Covid, in Gran Bretagna nuovo record: 6.634 contagi e 40 morti. Lockdown a Natale? Allarme studenti

Giovedì 24 Settembre 2020
Covid, in Gran Bretagna nuovo record: 6.634 contagi e 40 morti. Lockdown a Natale? Allarme studenti

Covid, l'allarme in Europa cresce giorno dopo giorno. Ieri la Francia ha annunciato un giro di vite con la chiusura dei locali a Parigi sino alle 22 e a Marsiglia ed Aix-en-Provence totale. Oggi è la Gran Bratagna ad allarmare con numeri choc. Nuovo record di casi di coronavirus, infatti, nel Regno Unito da maggio secondo i dati giornalieri diffusi dal governo, che certificano altri 6.634 contagi contro i 6.178 di ieri. In lieve aumento pure i morti, stimati in altri 40 nelle ultime 24 ore contro 37 censiti ieri, fino a una somma ufficiale di poco sotto i 42.000 dall'inizio della pandemia. Il Regno ha adesso una media quotidiana di test eseguiti superiore a 200.000 e un totale di ricoveri in ospedale e in terapia intensiva inferiore a quello dell'Italia fino a ieri.

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Il Paese verso lockdown mirati

Il governo britannico non esclude di poter imporre per Natale un lockdown mirato nei confronti degli studenti universitari del Regno Unito, in caso estremo, vietando loro precauzionalmente di tornare a casa in famiglia di fronte a un eventuale rischio diffuso di contagio. Lo ha detto oggi il ministro della Sanità, Matt Hancock, sullo sfondo degli allarmi che si vanno moltiplicando in diversi atenei dopo la riapertura generalizzata d'inizio settembre dei corso in aula. A preoccupare sono i focolai di università come quella di Liverpool (Inghilterra del nord), che ha registrato almeno 87 test positivi fra studenti e personale in poche settimane; o quelle scozzesi di Dundee e soprattutto di Glasgow, che secondo i dati aggiornati a oggi è arrivata ad almeno 120 contagi, con altre 600 persone messe in isolamento per i contatti avuti. Situazioni che hanno destato polemiche da parte di sindacati di categoria e hanno indotto i rettorati a un giro di vite sugli obblighi cautelari di comportamento dei giovani nei campus. «Non voglio arrivare» a dover imporre il lockdown di Natale «e spero davvero di evitarlo», ha detto Hancock alla Bbc. «Ma soffocare il virus, tutelando al contempo l'economia e l'educazione» mantenendo aperte scuole e università, «è un obiettivo prioritario - ha aggiunto - Un obiettivo da garantire con qualunque strumento a disposizione al momento opportuno, in modo da proteggere sia la salute degli studenti, sia quella delle altre persone».

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Germania oltre i duemila contagi

Per la quarta volta in un mese la Germania supera le 2000 nuove infezioni di coronavirus in un giorno, arrivando a 2143, riferisce oggi pomeriggio il Robert Koch Institut. «Dopo una temporanea stabilizzazione dei casi ad un livello alto c'è da osservare attualmente un'ulteriore crescita delle infezioni nella popolazione», si legge in un comunicato dell'istituto di salute pubblica tedesco di oggi pomeriggio. A preoccupare di più è la situazione dei contagi in Nordreno-Westfalia, in Baviera e la preoccupante crescita dei casi a Berlino, arrivati a 13.753 infezioni in tutto, con un incremento giornaliero di 199 nuove infezioni nella giornata di ieri. Il sindaco della capitale tedesca, Michael Mueller, ha detto alla Zdf di presumere che «di fatto dovremmo introdurre nuove restrizioni». In Nordreno-Westfalia invece pianifica di introdurre la regola per cui le feste private vanno annunciate con due settimane di anticipo e vanno comunicati i partecipanti.

Ultimo aggiornamento: 20:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA