Francia, Rouen: prete sgozzato in chiesa, attentatori uccisi. Isis rivendica

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Terrore a Rouen, prete sgozzato in chiesa. Uccisi gli attentatori. «Hanno filmato l'esecuzione». L'Isis rivendica l'attacco /Foto /Vi
Ancora terrore in Francia. A Saint-Etienne-du Rouvray, vicino Rouen, due uomini armati di coltello hanno fatto irruzione in una chiesa intorno alle 9,45 prendendo in ostaggio il prete, due suore e diversi fedeli. Il sacerdote è stato sgozzato, uno dei fedeli è gravissimo e ci sarebbero altri due feriti. Le teste di cuoio hanno dato l'assalto alla chiesa uccidendo i due assalitori. Un agente sarebbe rimasto ferito nel blitz. ​Lo stato islamico ha rivendicato l'attacco affermando che è stato compiuto da due 'soldati' del gruppo. Lo riferisce l'agenzia Aamaq. Un uomo è stato fermato. Uno dei due attentatori si chiama Adel Kermiche ed è nato nel 1997. 

 
 


Il parroco ucciso si chiamava Jacques Hamel ed aveva 86 anni, era prete dal 1958. I due sarebbero entrati usando un ingresso posteriore e irrompendo durante la messa della mattina. Uno di loro aveva la barba e indossava un tipico copricapo arabo. Secondo alcuni testimoni i due avrebbero gridato «Daesh» e «Allah Akbar». Dentro la chiesa la polizia ha trovato dell'esplosivo e un'arma finta.

(Leggi il profilo dei due attentatori)


Gli attentatori della chiesa vicino Rouen «si sono filmati» durante l'attacco. Lo racconta una suora che era presente all'interno della chiesa. «Hanno fatto una sorta di sermone in arabo, vicino all'altare. È stato orribile», ha aggiunto suor Danielle. 

Prima di sgozzarlo, i due terroristi di Saint-Etienne-du-Rouvray hanno costretto padre Hamel «a mettersi in ginocchio, lui ha cercato di difendersi e lì è cominciato il dramma», racconta ancora suor Danielle, in un'atroce testimonianza a radio Rmc.

Uno dei due assalitori della chiesa portava legati sull'addome «una falsa cintura esplosiva e tre coltelli». L'altro aveva in mano «un timer da cucina avvolto in carta d'alluminio» e «uno zainetto con un falso congegno esplosivo». Lo ha spiegato il procuratore di Parigi, Francois Molins, durante una conferenza stampa.

Nell'assalto alla chiesa, gli ostaggi sono stati usati come scudi umani: secondo quanto detto dal procuratore, prima di intervenire le teste di cuoio hanno tentato «una trattativa attraverso la porta secondaria» della parrocchia ma non sono potuti entrare perché «i tre ostaggi si trovavano in posizione di muro».

«Al momento dell'irruzione - ha ricostruito il procuratore - in chiesa c'erano il sacerdote, padre Jacques Hamel, tre religiose e due parrocchiani. Le forze speciali non sono entrate in chiesa, per non mettere in pericolo gli ostaggi che si trovavano sulla linea di fuoco, ma hanno iniziato una negoziazione da una porta laterale. Quando alcuni ostaggi sono usciti, i terroristi hanno lasciato la chiesa urlando "Allah Akbar", prima di essere neutralizzati dalle forze di sicurezza». 

Le autorità francesi hanno aperto una cellula di sostegno psicologico. Il presidente francese, Francois Hollande, e il ministro dell'Interno, Bernard Cazeneuve, sono arrivati sul luogo dell'assalto. Appena giunto sul posto, il capo dello Stato ha reso omaggio alle teste di cuoio che hanno abbattuto i due assalitori, alle forze dell'ordine e ai soccorsi. Attualmente si trovano nel municipio di Saint-Etienne de Rouvray. Il premier francese, Manuel Valls, in un messaggio su Twitter, esprime «orrore di fronte al barbaro attacco nella chiesa di Seine-Maritime. La Francia intera e tutti i cattolici sono stati colpiti. Faremo blocco».

«La Chiesa cattolica non ha altre armi che la preghiera e la fraternità tra gli uomini», afferma in una nota da Cracovia il vescovo di Rouen, mons. Dominique Lebrun. Il vescovo annunzia il suo rientro nella diocesi per stare accanto «alle famiglie e alla comunità parrocchiale scioccata». «Lascio qui - ha detto riferendosi a Cracovia dove è in corso la Gmg - centinaia di giovani che sono il futuro dell'umanità. Chiedo loro di non arrendersi alla violenza e a divenire apostoli della civiltà dell'amore».


«Il modus operandi fa evidentemente temere un nuovo attentato dei terroristi islamisti», ha scritto su Twitter Marine Le Pen poco dopo che è stata diffusa la notizia che la procura anti-terrorismo francese ha aperto un'inchiesta sull'attacco.

«Esprimiamo la nostra vicinanza a una Francia che potrebbe essere di nuovo sotto attacco», anche se le dinamiche non sono ancora chiare
», ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in un'audizione alle Commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera.

 
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Martedì 26 Luglio 2016, 10:54






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5 di 104 commenti presenti
2016-07-27 22:51:06
Fiocchi 2016-07-26 19:45:16. Purtroppo non ho potuto leggere prima il suo commento, ma provo lo stesso a rispondere. Lei dice che ''si tratta solo di vedere dove sono le priorita' ''. Penso che le priorita' su questioni di diritti umani sono piuttosto difficili da trovare: i diritti, se validi, vanno riconosciuti subito. Il problema e': ''chi deve decidere se sono validi o meno validi''? La sua Chiesa? Le sentinelle in piedi? I sostenitori della famiglia tradizionale come se nell’ambito della stessa le statistiche non registrassero annualmente fatti da far inorridire il suo Creatore? Sul resto del suo commento potrei anche essere totalmente d’accordo con lei se solo avesse meglio precisato a quale emergenza si riferisce, perche' che ne sono diverse a cominciare dall’invasione incontrollata e della sua penosa gestione nonostante la grave situazione di tante famiglie italiane. Io a tutti i personaggi da lei indicati avrei aggiunto in modo palese anche il nome del Capo di uno Stato estero che tanto parla e poco o niente fa. Saluti.
2016-07-27 10:59:31
@ in vino veritas......di coccodrilli non so tanto,in quanto a Bovolenta (PD) siamo pieni di alligatori e caimani.MA,per quanto riguarda il sud-est asiatico mi preoccupo eccome,infatti nelle tre provincie mussulmane del sud,Pattani,Yala,Narithiwat, a partire dal 2004 ci sono stati,giorno dopo giorno,nel silenzio dei media internazionali,circa 5000 ammazzati,con esplosivo,armi da fuoco,armi bianche,etc.etc. Senza contare gli altri,sparsi per il paese.Il mio '' miglior'' amico mussulmano ( a suo dire),una volta che si parlava di Bibbia e Korano mi disse che se non la smettevo mi avrebbe tagliato la testa e buttata ai '' cani''. Figurati se non ho problemi con loro....e con i collaborazionisti.
2016-07-27 09:48:45
@In vino veritas, lo so benissimo ;-) @VENETOCONLAVGRANDE : sia gentile specifichi a chi si sta rivolgendo alle 09:28. Torno a leggere appositamente la sua risposta.
2016-07-27 09:48:38
ma siccome dicono bisogna aver fiducia e voler bene al "Prossimo" speriamo nel "Prossimo" (nel senso del successivo: come dice sempre l'impiegata allo sportello "Avanti un altro" ad esempio per gli USA Trump.
2016-07-27 09:28:27
Ci dobbiamo preoccupare dei collaborazionisti come lei!