Elezioni in Svezia, Salvini: «Sfratto al multiculturalismo», Gentiloni: «Non c'è stato l'annunciato trionfo nazional-populista»

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Svezia, Salvini: «Sfratto al multiculturalismo», Gentiloni: «Sfumato l'annunciato trionfo nazional-populista»
«La Svezia, patria del multiculturalismo e modello della sinistra, dopo anni di immigrazione selvaggia ha deciso finalmente di cambiare. Ora anche lì dicono no a questa Europa di burocrati e speculatori, no ai clandestini, no all'estremismo islamico. La forte affermazione di Jimmie Åkesson è l'ennesimo avviso di sfratto ai Socialisti: a maggio, alle elezioni Europee, completeremo l'opera del cambiamento fondato sui valori del lavoro, della sicurezza e della famiglia». Lo sottolinea Matteo Salvini, in un messaggio di congratulazioni al leader dei Democratici svedesi. Messaggio scritto quando sembrava che la progressione del partito anti-Ue fosse maggiore.  «Contestiamo - rileva il vicepremier e ministro dell'Interno - che TUTTA la stampa italiana parli di estrema destra per definire chi vuole controllare l'immigrazione».

«Ma se il trionfo nazional populista, annunciato da giorni, alla fine non ci fosse? Vuoi vedere che agli svedesi interessa più difendere il welfare che cacciare i migranti?». Lo scrive su Twitter il deputato del Pd ed ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, commentando i primi risultati del voto in Svezia.

«La grande affermazione degli amici del partito sovranista dei Democratici Svedesi rappresenta una picconata a Bruxelles e a tutta la nomenklatura Ue a pochi mesi dalle elezioni europee. Anche la Svezia, con il partito socialdemocratico che registra il peggior risultato dal 1908, premia le forze politiche identitarie che dicono NO all'immigrazione di massa, all'islamizzazione della nostra società e al centralismo antidemocratico di Bruxelles». Lo dichiara l'europarlamentare Mara Bizzotto, capogruppo della Lega al Parlamento Europeo. «È questa la direzione che seguiremo in vista delle Europee - prosegue - quando l'onda lunga del cambiamento e del nostro fronte sovranista travolgerà la sinistra e le lobby di potere di Bruxelles». Bizzotto porge al leader dei Democratici Svedesi Jimmie Akesson «le nostre più calorose congratulazioni per lo storico risultato, nella convinzione che presto le nostre delegazioni avranno modo di condurre insieme importanti battaglie al Parlamento Europeo».

 
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Domenica 9 Settembre 2018, 23:25






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3 di 3 commenti presenti
2018-09-11 13:29:08
Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia potrebbero presto aderire alla grande rete di partiti e movimento sovranisti raggruppati nella fondazione The Movement di Steve Bannon. L'ex consigliere di Donald Trump ha da tempo spostato i suoi interessi sull'Europa, intercettando già l'attenzione della Lega di Matteo Salvini. Il suo piano è riuscire a presentare una rete di liste euroscettiche proprio per le prossime elezioni europee. Una rete nella quale punta a rientrare anche la Meloni, che il prossimo 21 settembre aprirà la campagna elettorale in occasione del tradizionale appuntamento di Atreju. Il titolo della manifestazione quest'anno è "Europa contro Europa", in pieno spirito bannoniano.
2018-09-11 13:27:31
Un altro colpetto all'Europa dei burocrati è arrivato con i "nazionalisti" al 17% anche in un Paese dalla forte tradizione socialdemocratica come la Svezia. E un altro segnale che le elezioni che si terranno tra otto mesi potrebbero cambiare definitivamente il volto dell'Europa: dalle pagine de La Stampa, l'ex commissario europeo (più mandati), ex premier italiano e senatore a vita in carica Mario Monti vede nero. Per lui e per quelli come lui che in decenni non sono stati capaci di far evolvere l'Europa in qualcosa di più di una accozzaglia di stati, i segnali che arrivano dai vari Paesi sono una affronto: "Se uno è convinto, come lo sono io, che i singoli Stati dell'Europa nel mondo di oggi non possano più esercitare una loro sovranità nazionale, il modo migliore per suicidarsi è proprio quello di riprendersi la nazionalità a semicottura che c'è oggi a Bruxelles e farla sparire a livello nazionale". E ancora: "Le esigenze di Italia e Ungheria puntano, per dirla con Salvini, a 'far cadere il muro di Bruxelles'. Se succedesse, si tornerebbe all'Europa dell'Ottocento, e le bandiere nazionali farebbero presto a mettersi l'una contro l'altra".
2018-09-10 11:27:21
Avanza la destra sovranista in Svezia anche se secondo i primi dati è sotto il 25 per cento atteso. Il partito social-democratico è in testa nelle elezioni legislative, molto più avanti dei conservatori e dell'estrema destra che però supera secondo i primi exit poll il 19 per cento dei voti. Durante il voto ci sono state tensioni ai seggi: i media locali riportano infatti di alcuni episodi di intimidazioni e aggressioni ai danni di elettori e giornalisti da parte di membri dei movimenti neo-nazisti. Il quotidiano Svenska Dagbladet ha riferito che membri del Movimento di resistenza nordica hanno fatto irruzione in diversi seggi e hanno cercato di fotografare elettori, schede elettorali e giornalisti i presenti. I blitz, segnalati nelle località di Boden, Ludvika e Kungalv, hanno causato forte apprensione tra gli elettori. Ma qualcuno ha detto a Gentiloni che non è più capo del governo!