Coronavirus, diretta. Brasile, 70 mila morti e 1,8 milioni contagi. Hong Kong chiude le scuole

Venerdì 10 Luglio 2020
Coronavirus mondo, diretta. Usa, 65 mila contagi in 24 ore. Record in Messico. Venezuela, positivo il numero 2 del chavismo

La situazione Coronavirus nel mondo non accenna a migliorare e mentre ieri l'Oms ha sottolineato che la pandemia sia in piena accelerazione si registra un nuovo record di contagi negli Stati Uniti: oltre 65 mila in 24 ore secondo i dati della Johns Hopkins University. In totale i casi sono 3,11 milioni, le vittime oltre 133 mila. Record anche in Messico: 7.280 casi in un giorno.

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Brasile, 70 mila morti e 1,8 milioni contagi. Il Brasile questo venerdì ha registrato ulteriori 1.214 decessi e 45.048 contagi nelle ultime 24 ore: lo hanno comunicato in serata il Consiglio nazionale dei segretari sanitari (Conass) e il ministero della Sanità. Il numero complessivo dei casi confermati di Covid-19 nel Paese è dunque salito a 1.800.827, mentre il totale delle vittime dall'inizio della pandemia ha raggiunto quota 70.398.

Record in Messico. Secondo i dati del ministero della Salute messicano il totale dei casi accertati in Messico dal 28 febbraio ad oggi è di 282.283, 33.526 i decessi poiché il primo caso è stato registrato nel paese il 28 febbraio. Il numero di nuovi decessi nelle ultime 24 ore è 730. Tuttavia, nonostante il record di casi in una sola giornata, le autorità sanitarie rilevano che la tendenza generale è al ribasso sia per per contagi che per i decessi, nonostante le riaperture in atto dal mese scorso.

Bolivia. La presidente ad interim della Bolivia, Jeanine Anez, ha rivelato di essere risultata positiva ad un test del Covid-19 e di essersi immediatamente posta in isolamento. In un video diffuso attraverso le reti sociali Anez, insediatasi il 12 novembre 2019 dopo le dimissioni di Evo Morales, ha sottolineato che «con tutti i miei collaboratori abbiamo lavorato a favore delle famiglie dei boliviani per un lungo periodo, e siccome molti di loro sono risultati positivi, mi sono sottoposta ad un test che ha confermato che anche io lo sono». «Adesso - ha aggiunto - resterò in quarantena per 14 giorni e poi vedremo quali saranno le mie condizioni». Anez è il secondo capo dello Stato contagiato in America latina dopo il brasiliano Jair Bolsonaro. Anez ha 53 anni e fino allo scorso anno era membro del Senato per la coalizione di centro-destra, quella che dopo le elezioni di ottobre 2019 ha spinto alle dimissioni Morales accusandolo di brogli. 

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Hong Kong. Il governo ha deciso di anticipare a lunedì prossimo la chiusura delle scuole per la pausa estiva nell'ex colonia britannica a causa di una nuova fiammata di casi: lo ha reso noto oggi il ministro dell'Istruzione, Kevin Yeung. Ieri nella metropoli sono stati registrati 34 contagi trasmessi a livello locale.

India. Si sfiorano gli 800.000 casi. Il gigante asiatico, con una popolazione di oltre 1,3 miliardi di persone, registra un nuovo preoccupante record con 26.506 casi confermati in un giorno. Il bollettino del ministero della Sanità parla di 793.802 contagi dall'inizio dell'emergenza sanitaria con 21.604 decessi, 475 in più rispetto ai dati di ieri. Come riporta Ndtv, i pazienti dichiarati guariti sono circa 495.000. L'India è il terzo Paese al mondo - dopo Stati Uniti e Brasile - per numero di contagi.

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Venezuela, positivo il numero due del Chavismo. Diosdado Cabello, considerato il numero due del chavismo in Venezuela, ha confermato di essere risultato positivo al test per il coronavirus. «Cari compagni e compagne, vi informo che dopo aver realizzato i test corrispondenti, sono risultato positivo a Covid-19», ha riferito sul social network Twitter. Cabello, primo vicepresidente del Partito socialista unito del Venezuela (Psuv) al potere e presidente dell'Assemblea nazionale costituente chavista, ha affermato di essere «già in isolamento, sottoposto al trattamento indicato» per la malattia. «Vinceremo», ha dichiarato.
 


Anche il presidente Nicolas Maduro ha confermato che Cabello è risultato positivo al coronavirus, riportando che «è già in cura, è a riposo e sta bene» e trasmettendogli «tutta la solidarietà e positività, il Venezuela è con Diosdado». Il presidente ha inoltre riferito che anche Omar Prieto, governatore dello stato di Zulia, è risultato positivo al Covid-19. Il Venezuela ha registrato finora 8.010 casi confermati per la pandemia con 75 morti, secondo i dati ufficiali.

 

5.000 morti in Pakistan. Il Covid-19 ha provocato in Pakistan oltre cinquemila morti, 5.058 quelli contati dall'inizio dell'epidemia dopo il decesso di 75 persone avvenuto nelle ultime 24 ore. Lo ha annunciato il ministero della Salute. Secondo i dati del ministero, nelle ultime 24 ore sono state riportate 2.751 nuovi contagi, portando a 243.599 il numero di casi confermati di Covid-19 nel Paese. Rispetto al dato precedente, il numero di decessi è aumentato di 14 unità, mentre i contagi in essere risultano diminuiti di 608. La provincia meridionale del Sindh resta quella più colpita del Pakistan, con 100.900 infezioni confermate, seguita dal Punjab orientale con 85.261 casi. Nelle ultime 24 ore, 3.781 persone affette da coronavirus sono guarite, portando il totale a 149.092. Il numero di pazienti critici è di 2.375, 182 in più rispetto al giorno precedente.

Germania. Altri 395 casi di Covid-19 e il totale dall'inizio dell'emergenza sanitaria sale a oltre 198.000. I nuovi dati dell'Istituto Robert Koch parlano di 198.178 contagi con 9.054 decessi, sei in più rispetto al bollettino di ieri. I pazienti guariti sono circa 184.000. La Baviera resta la regione più colpita con 49.086 casi, mentre a Berlino se ne registrano ad oggi 8.586.

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Argentina. Ad una settimana dalla fine dell'ultimo lockdown disposto dal governo per Buenos Aires e la sua periferia immediata, l'Argentina ha raggiunto i 90.693 casi di contagio segnando il record di 3.663 contagiati in un solo giorno, registrati quasi tutti nell'agglomerato urbano della capitale, Inoltre, l'ultimo rapporto del ministero della Sanità argentino ha reso noto che, aggiungendo l'ultimo bilancio quotidiano di 26 morti, il bilancio generale dei decessi è salito a quota 1.720. Ieri, commemorando un nuovo anniversario dell'Indipendenza nazionale, il presidente della repubblica Alberto Fernández aveva rivolto agli argentini un appello all'unità di fronte all'epidemia di coronavirus. Un invito che però l'opposizione non ha raccolto organizzando, riferisce il quotidiano Clarin, manifestazioni antigovernative a Buenos Aires, vicino alla residenza presidenziale di Olivos, a Cordoba, Mendoza, Santa Fe e Avellaneda, per reclamare «libertà e giustizia».

Israele. Nuovi dati preoccupanti sulla diffusione del virus in Israele sono stati diffusi oggi dal ministero della Sanità. Il numero complessivo dei casi positivi è salito a 35.533, ossia 1.586 in più rispetto a ieri. I malati sono adesso 16.651, di cui 438 ricoverati in ospedali mentre gli altri 16.213 sono in isolamento nelle proprie abitazioni o in appositi alberghi messi a disposizione delle autorità. Un mese fa i malati erano circa 3.000. In rianimazione sono ora 39 persone. I decessi sono nel frattempo saliti a 350. Da stamane le autorità hanno provveduto a chiudere in alcune città (inclusa Gerusalemme) altri quartieri indicati come focolai di contagio. Nei giorni scorsi il ministro della Sanità, Yoel Edelstein, ha avvertito che se si arrivasse alla cifra di 2.000 contagi al giorno sarebbe opportuno imporre un nuovo lockdown nazionale. Ieri il premier Benyamin Netanyahu ha peraltro ribadito che farà tutto il possibile per sventare quel provvedimento, a causa del suo prezzo elevato per l'economia.

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Russia, risultati positivi dopo i trial sul vaccino. I trial clinici sul vaccino anti Covid-19 effettuati in Russia su un gruppo di volontari hanno rivelato immunità al coronavirus: lo ha annunciato il ministero della Difesa russo, secondo quanto riportato dalla Tass. «I dati ottenuti dal Gamalei National Research Center for Epidemiology and Microbiology - ha annunciato il ministero - dimostrano che i volontari del primo e del secondo gruppo stanno formando una risposta immunitaria dopo l'inoculazione del vaccino contro il coronavirus».

Il ministero ha anche riferito che i medici dell'ospedale militare di Burdenko effettuano regolarmente esami per monitorare le condizioni di salute dei volontari e non risulta che abbiano manifestato alcun effetto collaterale. Lo stesso ministero aveva annunciato all'inizio di giugno l'avvio di trial clinici su due gruppi di volontari: il primo gruppo era composta da 50 militari, tra cui cinque donne e dieci medici. Il secondo gruppo era composto da civili.

Ultimo aggiornamento: 23:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA