Rohingya, 84 incendi nel campo profughi, l'allarme di Save the Children: migliaia di bambini a rischio

Venerdì 16 Aprile 2021
Rohingya, 84 incendi nel campo profughi, l'allarme di Save the Children: migliaia di bambini a rischio

I rifugiati Rohingya che vivono nei campi di Cox's Bazar, in Bangladesh, temono per la loro vita dopo che da domenica sono scoppiati altri sette incendi, portando il numero totale di roghi a 84 in soli quattro mesi, denuncia Save the Children, sulla base dei dati dell'Inter Sector Coordination Group. Nel più grande insediamento per rifugiati al mondo, dall'inizio del 2021 ci sono stati più incendi rispetto a tutto l'anno precedente, in cui se ne contarono 82. In un solo giorno, il 29 marzo, sono stati segnalati ben dieci incendi.

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Lunedì scorso un altro grande incendio è divampato nell'insediamento, distruggendo i rifugi di otto famiglie insieme a una moschea, una struttura dedicata alle donne e un centro di apprendimento per i bambini. Si è trattato del 45esimo incendio mortale dopo quello devastante che il 22 marzo scorso aveva provocato la morte di 11 persone, lasciando più di 45 mila rifugiati senza casa. I profughi Rohingya, riporta Save the Children, hanno formato gruppi per controllare gli incendi di notte in modo da proteggere i bambini e i propri cari. Temono che sia solo questione di tempo prima che un altro grande incendio distrugga le loro case.

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«Siamo esausti per tutti questi incendi. La notte non riusciamo a dormire perché abbiamo paura e rischiamo di ammalarci. Prima alcune persone lavoravano, ma si sono dovute fermare: hanno paura di uscire e lasciare le loro famiglie in casa - è la testimonianza di Abdullah, un operatore umanitario volontario Rohingya che vive in uno dei campi - E abbiamo ancora più paura di quello che può accadere durante il Ramadan. In base alle direttive anti-Covid del governo, tutti i negozi sono chiusi la sera e questo vuol dire che gli uomini andranno tutti a pregare di sera, lasciando donne e bambini soli a casa. Non è sicuro».

La ragione dell'improvviso aumento degli incendi rimane sconosciuta, ma si pensa che sia in parte dovuta a una stagione secca particolarmente lunga che ha reso i rifugi di bambù presenti nel campo ancora più esposti al rischio di prendere fuoco. Sono tuttora in corso le indagini delle autorità del Bangladesh per identificare la causa del vasto incendio del 22 marzo.

Chi sono i Rohingya

Dal 25 agosto 2017, oltre 850mila Rohingya sono scappati dal Myanmar per sfuggire a violenze e persecuzioni. I Rohingya sono un gruppo di fede musulmana che risiede principalmente in Myanmar nello stato di Rakhine, al confine con il Bangladesh e fanno parte degli strati più poveri della popolazione. In Myanmar la situazione dei Rohingya è sempre stata difficile. Da molti non vengono riconosciuti come cittadini birmani: li ritengono dei bengalesi musulmani, arrivati con la colonizzazione britannica. Il governo birmano non riconosce loro la cittadinanza. Non possono muoversi liberamente nel paese e vivono in campi sovraffollati fuori dalla città di Sittwe, capoluogo del Rakhine.
La situazione è peggiorata drammaticamente negli ultimi mesi, a causa di alcuni scontri con le forze armate. 
Le persone che arrivano in Bangladesh raccontano di centinaia di persone uccise, fra cui molti bambini.

Ultimo aggiornamento: 17 Aprile, 10:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA