Chernobyl: domani il 35° anniversario del più grave disastro nucleare

Domenica 25 Aprile 2021
Chernobyl: domani il 35° anniversario del più grave disastro nucleare

Domani ricorre il 35° anniversario di Chernobyl, il più grave disastro nucleare nella storia dell'uomo. Un anniversarioo molto importante perchè quel 26 aprile del 1986 sarà sempre ricordato come un giorno che ha segnato la storia recente d'Europa e del Mondo. La tragedia che costò la vita a migliaia segnò una linea di confine netta tra il prima Cernobyl ed il dopo. Nulla è stato più come prima non solo per chi in prima persona tra bielorussi, russi e ucraini che ne hanno subito le conseguenze più drammatiche, ma per tutti. Ancora è impossibile avere un bilancio reale sul drammatico bilancio. I morti accertati sono 66, secondo l'Onu invece almeno in 4mila persero la vita, il Partito Verde Europeo parla di 30-60 mila e Greenpeace addirittura di 6 milioni. Gli sfollati furono più di 115 mila. Responsabile della catastrofe il personale della centrale per un errore umano e per la cattiva progettazione della stessa centrale nucleare. 

 

 

 

 

I fatti

Tutto ebbe inizio in una centrale nucleare presso la cittadina di Cernobyl, nell’Ucraina settentrionale, quasi ai confini con la Bielorussia. Nelle vicinanze di Chernobyl le autorità sovietiche, nell’ambito del programma di potenziamento del nucleare, avevano costruito una centrale nucleare nella cittadina di Pryp’’jat’, ma fin dagli inizi si parlò di catastrofe di Chernobyl. Nella notte tra 25 e 26 aprile 1986 si verificò una grave perdita al reattore dell’unità n. 4 della centrale nucleare: furono gli svedesi a chiedere spiegazioni, in quanto le radiazioni a causa del forte vento arrivarono vicino ad una centrale nucleare in Svezia già il 26 aprile, anche se la situazione divenne molto seria e preoccupante solo verso le 9.00 di lunedì 28 aprile

Ma Chernobyl è stato soprattutto una tragedia umana che ha provocato migliaia di vittime, l’abbandono forzato di vaste aree di Bielorussia e Ucraina, un disastro economico e sociale per milioni di persone; ancora oggi a 35 anni di distanza le conseguenze per quei territori sono pesantissime e ancora oggi milioni di persone vivono in una situazione di rischio sanitario. 

 

Ultimo aggiornamento: 26 Aprile, 10:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA