacco di Hamas contro il loro kibbutz il 7 ottobre. Il marito è ritenuto ancora prigioniero di Hamas.

Hamas: "Nessun passo avanti per prolungare la tregua"

«Gli sforzi per estendere la tregua non sono ancora maturati», e l'offerta da parte israeliana «non la riteniamo degna di studio». Lo ha detto Osama Hamdan, alto funzionario di Hamas in Libano, al canale di Hezbollah Al-Madayeen, ripreso da Times of Israel. Se non sarà raggiunto un accordo per una seconda proroga, la tregua scadrà domani mattina.

Israele: "10 ostaggi israeliani e 4 thailandesi stanno per essere liberati"

L'esercito israeliano ha annunciato «sulla base di informazioni ricevute dalla Croce Rossa» che 10 ostaggi israeliani e 4 thailandesi sono sulla strada «verso il territorio di Israele».

Hamas: "Sessanta ostaggi uccisi dai raid israeliani"

Sessanta ostaggi sono rimasti uccisi nei raid condotti da Israele sulla Striscia di Gaza in risposta all'attacco del 7 ottobre. È quanto sostiene l'ex ministro della Sanità di Hamas, Bassem Naim, dopo aver confermato che tra le vittime ci sono anche il bimbo di 10 mesi, Kfir, il fratellino di 4 anni e la loro mamma della cui morte hanno dato notizia oggi. «Abbiamo confermato due o tre settimane fa che 60 israeliani sono stati uccisi durante i bombardamenti israeliani e sono ancora sotto le macerie - ha detto nel corso di una conferenza stampa a Città del Capo - La donna e i suoi due figli sono tra loro, posso confermarlo».

Hamas rilascia 10 ostaggi

Le Brigate al Qassam, ala militare di Hamas, hanno fatto sapere che i due fratellini israeliani Kfir, di 10 mesi, e Ariel Bibas, di 4 anni, insieme alla madre Sherry Silverman Bibas, ostaggi a Gaza, sono 'stati uccisi in un bombardamento dell'esercitò. Israele sta controllando la fondatezza della notizia, a Tel Aviv la gente in attesa spera sia falsa. Si lavora ad un'altra estensione della tregua, gli Stati Uniti puntano al cessate il fuoco permanente. Hamas comincia a consegnare i 10 ostaggi rilasciati oggi. Raid a Jenin, ucciso un leader delle Brigate.

Hamas: il piccolo Kfir ucciso insieme al fratellino e alla madre

Le Brigate al Qassam, ala militare di Hamas, hanno fatto sapere che i due fratelli israeliani Kfir (10 mesi) e Ariel Bibas (4 anni) insieme alla madre Sherry Silverman Bibas, ostaggi a Gaza, sono «stati uccisi in un precedente bombardamento dell'esercito».

Media: ancora nessun accordo su estensione tregua

Un funzionario palestinese ha detto che, nonostante la volontà di entrambe le parti di prolungare la tregua, non è stato ancora raggiunto alcun accordo. Lo riporta Reuters sul suo sito. Sono ancora in corso le trattative con i mediatori Egitto e Qatar, ha detto il funzionario. L'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha rifiutato di commentare con Reuters lo stato dei colloqui, ma ha osservato che altre 50 detenute palestinesi sono state aggiunte martedì a una lista autorizzata a essere rilasciata nel caso in cui fosse concordato un nuovo scambio.

Abu Mazen: «Gaza sotto una minaccia esistenziale»

Gaza è sotto «una minaccia esistenziale che prende di mira deliberatamente e sistematicamente i civili». Lo ha denunciato il presidente palestinese Abu Mazen in occasione della Giornata internazionale di solidarietà con la Palestina ribadendo che «l'unica soluzione possibile è quella dei 2 Stati». Abu Mazen ha chiesto da parte di Israele «la fine delle misure di annessione silenziosa, di insediamento e di discriminazione razziale nell'intero territorio palestinese». Serve - ha aggiunto - «una Conferenza internazionale di pace per imporre la volontà internazionale e riconoscere il diritto del popolo palestinese all'esistenza».

Palestinese ucciso nel Nord della Striscia

Un palestinese è stato ucciso dall'esercito israeliano mentre con altri stava cercando di rientrare a casa sua a Beit Hanoun nel nord della Striscia. Lo hanno riferito fonti locali a Gaza secondo cui il gruppo aveva lasciato i rifugi nel nord e stava cercando di raggiungere casa. L'esercito israeliano non ha ancora dato la sua versione dei fatti.

Per Hamas rilascio soldati con cessate il fuoco permanente

Hamas lega i negoziati per il rilascio dei soldati israeliani catturati a un cessate il fuoco permanente nella Striscia di Gaza: lo ha riferito il canale televisivo egiziano Al-Qahera. Secondo l'emittente, Hamas ha confermato che le «condizioni per il rilascio delle truppe israeliane saranno diverse» all'accordo per il rilascio degli ostaggi civili. In particolare, secondo la tv egiziana, i negoziati su questo tema includeranno discussioni sulla «fine delle ostilità e la rimozione del blocco» dalla Striscia di Gaza.

di Mauro Evangelisti

Altri due giorni di proroga del cessate il fuoco, significa stop alle armi anche giovedì e venerdì. Lo ha annunciato ieri sera l’Egitto, anche se Israele ha preso tempo e ha detto che le valutazioni erano ancora in corso. Ieri la prima estensione dell’intesa ha retto e sono stati rilasciati dieci ostaggi israeliani (9 donne e una ragazza) e altri due thailandesi (sempre con la mediazione dell’Iran con cui ha trattato direttamente il governo di Bangkok). La più giovane è Maya Leimberg, 17 anni, che è uscita scortata dai terroristi tenendo in braccio il suo cane, la più anziana Ditza Heiman, 84 anni, che era da sola nel suo appartamento nel Kibbutz di Nir Oz quando è stata rapita. Nel momento della consegna degli ostaggi ai mezzi della Croce rossa è andato in scena il solito surreale scenario: urla e fischi della folla di Gaza, centinaia di smartphone sollevati per scattare video e foto. Israele ha scarcerato 30 detenuti palestinesi (15 donne e 15 minorenni).
A Doha è atterrato il capo della Cia, William Burns, per parlare con l’uomo che per Israele sta conducendo la trattativa su ostaggi e tregua: il numero uno del Mossad, David Barnea.

Al tavolo del confronto il Paese che, insieme all’Egitto, ha consolidato il ruolo di mediatore, il Qatar e in particolare il primo ministro. Obiettivo: prorogare la tregua tra Israele e Hamas, con un incremento sia degli ostaggi rilasciati sia dei prigionieri palestinesi scarcerati. Si tratta di un confronto molto difficile.

Limiti

Ha rivelato un articolo del Wall Street Journal: i mediatori stanno lavorando perché si raggiunga un accordo per un cessate il fuoco più lungo e stabile. Israele però ha già fatto sapere: non siamo disponibili a una tregua che vada oltre la giornata di domenica. C’è da ricordare che il 22 novembre, quando il governo e il gabinetto di guerra dello Stato ebraico votarono il via libera all’intesa sul cessate il fuoco venne posta una condizione. Si disse allora: si parte con i primi quattro giorni, ci potrà essere una estensione con la formula dei dieci ostaggi per ogni 24 ore di cessate il fuoco. Ma quella proroga, fu precisato, non potrà superare i dieci giorni totali a partire dall’inizio della tregua. In sintesi: senza un nuovo voto del governo, chi sta trattando non può superare il limite massimo di domenica prossima per l’estensione del cessate il fuoco. Lo ha confermato anche il sito di Haaretz: «Secondo un funzionario a conoscenza della questione, Israele ha ribadito di non essere disposto ad ampliare la pausa, attualmente al suo quinto giorno e destinata a scadere mercoledì, oltre domenica (una pausa totale di 10 giorni)». In sintesi: anche nello scenario più ottimista di una tregua spalmata anche su giovedì, venerdì, sabato e domenica (significherebbe 40 ostaggi in più liberati, 120 prigionieri palestinesi scarcerati e invio di aiuti umanitari all’interno della Striscia) da lunedì prossimo riprenderanno i combattimenti perché l’obiettivo di Israele resta l’annientamento di Hamas. Netanyahu: «Andremo fino in fondo, Gaza deve essere smilitarizzata e deradicalizzata».
LIBERI
Ieri nel tardo pomeriggio è stato consegnato da Hamas alla Croce rossa internazionale il quinto gruppo di ostaggi, in totale erano 12. Dall’inizio della tregua, con quelli di ieri, sono 85 le persone rapite nel corso del massacro del 7 ottobre compiuto dai terroristi e tornate a casa. Sessantuno sono israeliani collegati dunque al meccanismo dell’intesa (per ognuno di loro sono stati scarcerati 3 palestinesi); a questi vanno aggiunti gli stranieri. Si calcola che siano 157 gli ostaggi ancora prigionieri di Hamas (ma anche di altre organizzazioni terroristiche). Ieri Israele ha denunciato che Hamas aveva violato la tregua, a causa di alcune esplosioni nel Nord della Striscia (feriti lievemente tre soldati). Si è temuto che la proroga di due giorni potesse saltare. Nel governo dello Stato ebraico però i falchi dicono che la tregua è un errore, a partire dal ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben Gvir («se si ferma la guerra, si scioglie la coalizione di governo»). Ma gli Usa hanno lanciato un monito: quando riprenderà la guerra non si dovranno usare a Sud gli stessi metodi applicati al Nord della Striscia.

Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 09:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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