Nord Stream, attacco al gas europeo: due esplosioni sottomarine. «Gravi perdite di metano»

La Svezia: «Esplosioni nel Baltico, gravi perdite di gas». L’Ue: la risposta sarà forte

Martedì 27 Settembre 2022 di Simone Pierini
Nord Stream, danni e fuga di gas «senza precedenti»: ecco i rischi e gli effetti sui prezzi delle bollette in Europa
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L’acqua del mare che ribolle, risucchia come l’occhio di un ciclone. Il caso Nord Stream si è aperto lunedì sera quando le autorità danesi hanno parlato di una «pericolosa» fuoriuscita di gas imponendo un blocco ai traffici aerei e marittimi attorno all’isola di Bornholm. Le due linee del Nord Stream, 1 e 2, hanno subito danni «senza precedenti» nel tratto di mar Baltico tra Danimarca e Svezia. E sebbene il gasdotto che collega la Russia all’Europa fosse ormai fermo per la guerra in Ucraina, le sanzioni a Mosca e i ricatti del Cremlino, ad Amsterdam il prezzo - che era rimasto più o meno stabile anche dopo la chiusura dei rubinetti da parte di Gazprom ad agosto - è schizzato fino ai 207 euro al megawattora (+19%).

Sabotaggio o attacco deliberato russo sotto falsa bandiera? Cosa sia successo a 80 metri di profondità non è ancora chiaro e sarà oggetto di indagini: nessuno in Occidente sembra prendere in considerazione l’ipotesi di un semplice incidente, ma piuttosto quella di un’azione deliberata da Vladimir Putin. Per mettere a segno una simile operazione è stata necessaria una quantità enorme di tritolo, dicono esperti svedesi, forse più di 100 chili. Una quantità certamente non facile da trasportare. L’attacco, poi, si è verificato proprio nel giorno in cui in Polonia veniva inaugurato un altro gasdotto strategico, il Baltic Pipe, che da ottobre trasporterà il gas norvegese a Danimarca e Polonia. Qualcosa che ha fatto dire al premier polacco Mateusz Morawiecki: «L’epoca del dominio russo sul gas è finito, un’epoca che è stata segnata dal ricatto, dalle minacce e dalle estorsioni». In serata si fa sentire anche l’Ue: «La risposta sarà forte»

TRE FALLE
Sismologi danesi e svedesi hanno registrato due forti esplosioni in mare nella notte tra domenica e lunedì. Subito dopo l’avviso che i gasdotti avevano perso pressione, e la scoperta di tre falle che stanno sprigionando gas facendo ribollire la superficie di quel tratto di mare in aree che vanno dai 200 ai 1.000 metri di diametro. Una fuoriuscita che durerà almeno una settimana.

Il primo a non escludere «un sabotaggio» è stato proprio il Cremlino, con il portavoce Dmitry Peskov che ha invocato «un’indagine urgente», parlando di «un problema che riguarda la sicurezza energetica dell’intero continente». Immediata la replica di Kiev: «È un attacco terroristico pianificato dalla Russia e un atto di aggressione contro l’Ue». Secondo il consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak, Mosca «vuole così destabilizzare la situazione economica in Europa e provocare il panico pre-inverno».

LE INDAGINI
La Nato ha comunicato di aver avviato un attento monitoraggio della situazione: «Gli alleati stanno esaminando le circostanze delle fughe di gas e scambiando informazioni, anche con Finlandia e Svezia». Gli Stati Uniti si sono detti pronti a sostenere gli europei nelle indagini. Spingendosi oltre: «Le prime informazioni indicano che siano state causate da un attacco o da una forma di sabotaggio - ha detto il segretario di Stato Antony Blinken -, ma sono notizie non ancora confermate». Secondo il sito del settimanale tedesco Der Spiegel, gli Usa avevano già avvisato Berlino dei «segnali crescenti di un attacco pianificato» ai due gasdotti Nord stream. «La Cia aveva messo in guardia il governo tedesco dall’attacco agli oleodotti del mar Baltico», hanno scritto. Mentre a Berlino la possibilità che tre fughe di gas si siano verificate contemporaneamente non sembra un caso, ma frutto «di un attacco mirato», ha riferito una fonte a Tagesspiegel. Secondo il giornale, si stanno valutando due ipotesi principali: all’origine dell’attacco potrebbe esserci l’Ucraina o qualche suo alleato, oppure un’operazione russa sotto falsa bandiera, per alimentare maggiore insicurezza e far salire ancora di più prezzi del gas.

Ultimo aggiornamento: 28 Settembre, 09:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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