Gerusalemme, razzi israeliani sulla Striscia di Gaza. Hamas: «Ogni venerdì sia giorno di rabbia»

Giovedì 14 Dicembre 2017
Gerusalemme, razzi israeliani sulla Striscia di Gaza. Hamas: «Ogni venerdì sia giorno di rabbia»
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Hamas rilancia l'Intifada: ogni venerdì, è l'appello lanciato, sia di «collera» finché Donald Trump non si rimangerà la sua decisione su Gerusalemme. Il capo politico della fazione islamica Ismail Haniyeh - mentre continuano i razzi dalla Striscia verso Israele - ha tuonato così da Gaza, davanti una folla calcolata in 100mila persone in occasione dei 30 anni della fondazione dell'organizzazione. Ed ha ribadito che l'obiettivo «è rompere la posizione americana». «Butteremo giù - ha promesso - la decisione di Trump una volta per tutte».

Prima dell'arringa di Haniyeh dalla Striscia, da fonti di Gerusalemme è arrivata la conferma che il vicepresidente Usa Mike Pence ha rinviato a metà della prossima settimana la sua visita in Israele che avrebbe dovuto fare questo weekend. Secondo quanto è trapelato, il motivo è la necessità di restare a Washington, dove al Congresso si vota in materia fiscale. È certo anche che non andrà in Cisgiordania dove peraltro, dopo la scelta di Trump, è stato considerata persona non gradita, come hanno più volte ribadito in questi giorni diversi alti rappresentanti palestinesi. Giovedì prossimo invece incontrerà il premier Benyamin Netanyahu e nel pomeriggio parlerà alla Knesset, ma senza i deputati arabo-israeliani che hanno annunciato il boicottaggio del suo discorso. È prevedibile - hanno fatto notare alcuni - che durante la sua visita si possano intensificare le proteste dei palestinesi e gli scontri con l'esercito israeliano. Scontri che anche oggi si sono registrati con circa 70 feriti in alcune località della Cisgiordania e nella Striscia nei pressi del confine con Israele. E il sindaco di Nazareth, Ali Salam, ha deciso di cancellare le celebrazioni programmate per le feste natalizie, ad eccezione di quella per l'illuminazione dell'albero di Natale e la tradizionale marcia annuale.

Già da stamattina a piazza Al-Katiba, nel centro di Gaza, si era raccolta, secondo fonti locali, la folla per festeggiare i 30 anni di Hamas. Un grande striscione con scritto "Gerusalemme è la capitale della Palestina" campeggiava nella piazza: «Questo anniversario è per Gerusalemme, resistenza, martiri e prigionieri. Non c'è nulla chiamato Israele, così non c'è capitale chiamata Gerusalemme. La dichiarazione di Trump non è meno pericolosa della decisione di Balfour». Haniyeh ha infine annunciato che ci sono tre vie per sconfiggere Trump: raggiungere l'unità palestinese, acquisire forti alleati e continuare con l'Intifada. Il messaggio non è passato inosservato in Israele: di fronte al lancio ripetuto di razzi questi giorni dalla Striscia verso lo Stato ebraico, l'esercito ha ammonito che non tollererà «nient'altro che una quiete assoluta» al confine con Gaza. «L'unica opzione che ha Hamas - ha avvertito il generale Ronen Minelis parlando alla Radio Militare - è quella di fermare il lancio di razzi».

Ultimo aggiornamento: 15 Dicembre, 13:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA