Omicron, cosa accade se trova il 90% di vaccinati? Ecco come il Portogallo ha respinto la variante

Martedì 11 Gennaio 2022
Omicron, cosa succede se trova il 90 per cento di vaccinati? Il caso Portogallo che ha respinto la variante

Portogallo contro Usa. Non è una sfida sportiva. Ma è comunque un confronto tra due Paesi con tassi di vaccinazione diversi. Il primo ha oltre il 90% di persone coperte, gli Stati Uniti il 62%. Questa differenza, secondo il ricercatore americano Eric Topol, porta gli ospedali portoghesi a reggere l'urto della pandemia, soprattutto in tempo di variante Omicron, mentre quelli Usa iniziano ad andare in sofferenza. 

 

 

 

 

Omicron e la barriera del Portogallo

 

In Portogallo - secondo il ricercatore - i casi di Covid-19 aumentino in modo significativo. In effetti, il Portogallo sta segnalando il numero più alto di infezioni dovute al virus da marzo 2020, secondo i dati di "Our World in Data" . Tuttavia i benefici della politica adottata dal governo di Lisbona "emerge" dal bilancio delle vittime, nettamente diminuito rispetto ai dati delle altre ondate.

 

 

 

 

 

 

Successivamente, il ricercatore si è soffermato anche sui dati dei ricoveri per i pazienti con covid-19. In questo caso Topol ha voluto confrontare la situazione negli Stati Uniti e in Portogallo. Nel primo Paese, con il 62% della popolazione totale vaccinata e il 21% della popolazione con dose di richiamo, ha un tasso di ospedalizzazione molto alto. Tuttavia, se prendiamo in considerazione i dati vaccinali per il Portogallo, con il 90% della popolazione con il regime completo e il 34% dei cittadini con la dose di richiamo , è riuscito a contenere meglio la variante omicron, sia nel numero di decessi che il numero dei ricoveri.

 

 

 

 

Decessi e ricoveri

Lo studio di Topol mostra che i vaccinati contro il covid-19 sono in grado di resistere meglio alla variante omicron rispetto a quelli con tassi di vaccinazione inferiori. Anche se è vero che il numero dei contagi è ancora molto alto, l'efficacia dei vaccini a livello generale si vede nel numero dei decessi e nel numero dei ricoveri.

 

 

L'Oms: iniziamo a vedere la fine

Intanto lunedì l'inviato speciale dell'Organizzazione mondiale della sanità su COVID-19 ha detto che c'è una "fine in vista" per la pandemia. Tuttavia ha avvertito che i prossimi tre mesi saranno molto difficili a causa della diffusione della variante Omicron. “Stiamo correndo una maratona, non siamo alla fine, ma possiamo iniziare a vederla. E prima di giungere al traguardo ci saranno alcuni dossi da superare", ha detto il dottor David Nabarro a Sky News.

 

 

Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio, 14:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA