LA GUERRA

Kiev: «Non è il momento per la mediazione», ancora bombardamenti russi su abitazioni

Gli aggiornamenti in tempo reale sul conflitto

Sabato 10 Dicembre 2022

Gb: aiuti Iran a Mosca destinati a crescere

L'Iran è diventato uno dei principali sostenitori militari della Russia da quando Mosca ha invaso l'Ucraina e il suo appoggio all'esercito russo è destinato a crescere nei prossimi mesi: lo scrive il ministero della Difesa britannico nel suo aggiornamento quotidiano di intelligence sulla situazione nel Paese. Nel rapporto, pubblicato su Twitter, il ministero sottolinea che Mosca sta cercando di ottenere più armamenti da Teheran, inclusi centinaia di missili balistici. In cambio, Mosca sta molto probabilmente offrendo all'Iran un livello di supporto militare e tecnico senza precedenti, che sta trasformando i loro rapporti di difesa. Ô molto probabile che la Russia abbia esaurito gran parte delle scorte dei suoi missili balistici a corto raggio SS-26 Iskander, che trasportano una testata di 500 kg fino a 500 km, commentano gli esperti militari di Londra. Se la Russia riuscirà a mettere in servizio un gran numero di missili balistici iraniani, probabilmente li userà per continuare ed espandere la sua campagna di attacchi contro le infrastrutture critiche ucraine, conclude il ministero.

Kuleba: non è ancora il momento per la mediazione

Il governo di Kiev guarda con favore ad un possibile ruolo della Santa Sede in una futura trattativa di pace ma «la triste verità è che non è ancora arrivato il momento per la mediazione e la ragione è il presidente Putin. Se vuoi la pace, non mandi missili ogni settimana per distruggere le nostre infrastrutture, non continui a mandare militari per catturare le nostre città, non annetta territori che sono di altri». Lo ha detto il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba ai giornalisti in missione con l'ambasciata ucraina presso la Santa Sede. «Arriverà il momento della mediazione e se la Santa Sede vorrà partecipare sarà benvenuta».

Bombe russe a est: feriti 4 civili

Quattro civili sono rimasti feriti ieri sera in seguito a un attacco con artiglieria pesante da parte delle forze russe contro due città della regione di Dnipropetrovsk, nell'Ucraina orientale: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, come riporta Ukrinform. «Cinque attacchi e quattro civili feriti. Ieri sera il distretto di Nikopol è stato nuovamente colpito dall'artiglieria pesante nemica. I russi hanno aperto il fuoco su Nikopol e Marhanets. La città di Nikopol è quella che ha sofferto di più», ha scritto Reznichenko.

Kiev: attacco missilistico a Sumy

 Le truppe russe hanno lanciato ieri sera un attacco missilistico contro le infrastrutture residenziali nella comunità Velykopysarivska nell'oblast di Sumy, secondo il governatore regionale Dmytro Zhyvytsky. Stando a Kyiv Independent che ha diffuso la notizia, il governatore ha riferito di "gravi danni" alle infrastrutture civili. Durante il giorno, le forze russe hanno anche bombardato gli insediamenti di confine della regione 48 volte con colpi di mortaio. Il giorno precedente, le forze russe hanno attaccato la regione 55 volte.

Timori Usa rispetto alla richiesta ucraina di bombe a grappolo

L'amministrazione Biden ha «preoccupazioni» in merito alla richiesta da parte di Kiev di bombe a grappolo, armi che sono bandite da oltre 100 Paesi ma che la Russia sta usando nel conflitto ucraino. "In base alla nostra politica, abbiamo preoccupazioni sull'uso di questo tipo di munizioni", ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa.

Kiev: truppe ucraine vicine a Kremennaya, nel Lugansk

Il capo dell'amministrazione militare della regione di Lugansk, Sergei Gaidai, ha affermato che l'esercito ucraino si sta avvicinando a Kremennaya, nel Lugansk occupato, e si trova ormai a pochi chilometri dalla città.

Per Putin è «inevitabile» trovare un accordo. Ma lo zar al tempo stesso attacca l'Occidente accusandolo di aver «trasformato l'Ucraina in una colonia». Condannato ieri a otto anni e mezzo Yashin, oppositore russo che ha denunciato i crimini di Bucha. Sul fronte diplomatico da registrare un incontro a Istanbul tra alti funzionari dei ministeri degli Esteri di Russia e Stati Uniti. E proprio il Pentagono fa sapere che la Russia sta espandendo il suo arsenale nucleare: secondo gli esperti le scorte di armamenti nucleari di Mosca ammonta a seimila testate.

Ultimo aggiornamento: 13:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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