Coronavirus, equipe di Shanghai isola il ceppo. Xi a Mattarella: «Amicizia imperitura»

Giovedì 13 Febbraio 2020
Coronavirus, dimessi 20 turisti cinesi dallo Spallanzani. I morti nel mondo salgono a 1.310
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Mentre il bilancio globale delle vittime del coronavirus (ribattezzato Sars-Cov-2) e dei contagiati continua a salire, a Roma vengono finalmente dimessi dall'ospedale Spallanzani di Roma i venti turisti cinesi che facevano parte della comitiva della coppia risultata positiva al Sars-Cov-2. Sono stati in quarantena 14 giorni e sono sempre risultati negativi al test. Tra loro anche cinque minori. A salutarli l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato e il direttore sanitario dell'ospedale Francesco Vaia. Prenderanno un volo per la Cina.
Intanto, un gruppo di ricercatori di Shanghai ha annunciato di aver isolato e identificato con successo il ceppo da un campione di pazienti, risorsa chiave per lo sviluppo di vaccini, la produzione di farmaci e lo studio dei meccanismi patogeni. La squadra è composta da scienziati dello Shanghai Medical College dell'Università di Fudan e dello Shanghai Municipal Center for Disease Control and Prevention. Gli scienziati hanno completato il sequenziamento e l'analisi del genoma. Si tratta del primo ceppo del nuovo coronavirus isolato a Shanghai. Wen Yumei, responsabile del gruppo e studioso dell'Accademia cinese di ingegneria, ha dichiarato che l'isolamento del virus aiuterà a monitorare la variazione del virus in tempo reale, a effettuare lo screening dei farmaci e i test di neutralizzazione degli anticorpi, e ad accelerare i progressi della ricerca per la malattia Covid-19. Alcuni istituti di Shanghai sono pionieri nello sviluppo di vaccini e agenti contro il nuovo coronavirus.

Messaggio di Xi a Mattarella. «Come mi ha scritto il presidente Xi Jinping nel messaggio che mi ha mandato, le difficoltà sono temporanee, le amicizie imperiture». Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, riferendo del messaggio che Xi gli ha mandato in occasione di un concerto al Quirinale nell'ambito delle iniziative per l'anno della Cultura e del Turismo italiano in Cina. «Nell'epidemia abbiamo un nemico comune», ha sottolineato il capo dello Stato.

Impatto 2-3 mesi. «Con il Coronavirus si introduce un fattore di rischio per la crescita globale che impatterà anche sull'economia italiana per almeno due-tre mesi ma i cui effetti non posso ancora essere quantificati». Così fonti Mef dopo la diffusione delle previsioni della commissione Ue.

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«Loro erano tranquilli. Anche se erano venuti a contatto con la coppia risultata positiva al coronavirus sono stati tranquilli, con maschere, camici, guanti. Sono rimasti in camera. Erano ospitati in un reparto dell'ospedale dove c'erano soltanto loro venti, con l'equipe medica. Ma tutto l'ospedale si è prodigato», ha detto una infermiera dello Spallanzani, parlando dei venti turisti cinesi. La donna ha anche rivelato di aver cercato una sistemazione in città per la comitiva già ieri sera ma di aver ricevuto solo rifiuti da taxi e alberghi.
 

 

Giocattoli ai bambini per superare le ore di noia, rispetto per la cultura di un paese lontano. Così, a quanto riferito dal personale sanitario dello Spallanzani, si è svolta la quarantena dei venti turisti cinesi dimessi oggi dall'ospedale romano. «Abbiamo cercato di rispettare la loro cultura, anche se in una situazione difficile, quella dell'isolamento - ha spiegato la dirigente infermieristica - Ce l'abbiamo messa tutta e si è creato anche un forte legame anche di amicizia, con i bambini e la famiglia. Il loro stato d'animo è stato fortemente supportato da noi, per rispondere ai loro bisogni». «Se abbiamo avuto paura? Se hai paura non si fa niente‎ - ha aggiunto una infermiera dello Spallanzani - La preparazione e l'esperienza ci dicono che in alcuni casi bisogna attivare tutte le procedure e le precauzioni. Loro hanno seguito le regole. Con tre bambini piccoli non è facile rimanere chiusi in una stanza 24 ore su 24. Quando hanno capito che il test era negativo sono stati felici. Non hanno pianto, perché sono un popolo che si trattiene. Però si vedeva la loro gioia, i bambini con i palloncini... abbiamo cercato di alleggerire le loro giornate anche regalando giocattoli. Stavano chiusi in stanza e a volte uscivano fuori in spazi comuni. Sono stati splendidi».

È salito a 1.350 il numero dei decessi in Cina a causa della diffusione del coronavirus, con 242 morti in un solo giorno nella provincia centrale di Hubei. Le autorità cinesi parlano di un totale di 1.310 morti a Hubei dallo scoppio dell'epidemia. Sono invece circa 60mila le persone che risultano contagiate nel mondo.
 


La furia del presidente Xi Jinping, prima di tutto segretario generale del Partito comunista cinese, si è abbattuta sui vertici del Partito della provincia dell'Hubei e del suo capoluogo Wuhan, focolaio del coronavirus, per sanzionare inefficienze, omissioni e ritardi di fronte all' epidemia: nel mirino sono finiti i funzionari di più alto livello politico finora colpiti, a pochi giorni dalla decimazione delle autorità sanitarie e della Croce Rossa locali. I media ufficiali hanno riferito, in successione, la rimozione di Jiang Chaoliang da segretario del Partito comunista dell' Hubei, sostituito dal sindaco di Shanghai, Ying Yong, fedelissimo del presidente. Subito dopo, Wang Zhonglin è stato ufficializzato alla guida del partito di Wuhan, al posto di Ma Guoqiang che a fine gennaio in un'intervista alla tv statale Cctv ammise i ritardi nella scoperta del coronavirus. «In questo momento mi sento in colpa, con rimorso e rimprovero - disse -. Ma se fossero state adottate prima le misure di controllo rigorose, il risultato sarebbe stato migliore di quello attuale».

L'epidemia ha causato nel Paese fino a ieri 1.355 morti e quasi 60.000 contagi, bloccando come mai accaduto in precedenza un intero Paese. Il rafforzamento della presa di potere di Xi con uomini di sua totale fiducia si è completata con il siluramento di Zhang Xiaoming, rimosso da direttore dell'Ufficio per gli affari di Hong Kong e Macao del Consiglio di Stato, il governo cinese. Zhang è stato demansionato a semplice vice direttore nel dipartimento per lo sbrigo della pratiche quotidiane, venendo sostituito da Xia Baolong, vice presidente e segretario generale del Comitato nazionale della Chinese Peoplès Political Consultative Conference (CPPCC), organo consultivo di massimo livello, ed ex segretario del Pcc dello Zhejiang, provincia cara al presidente Xi. Sulla sorte di Zhang hanno pesato le turbolenze pro-democrazia di Hong Kong e, da ultimo, l'umiliazione della quarantena e della chiusura di quasi tutti i punti di transito tra ex colonia e la madrepadria. Un affronto contro Pechino da parte della regione amministrativa speciale.

Intanto prosegue l'incubo a bordo della Diamond Princess. Il governo del Giappone ha riferito di 44 nuovi contagi di coronavirus sulla nave da crociera ormeggiata nel porto di Yokohama. Salgono così a 218 i casi confermati sulla nave, come ha spiegato il ministero della Sanità di Tokyo. Tra loro ci sono 29 cittadini e 15 stranieri, 42 passeggeri e un membro dell'equipaggio. Il numero totale dei casi confermati in Giappone, comprendendo i passeggeri della nave, è salito ora a 247 persone. Cinque passeggeri sono stati ricoverati con sintomi gravi e si trovano in terapia intensiva con respirazione artificiale, come ha spiegato ai giornalisti il ministero della Sanità Katsunobu Kato.

Ultimo aggiornamento: 14 Febbraio, 09:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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