Migranti, la Germania sospende Sophia: «Linea dell'Italia troppo dura»

Migranti, Germania esce da "Sophia"  e accusa l'Italia: «Linea troppo dura»  E Salvini: «Non c'è alcun problema»
Dopo il fronte francese, si apre anche quello tedesco. La Germania ha deciso di sospendere la sua partecipazione alla missione europea Sophia contro i trafficanti di migranti, in risposta alla linea dura del governo italiano sull'accoglienza. «Non è un problema», è stata la replica del ministro dell'Interno Matteo Salvini, primo critico di una missione che impone all'Italia di far approdare nei suoi porti tutti i migranti salvati in mare.



Mentre il premier Giuseppe Conte provava a ricucire lo strappo con Parigi per le accuse di neocolonialismo mosse da Luigi Di Maio e costate la convocazione dell'ambasciatrice italiana Teresa Castaldo al Quai D'Orsay, da Berlino è piombata sull'Italia un'altra iniziativa clamorosa. Dall'inizio di febbraio non sarà più inviata alcuna nave tedesca davanti alla costa libica per unirsi al team europeo anti-trafficanti (in sostanza, la 'Augustà si ritirerà ma il previsto avvicendamento con la 'Berlin' non ci sarà) finché il mandato della missione non verrà chiarito, ha spiegato il ministero della Difesa tedesco, precisando comunque che il personale resterà a disposizione dell'Ue. Secondo fonti governative citate dall'agenzia Dpa, la decisione di Berlino sarebbe la conseguenza della politica dei porti chiusi decisa dal governo giallo-verde.

Lo strappo tedesco è arrivato inatteso, tanto più che era stata l'Italia a minacciare l'abbandono della missione chiamata ufficialmente EunavForMed. Proprio l'uscita tedesca consente a Salvini di ricordare che «la missione Sophia aveva come mandato di far sbarcare tutti gli immigrati solo in Italia e così ha fatto, con 50.000 arrivi nel nostro Paese». Quindi, «se qualcuno si fa da parte, per noi non è certo un problema». E in effetti, tutti i tentativi in sede europea per cambiare le regole d'ingaggio di Sophia, finora, sono andati a vuoto, e la missione è stata tenuta in vita con una proroga tecnica di tre mesi. L'uscita, almeno temporanea, della Germania da Sophia è stata resa nota proprio nel giorno in cui la cancelliera Angela Merkel ha ricevuto con tutti gli onori il presidente francese Emmanuel Macron per siglare il rinnovato trattato franco-tedesco ad Aquisgrana. E che, alla luce di questo nuovo caso, prefigura una contrapposizione tra l'Italia e i due pesi massimi dell'Ue. Nel pieno della bufera Roma-Parigi, e soprattutto a pochi mesi dalle elezioni europee.

Contro i «francesi neocolonialisti» in mattinata si era scagliato di nuovo Salvini: «Il problema dei migranti ha tante cause, c'è chi in Africa sottrae ricchezza a quei popoli e a quel continente e la Francia è tra questi», ha affermato il ministro dell'Interno. Aggiungendo (in chiave sovranista) che Parigi «ha interessi opposti a quelli italiani»: vedi la contesa in Libia per sfruttare le ingenti risorse energetiche. Mentre in serata ancora Di Maio ha rilanciato «la battaglia di civiltà» del M5S «contro l'ipocrisia di Macron». Palazzo Chigi e la Farnesina hanno invece cercato di mediare utilizzando un linguaggio più istituzionale e cauto, con due obiettivi: stemperare gli animi tra due governi che hanno tanti fronti aperti, rivendicando al contempo le istanze dell'Italia. Sia Conte che Moavero hanno infatti derubricato i battibecchi tra Roma e Parigi a «discussione politica», considerando i toni accesi parte della retorica elettorale man mano che il voto europeo si avvicina.

 


Anzi, ha sottolineato il premier, è auspicabile che «la campagna elettorale sia occasione per confrontarsi sui temi di politica europea, anche se questi rimettono a scelte operate in epoche ormai lontane». Moavero, che ha avuto colloquio «franco ed esplicito» con il collega Le Drian a Bruxelles, è stato ancora più chiaro: «È giusto che l'Ue si interroghi sul suo passato in Africa», per «ridefinire i rapporti con i suoi Stati» alla luce delle attuali sfide, come quella degli sbarchi. Anche a Bruxelles si tenta di minimizzare il conflitto tra Italia e Francia. «Non siamo preoccupati», ha fatto sapere la Commissione Ue. Che però si è indirettamente schierata con Parigi, sostenendo che tra i paesi Ue «non ci sono colonialisti». La precisazione pesa, perché arriva in piena battaglia tra il fronte nazionalista e quello europeista per il primato nel prossimo Parlamento di Strasburgo.
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Martedì 22 Gennaio 2019, 19:30






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5 di 13 commenti presenti
2019-01-23 10:46:45
Come al solito i tedeschi fanno i fenomeni, ma si dimenticano un piccolo particolare, le navi con gli immigrati arrivano tutte in Italia e siamo non a doverci sobbarcare tutti gli oneri e non solo quelli economici. I paesi che non affacciano sul mare invece che blaterare dovrebbero semplicemente accordarsi con Italia e Croazia in modo che le navi con gli immigrati arrivino in un porto dell' alto Adriatico dove ad attenderli ci sono delle corriere che li portano in Germania, Olanda o comunque nel paese della Ong che li ha salvati
2019-01-23 08:16:44
"TRAFFICANTI" TRAFFICO E IMPORTAZIONE DI ESSERI UMANI DA PARTE DELLA CHIESA E DAGLI STATI EUROPEI SCHIAVIZZANDO GLI EUROPEI CON IL SISTEMA DELLA COERCIZIONE PER PAGARE IL MANTENIMENTO E ARRICCHIRE I TRAFFICANTI. Se a partire da 35€ al giorno è la spesa per mantenere un diversamente regolare in Italia cure comprese senza che questi producano reddito (lavorino) e naturalmente con i soldi degli italiani; quanto costa un italiano mantenuto dallo Stato italiano e dai diversamente regolari? Per ipotesi; gli accordi e trattative che fanno con i loro paesi di origine per prendere in giro gli italiani, non è invece che si tratti di scambi commerciali tipo: Petrolio, minerali preziosi, armi, denaro, droga, prostituzione, malattie in cambio di esseri umani? Ricordate un discorso fatto da un rappresentante istituzionale? Eccolo descritto: “ Nell’era globale tutto si muove. Si muovono i capitali. Si muovono le merci. Si muovono le notizie. Si muovono gli essere umani. E non solo per turismo. E i migranti oggi sono l’elemento umano. L’avanguardia di questa globalizzazione. E ci offrono uno stile di vita che … presto sarà uno stile molto diffuso per molti di noi. Loro sono l’avanguardia di quello … dello stile di vita… che presto sarà uno stile di vita per moltissimi di noi…”. Il sistema che stanno adottando, si chiama: Schiavizzazione 2.0. Gli italiani sono costretti a lavorare per pagare tasse fino alla morte con una piccola percentuale di sopravvivenza. Se non riesci a pagare le tasse, ti seviziano costringendoti a pagare il doppio, in caso contrario, ti sequestrano tutto e ti buttano in mezzo ad una strada. Se invece stai abbastanza bene e raggiungi la pensione, allora lo Stato italiano, con le loro leggi, favoreggia i criminali a rubarti i beni materiali con la forza fisica anche abbattendoti. Se tenti di difenderti, lo Stato ti fa pagare le spese processuali, inoltre dover risarcire il delinquente. Ci stanno schiavizzando e sterilizzando con la tassazione, impossibilitati di procreare figli per l’alto costo per sostenere le spese dei figli. Nello stesso tempo, lo Stato sta sostituendo gli italiani con diversamente regolari tramite i falsi benefattori (traditori degli italiani), con il coinvolgimento anche della Chiesa. Gli italiani e gli europei sono indotti in schiavitù e all’estinzione. Si sta ripetendo la storia dello sterminio del periodo trascorso tra il 1939 al 1945 agli Ebrei, in questo caso in stile moderno e sul popolo europeo con il sistema della coercizione. Quando un Istituzione attua questo sistema al loro popolo; costui diventa TRADITORE. Da arrestare e poi processare presso la Corte Marziale, chiunque agevola o attua l'ingresso in territorio italiano ed europeo diversamente regolari minacciando la Sicurezza Nazionale e sanitaria dell'Italia e dell'Europa. In Italia, gli articoli dal 241 al 274 sono delitti nel dettaglio contro l'internazionalizzazione dello Stato, visto come attentato alla sua integrità, indipendenza e unità dello Stato (art. 241), ostilità nei confronti di uno Stato estero portando lo Stato italiano in pericolo di guerra (art. 244), la corruzione di un cittadino da parte di uno straniero contro gli interessi nazionali (art. 246), lo spionaggio politico o militare (art. 257), ecc.. Nel frattempo destituzione ed espulsione a vita da tutte le cariche e funzioni pubbliche e istituzionali.
2019-01-23 08:14:08
ma vale solo per la "Bundesmarine" o anche per tutte quelle "navi corsare" tipo quelle "Atlantis:sotto 10 bandiere" che si chiamano SeaWatch III ecc.ecc.ecc.? [dicono che alcune siano pure "pattugliatori della loro KustenWache" ceduti alle ONG] (Today the Sea Watch 3 ship of a German NGO flying a Dutch flag is off the Libyan coast waiting to take on the umpteenth load of immigrants to) o Aquarius (La Aquarius 2 è stata costruita nel cantiere di P. Lürssen con il numero di scafo 13453. La posa della chiglia è avvenuta il 9 giugno 1976 e il varo il 19 novembre 1976. La nave è stata poi completata il 9 dicembre 1977 e ha poi operato con il nome di Meerkatze per l'Istituto federale per l'agricoltura e l'alimentazione come mezzo di controllo dell'attività di pesca (Fischereischutzboot). sempre i soliti "Corsari" come la "Graf Spee" la "Deutchland" solo che invece di abbordare e depredare mercantili le usano per far arrivare i "profughi" dove comoda loro (o meglio a non farli arrivare da loro)
2019-01-23 08:04:44
E perche non ci ritiriamo anche noi? Chi vuole andare a prenderseli ci vada.
2019-01-23 07:06:13
fallito il tentativo della Merkel di trasformare l'italia in una sua colonia africana