Virus, India, Brasile, Perù e Nigeria: ecco i Paesi dove il virus sta esplodendo

Martedì 19 Maggio 2020 di Maria Lombardi
India, Brasile, Perù e Nigeria: ecco i Paesi dove il virus sta esplodendo
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L'Europa comincia a respirare, il virus è in ritirata. Anche negli Usa l'andamento del contagio è meno allarmante, ma ci sono altri paesi in cui la Covid-19 avanza ed è sempre più minacciosa. Dall'India al Brasile, dal Perù alla Nigeria, ecco gli Stati che in questo momento stanno subendo l'avanzata del coronavirus che mette a dura prova sistemi sanitari fragili.
Nel mondo dall'inizio della pandemia i casi accertati sono 4.696.849 (fonte ministero della Salute), i morti 315.131. Gli Stati Uniti hanno finora pagato un prezzo molto caro, è stata appena superata la barriera dei 90.000 decessi e di 1,5 milioni di casi positivi, secondo gli ultimi dati dell'università Johns Hopkins. Nell'ultima settimanagli Usa  hanno registrato 10 mila morti. Ma è l'Europa (secondo gli ultimi dati OMS) ad avere nel complesso i numeri più alti con 1.892.838 casi confermati e 167.222 morti.

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Russia. Nella regione europea è il paese più colpito, almeno per quel che riguarda il numero dei contagi che sono arrivati a 290.678 casi, i morti sono 2.722. Seguono il Regno Unito (243.695 casi e 34.636 morti ), la Spagna (231.350 casi e 27.650 morti) e l'Italia (225.886 casi e 32.007 morti ). La Russia ha registrato 9.263 nuovi casi nelle ultime 24 ore, scendendo per il quarto giorno consecutivo sotto quota 10mila. A Mosca, epicentro della pandemia, i nuovi contagi sono nuovamente scesi sotto i 4mila. Il numero totale dei casi sale però a 299.941, a un soffio dai 300mila. In tutto, stando ai dati, sono stati effettuati 7,3 milioni di tamponi.

IndiaSono 101.139 i contagi di coronavirus confermati in India e 3.163 le vittime per complicanze legate all'infezione, riporta  il Times of India. Solo nelle ultime 24 ore si siano registrati 4.970 nuovi casi e 134 decessi. Il giorno precedente l'India aveva registrato il suo record in numero di casi positivi, oltre 5.200. La zona più colpita resta lo Stato del Maharashtra, nell'India occidentale, dove la sua capitale Mumbai è ritenuta «particolarmente pericolosa» per la sua elevata densità di popolazione e l'impossibilità di rispettare il distanziamento sociale. Da ieri l'India aveva allentato ulteriormente le misure di lockdown, in particolare per quanto riguarda i mezzi di trasporti interurbani, ovvero gli autobus e i mototaxi, ma mantenendo chiusa la metropolitana.  Restano chiusi le scuole, i cinema, i teatri, i ristoranti e le palestre ed è in vigore fino al 31 maggio il coprifuoco dalle 19 alle 7.

Brasile. É ancora alto l'allarme in America latina per la diffusione del contagio. Nelle ulime 36 ore si sono registrati 20mila nuovi casi, per un totale di 520.888. Crescono anche i morti a quota 29.379 (+750).  È sempre il Brasile a guidare la classifica con quasi il 45% dei contagiati (241.080) e ben oltre la metà dei morti. Il Brasile è diventato il terzo Paese al mondo (dopo Stati Uniti e Russia) per numero di contagi da Covid-19, per far fronte alla pandemia vengono medici cubani. Nelle ultime 24 ore c'è stato il numero record di 13.140 casi di coronavirus, arrivando ad un totale di 255.368 e superando il Regno Unito (247.709). In Brasile ci sono già almeno sei Stati che hanno adottato il lockdown, nonostante la posizione contraria più volte espressa dal presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, favorevole alla ripresa delle attività economiche e da sempre scettico sull'efficacia del distanziamento sociale come forma di prevenzione. Il sindaco di San Paolo, Bruno Covas, ha dichiarato che il sistema sanitario nella megalopoli - la più colpita dal Covid-19 in Brasile per numero di contagi e di decessi - è vicino al collasso. 

Perù. In America Latina è il paese, dopo il Brasile, con il maggior numero di malati: 92.273 casi di contagio e 2.648 morti. A seguire il Messico (49.219 e 5.177, Cile (43.781 e 450), Ecuador (33.182 e 2.736), Colombia (15.574 e 574), Repubblica Dominicana (12.314 e 428), Panama (9.606 e 269) e Argentina (8.068 e 374). Preoccupa la situazione del Perù per la forte pressione sul sistema sanitario, al punto che non tutti gli anziani vengono ricoverati in terapia intensica. Il presidente della Società peruviana di medicina intensiva (Sopemi), Jesus Valverde, ha rivelato che l'emergenza del coronavirus ha avuto come conseguenza che alcuni ospedali di Lima «non stanno ricevendo più anziani nelle unità di terapia intensiva» perché la loro prognosi per il recupero è piuttosto bassa rispetto ai giovani, e sono nella fase di «selezione» dei pazienti per queste unità. «Esiste una lista di pazienti in attesa di entrare in terapia intensiva. Diamo preferenza a persone che hanno una prognosi migliore. Non dobbiamo nasconderlo»,

Siria. Ad allarmare è la mancanza di strutture sanitarie. Meno di 730 ventilatori e 950 posti in terapia intensiva per oltre 15 milioni di bambini e i loro familiari nelle aree più difficili da raggiungere dalle organizzazioni umanitarie in Yemen, nel nord della Siria e a Gaza, ha denunciato Save the Children. 

Nigeria. Il governo nigeriano ha prolungato di due settimane il lockdown nella regione di Kano, nel nord del Paese, divenuto uno dei principali focolai d'infezione da coronavirus nel Paese più popolato dell'Africa. Le autorità imporranno misure di confinamento caso per caso in tutte le regioni che presentano «un numero crescente di casi, quando è necessario», ha annunciato il capo del comitato presidenziale per la lotta al coronavirus, Boss Mustapha. In Nigeria ufficialmente si parla di  6.175 casi di coronavirus e 191 morti,  ma i numeri reali sono difficilmente valutabili. Le autorità hanno individuato un pericolosissimo focolaio nella città settentrionale di Kano, dove ufficialmente i casi sono 753 e i decessi 33 su una popolazione di circa 5 milioni di abitanti in cui da tempo si registra un incremento anomalo di morti inizialmente attribuito a cause non legate al covid 19 come ipertensione, diabete, meningite e malaria. Le conseguenze, pur in assenza di dati ufficiali, potrebbero essere state disastrose; secondo un medico intervistato dal New York Times «di coronavirus muoiono migliaia di persone, e non penso di star esagerando. Molte persone muoiono senza fare il test o senza nemmeno andare in ospedale».

Sud Africa. L'esercito sudafricano ha iniziato a costruire quattro ospedali da campo mentre il Paese si prepara «all'impatto devastante» di Covid-19, secondo quanto riportato dal sito web Independent Online. «L'esercito, che ha ordinato a tutto il suo personale di tornare al lavoro il primo maggio, ha anche in programma di riconvertire gli stadi della Coppa del mondo di calcio 2010 in ospedali da campo dopo essere stato avvertito di prepararsi al peggio», scrive il sito di notizie. Alleggerendo le misure restrittive, il presidente Cyril Ramaphosa ha messo in guardia i sudafricani su tempi peggiori in arrivo mentre i contagi continuano a salire. Il Sudafrica ha infatti confermato nel fine-settimana il numero record di 1.160 casi di coronavirus in un solo giorno, portando il totale a 15.515 contagi.
 

 
 

 

Ultimo aggiornamento: 22:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA