Virus, nel mondo superati i 5 milioni di contagi: allarme Usa e Brasile, salgono ancora i morti. La Spagna: «Su fase 2 Italia troppo veloce»

Giovedì 21 Maggio 2020
Virus, nel mondo superati i 5 milioni di contagi: allarme Usa e Brasile

Il numero delle persone nel mondo contagiate dal coronavirus ha raggiunto i 5 milioni, stando ai dati della Johns Hopkins University. Lo riferisce la Bbc. Il numero delle morti causate dal virus è al momento 328.172. I Paesi che più preoccupano sono gli Usa e il Brasile, con morti e contagi che non accennano a scendere.

Stati Uniti. Torna a salire il numero delle vittime negli Stati Uniti, 1.561 nelle ultime 24 ore secondo i dati della Johns Hopkins University. In tutto i decessi in Usa dall'inizio della pandemia sono 93.416 e i casi di contagio 1.551.102.

Spagna contro Italia. Nell'emergenza sanitaria, la Spagna ha seguito i passi compiuti dall'Italia con una settimana di differenza. Ma ora non più, in quanto il governo spagnolo ritiene che il corso intrapreso al momento dall'Italia sulla “fase due sia precipitoso. Lo scrive El Pais citando fonti informate. La Moncloa ha deciso di sganciarsi dall'Italia perché crede che stia accelerando troppo, stando a fonti dell'esecutivo spagnolo citate dal quotidiano, secondo cui il premier Pedro Sanchez ha commentato così gli ultimi sviluppi con i suoi collaboratori, manifestando anche preoccupazione: «L'Italia va troppo in fretta nella de-escalation, magari andrà tutto bene però stanno rischiando molto», avrebbe detto Sanchez. El Pais sottolinea inoltre come il contatto tra i governi dei due Paesi sia molto fluido. 

Germania. Registrati 745 nuovi casi in un giono che fanno salire il totale dall'inizio dell'epidemia a 176.752, mentre i decessi sono stati 57 e portano le vittime complessive a 8.147. I dati odierni del Robert Koch Institute sono inferiori a quelli notificati ieri, ovvero 797 casi e 83 decessi. I pazienti guariti sono 1.100 a un totale ad oggi di 158mila. In base ai dati di ieri il tasso di letalità del coronavirus è del 4,6% e l'indice di contagio è stimato allo 0,88.

Europa. Un totale di 329.905 casi confermati di contagi (+3197 rispetto al giorno precedente), di cui 176007 nella sola Germania, sono stati registrati nei Paesi dell'Europa centrale e orientale, in Germania, Austria e Grecia, secondo dati ufficiali delle autorità nazionali inviati all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e aggiornati alla mattina del 20 maggio. La crescita percentuale su base settimanale dei contagi è in rallentamento in gran parte della regione sulla base di elaborazioni aggiornate al 18 maggio, mentre rimane sostenuta in Bielorussia, Moldova e Ucraina. Il Montenegro non registra invece nuovi casi da ben 14 giorni, si evince dagli ultimi dati Oms.

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Brasile. È allarme contagio, dove le autorità hanno riferito ieri di 20mila nuovi casi in un solo giorno per la prima volta dall'inizio dell'epidemia. Esattamente i nuovi casi emersi sono stati 19.951 per un totale di 291.579, stando all'ultimo bollettino delle autorità locali. I nuovi decessi sono stati 888, per un totale di 18.859.

GB scuole. È polemica per la decisione del governo britannico di riaprire in Inghilterra alcune scuole elementari a partire dal 1 giugno. Da più parti sono state sollevate perplessità riguardo alle condizioni di sicurezza nella quale si troveranno studenti e insegnanti. Oltre 35 consigli locali, riporta la Bbc, hanno fatto presente che non tutte le loro scuole elementari saranno in grado di riaprire, mentre il sindacato degli insegnanti Nasuwt ha ribadito di «non essere convinto» che la riapertura delle scuole sia «appropriata o praticabile». Secondo le indicazioni del governo, dovranno esserci non più di 15 studenti per classe, ma secondo alcuni osservatori non ci sarebbero abbastanza aule e insegnanti disponibili per rispettare la misura.

Giappone. Si appresta a revocare lo stato d'emergenza in altre tre prefetture, nell'ovest del Paese, da dove arrivano dati rassicuranti nel mezzo della battaglia contro il coronavirus. Si attende un annuncio del premier Shinzo Abe. Gli esperti hanno dato il via libera al piano del governo per la revoca dello stato d'emergenza nelle prefetture di Osaka, Kyoto e Hyogo, ha annunciato il ministro per lo Sviluppo economico, Yasutoshi Nishimura. Resterà invece in vigore - probabilmente fino a fine mese - a Tokyo, nelle tre prefetture limitrofe e a Hokkaido.

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Cina. l ministero della Salute cinese ha registrato solo due nuovi casi di contagio da Covid-19, uno dei quali importato, nella provincia di Canton, ed uno locale, nel municipio di Shanghai. Le autorità hanno fatto sapere anche oggi che nessun nuovo decesso è stato attribuito al Covid-19, che ha provocato nel paese 4.634 morti. I contagi sono a 82.967.

Turchia. Sono 156 i soldati turchi risultati finora positivi. Lo ha reso noto il ministro della Difesa di Ankara, Hulusi Akar, precisando che le loro condizioni di salute sono «sotto controllo». L'esercito turco è tra quelli che sono riusciti a prevenire meglio la diffusione del coronavirus, ha sostenuto Akar, sottolineando in particolare che non risultano casi nei contingenti impegnati nelle zone di operazioni militari, tra cui quello in Siria. Il ministro ha inoltre riferito sul contributo delle forze armate alla lotta al Covid-19, annunciando che l'esercito potrà produrre fino a 500 ventilatori polmonari a settimana, appena le procedure di certificazione dei relativi prototipi saranno completate.

Tunisia. Registra nelle ultime 24 ore un nuovo contagio, che porta a 1045 il totale dei casi confermati nel Paese nordafricano. Lo rende noto in un comunicato il ministero della Sanità di Tunisi precisando che i decessi rimangono stabili a 47 mentre i guariti salgono da 826 a 862. Le persone attualmente positive sono 136, di cui 3 ricoverate in ospedale. La Tunisia che ha allentato dal 4 maggio scorso le misure di lockdown.

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Libia. Nelle ultime 24 ore un nuovo contagio, che porta a 69 il totale dei casi confermati nel Paese. Lo ha reso noto il Centro nazionale libico per il controllo delle malattie sulla propria pagina ufficiale Facebook, precisando che i guariti rimangono 35 e le persone attualmente positive sono 31. Finora nel Paese nordafricano il virus ha provocato tre morti.

Ultimo aggiornamento: 13:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA