Giovane palestinese ucciso da forze israeliane. L'Ue: «Serve soluzione a due Stati»

Martedì 25 Maggio 2021
Giovane palestinese ucciso da forze israeliane. Ma si lavora alla tregua, l'Ue: «Serve soluzione a due Stati»

Si chiama Ahmed Jamil Fahd ed è un giovane palestinese ucciso a colpi di arma da fuoco ad Al Bireh, vicino Ramallah, in Cisgiordania. Secondo l'agenzia palestinese Wafa, il ragazzo è morto per colpi esplosi da forze israeliane «sotto copertura» nel quartiere di Umm al-Sharayet. Il decesso del giovane è stato confermato dal direttore del Palestine Medical Complex, Ahmed Al Betawi, alla radio Voce della Palestina.

Intanto il segretario di Stato americano Antony Blinken è arrivato questa mattina in Israele, prima tappa di una missione nella regione che ha l'obiettivo di consolidare la tregua raggiunta dallo Stato ebraico e Hamas giovedì scorso, dopo 11 giorni di conflitto. Blinken sarà anche a Gerusalemme, Ramallah, il Cairo e Amman.

Unione Europea - L'Ue «accoglie con favore il cessate il fuoco, che dovrebbe portare alla cessazione delle violenze» tra israeliani e palestinesi. «L'Ue continuerà a lavorare con i partner internazionali per far ripartire un processo politico. L'Unione ribadisce il suo fermo impegno per una soluzione a due Stati». 

Ultimo aggiornamento: 17:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA