Ergastolo a 14enne nato in Italia: ha ucciso a colpi di pistola e coltellate un 15enne, carcere a vita per i due complici 18enni

Ondata di omicidi commessi da minorenni

Lunedì 29 Novembre 2021
Ergastolo a 14enne nato in Italia: ha ucciso a colpi di pistola e coltellate un 15enne, carcere a vita anche per i due complici 18enni
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Tre ergastoli a un quattordicenne nato in Italia e a due diciottenni per l'omicidio di un quindicenne. Il più giovane omicida armato nella storia della Gran Bretagna si chiama  Yussuf Mustapha ed è stato riconosciuto colpevole dell'omicidio dello studente Keon Lincoln, ucciso a colpi di revolver e di coltello a Birmingham lo scorso gennaio.

Lo riporta Sky news spiegando che il tribunale di Birmingham ha previsto che debba scontare almeno 16 anni in carcere. L'identità del condannato è stata svelata solo oggi dal giudice che ha emesso la sentenza. Sky News e il quotidiano Independent precisano che Mustapha era nato in Italia e frequentava la stessa scuola di Lincoln.

La vittima è morta due ore dopo all'ospedale pediatrico di Birmingham per una ferita da arma da fuoco allo stomaco. Un'arteria gli era stata recisa a causa delle otto ferite da arma da taglio subite.

Secondo il giudice William Davis, l'omicidio è stato «pianificato ed eseguito con cura» usando una pistola e un'auto rubata. Insieme a Mustapha sono stati condannati all'ergastolo anche due suoi complici diciottenni, Tahjgeem Breakenridge e Michael Ugochukwu, che dovranno scontare in carcere almeno 19 anni. 

 

I precedenti

Ava White, 12 anni, è stata uccisa l'altro ieri a Liverpool, di fronte ai coetanei coi quali era uscita, probabilmente, per assistere all'accensione delle luci di Natale. Un delitto che ha scioccato l'intera Inghilterra anche per la giovane età dei presunti responsabili: la polizia ha arrestato quattro studenti di appena 13, 14 e 15 anni con l'accusa di omicidio.

Una tragedia che si aggiunge a una già lunga lista di giovani morti per i cosiddetti knife crime, crimini di coltello, che insieme alla violenza delle giovani gang preoccupano l'intera Inghilterra. Lo scorso giugno un giovane di 14 anni aveva perso la vita a Birmingham, a maggio era toccato al 17enne Derlarno Samuels, a marzo il 19enne Jack Barry era stato ucciso sempre con arma da taglio, così come il 15enne Keon Lincoln a gennaio, aggredito dai coetanei.

Un'emergenza che si è aggravata a causa del lockdown scattato per il coronavirus: gli omicidi avvenuti con un coltello sono aumentati del 20% rispetto all'era pre Covid (da 4117 a 4936 morti), mentre i tentati omicidi del 9%, da 469 a 512. Non sono più rassicuranti i numeri che riguardano i giovani che decidono di unirsi a una gang: secondo il Sun durante la pandemia sono saliti del 107%. Tra le cause principali la chiusura delle scuole e la mancanza di centri di aggregazione giovanile per i soggetti più vulnerabili, che sono così diventati facili prede delle gang criminali sempre in cerca di nuovi affiliati.

«Questi non sono più solo problemi di Londra aveva detto alcuni mesi fa l'attivista Patrick Green vedere un aumento così vertiginoso di questi crimini quando il paese ha trascorso la maggior parte del tempo chiuso in casa è davvero allarmante. Siamo ancora in guerra contro il Covid ma dobbiamo affrontare una nuova epidemia che non farà che peggiorare».

Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre, 08:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA