Germania, nuovo focolaio: Gottinga richiude le scuole, 80 infezioni per una festa

Mercoledì 3 Giugno 2020
Berlino, giovani protestano senza mascherine per la «cultura rave». E i contagi risalgono

L'euforia per la fine del Ramadan, festeggiato senza troppa attenzione alle regole anti-coronavirus da qualche famiglia, costringe Gottinga al passo indietro: la città universitaria tedesca ha deciso di richiudere le scuole per una settimana, in via precauzionale, dopo l'esplosione di un focolaio di coronavirus. Una misura finora inedita per una città. E anche a Berlino il ministro della Salute Jens Spahn ha messo in guardia dai party, dopo la grande manifestazione sui canotti nel canale di Kreuzberg, dove almeno 1.500 giovani hanno lanciato una protesta «per la cultura rave» nel weekend.

Nella capitale, è intanto risalito il tasso di contagio, e il ministro del Gabinetto Merkel ha ammonito: «In occasione delle feste il virus si trasmette più facilmente. Le immagini dei giorni scorsi mi preoccupano. Siamo ancora nel mezzo della pandemia. Consolidiamo i risultati raggiunti e continuiamo a prestare attenzione». Parole che arrivano proprio mentre la Germania decide di rimuovere l'allerta sui viaggi in Europa dal 15 giugno, sostituendola con avvisi da ponderare paese per paese. A Gottinga, si sono registrati 80 nuovi contagi nel giro di pochi giorni, tutti collegati a un paio di incontri di famiglie numerose, che hanno celebrato la festa dello zucchero, evento che chiude il Ramadan islamico, alla fine di maggio: prima in casa e poi in un shisha bar. 

Turismo, Grecia e Austria chiudono agli italiani. In Croazia solo con l'hotel prenotato

Francia-Germania: sì al recovery fund da 500 miliardi. Palazzo Chigi: buon punto partenza

Il risultato è l'ordinanza con cui sono state chiuse le scuole per questa settimana, a Gottinga come in un paio di circoscrizioni della Bassa Sassonia. Si tratta di una misura precauzionale, scattata per consentire di procedere tempestivamente ai test a tappeto nel complesso residenziale coinvolto, nel nord della città, e alla ricostruzione delle catene di contagio. Fra i positivi al virus ci sono infatti anche diversi bambini e adolescenti.

Complessivamente, sono state messe in quarantena 200 persone nella cittadina in cui insegnarono i fratelli Grimm, e 140 nel resto del Land. Approvata dalle associazioni dei genitori, la chiusura delle scuole ha sollevato molta indignazione nelle famiglie, con rumorose polemiche sul fatto che il mancato rispetto delle regole da parte di alcuni penalizzi tutti, ai tempi della pandemia. Anche a Berlino, dove nel weekend si è tenuta la protesta nelle acque del Landwehrkanal - migliaia di giovani sui canotti hanno manifestato per salvare la cultura rave della capitale, a viso nudo a violando le regole sulle distanze - il fattore R0 torna a salire, toccando l'1,95. «Sappiamo che questo indicatore è soggetto a forti oscillazioni, ma anche il numero di nuovi contagi è in aumento, e dunque dobbiamo riconoscere un cambio di tendenza», ha affermato oggi la senatrice delegata alla Salute dell'amministrazione locale Dilek Kalayci, esortando a rispettare le regole. A Berlino il Robert Koch Institut ha segnalato 35 nuovi casi di infezione, rispetto al giorno precedente. In Germania, il tasso di riproduzione del Coronavirus è però nuovamente sceso sotto la soglia critica dell'1: i casi di contagio ufficialmente registrati, nel paese che ha finora tenuto testa meglio degli altri alla pandemia, sono 182.370, mentre le vittime sono 8.551.
 

Ultimo aggiornamento: 4 Giugno, 08:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA