Gerusalemme, le Chiese cristiane chiudono al pubblico il Santo Sepolcro: ​è la prima volta nella storia

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Gerusalemme, le Chiese cristiane  chiudono il Santo Sepolcro:  non era mai accaduto prima
Il Santo Sepolcro a Gerusalemme ha chiuso i battenti per protesta. E' la prima volta nella storia che il luogo più sacro della cristianità arriva ad una misura tanto drastica. Il motivo della serrata è stato deciso dalle Chiese cristiane (ortodossa, cattolica e armena) per opporsi alle nuove tasse imposte da Israele. Non è ancora chiaro quanto durerà la chiusura del luogo sacro annunciata dai responsabili delle autorità cristiane in una conferenza stampa. La chiusura è iniziata da mezzogiorno di oggi.

La Chiesa costruita sul luogo dove Gesù venne crocifisso, sepolto e resuscitato è meta di pellegrinaggi da ogni parte del mondo: cattolici, copti, armeni, ortodossi, protestanti. Un flusso di 500 mila turisti all'anno che alimentano una parte importante della economia israeliana.

Il tema della tassazione delle chiese e delle attività religiose in Israele è al centro di una complessa disputa che va avanti da anni. Il Premier Netanyahu, qualche tempo fa, ha espresso il suo appoggio alle confessioni religiose: «Sono fiero che Israele sia un paese non solo dove i cristiani sopravvivano, ma che prosperino». Nello stesso tempo le amministrazioni chiedono di ottenere le imposte attraverso una nuova politica fiscale appena approvata. «Si tratta di un attacco sistematico e senza precedenti contro i cristiani della Terra Santa» hanno fatto sapere in un comunicato congiunto le confessioni cristiane che gestiscono il Santo Sepolcro.


«La Chiesa del Santo Sepolcro e gli altri luoghi di preghiere delle Chiese sono esenti da tasse municipali. In merito non c'è alcun cambiamento e così continuerà ad essere», è la risposta del sindaco di Gerusalemme Nir Barkat. «Ma sembra forse ragionevole che aree commerciali come alberghi, sale di ricevimento e altri affari siano esenti da tasse municipali per il solo fatto - ha aggiunto - di essere di proprietà delle Chiese? Perché l'albergo Mamilla le paga e il Notre Dame che gli sta di fronte deve essere esentato?».
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Domenica 25 Febbraio 2018, 13:06






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5 di 6 commenti presenti
2018-02-25 21:53:52
... la persecuzione dei cristiani continua seppur sotto altri aspetti.. chiaro esempio di razzismo religioso.. la prebenda è solo la scusa. l'ennesima
2018-02-25 17:34:35
le ns Basiliche sparse in tutta Italia e frequentate da una miriade di fedeli che esborsano soldi e tanti, TUTTE dipendono dal Vaticano che incassa milioni e milioni di euro, SONO INCASSI IN NERO O PAGANO LE TASSE COME NOI COMUNI MORTALI,? di certo la ricevuta fiscale o lo scontrino non lo fanno, bisogna imparare dal clero....
2018-02-25 15:57:12
...e quando gerusalem sara' la capitale ufficiale di israele.....ne vedrete delle belle.....!....grazie bibi.....!
2018-02-25 14:39:43
vista cosi'le autorita' non hanno torto. Una cosa e' tassare le Chiese ed un'altra tassare gli alberghi
2018-02-25 14:29:38
Hanno toccato il fondo!!!speriamo che anche n Italia gliele facciano pagare!!!