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La lingua istro-veneta riconosciuta patrimonio della Croazia (dopo la Slovenia)

Sabato 18 Settembre 2021
Una veduta di Albona (Labin in croato), sede della Camera di Commercio Istro-veneta.

«La lingua Istro-Veneta dichiarata ufficialmente Patrimonio immateriale della Repubblica croata e questo riconoscimento significa non solo la tutela, ma anche la promozione e lo studio nelle scuole e università, favorendone l’uso e la divulgazione affinché essa possa continuare a vivere arricchendo l’intera collettività». Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio regionale del Veneto, commenta la notizia ufficializzata nel corso del Festival Istro-Veneto a Buje nell’Istria croata , «antica cittadina che entrò nei domini della Repubblica Serenissima già nel 1358 per rimanerle legata fedelmente sino al 1797, il luogo ideale per annunciare il riconoscimento dello stato croato del valore dell’Istro-Veneto». 

Il presidente del Consiglio regionale, Ciambetti, dopo aver ringraziato «il governo croato e quanti in questi anni, a partire dall’Unione degli italiani e Regione Istria» ha ricordato che qualche mese fa fu la Slovenia a ufficializzare lo status di lingua per l’Istro-Veneto patrimonio immateriale. Adesso arriva l’imprimatur da Zagabria, proprio nell’anno in cui si è celebrato il 700 anniversario della morte di Dante Alighieri che notò l’Istro-Veneto per la dolcezza della sua parlata.

Ultimo aggiornamento: 19 Settembre, 10:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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