Mette il telefonino in carica, ma il cavo è sfilacciato: ragazza morta folgorata sul letto di casa

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Mette il telefonino in carica, ma il cavo è sfilacciato: ragazza morta folgorata sul letto di casa

di Alessia Strinati

ROMA - Aveva messo in carica il suo telefono, ma la prolunga del cavo era sfilacciata. La diciassettenne Nong Ying non si è accorta che il cavo lesionato toccava la gamba del letto, così è morta fologorata mentre usava il telefono sul letto nella sua cameretta a Chaiyaphum, nella Thailandia nord-orientale. Il cavo lesionato era stato semplicemente avvolto nel nastro adesivo, ma non era coperto in modo adeguato, così il contatto con la gamba del letto le è stato fatale. A scoprire il corpo senza vita dell'adolescente è stata la madre che tornando a casa l'ha trovata in camera sua.

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Inizialmente ha pensato che stesse dormendo ma quando le si è avvicinata per svegliarla ha preso una forte scossa così ha capito e ha staccato subito la corrente, ma purtroppo era troppo tardi. Nong Ying aveva una mano ustionata, come riporta anche il Daily Mail, probabilmente quella con cui teneva il telefono. Le indagini hanno poi mostrato che la causa del terribile incidente sarebbe stata un cavo scoperto che ha causato il corto circuito.
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Lunedì 4 Novembre 2019, 14:45






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5 di 8 commenti presenti
2019-11-05 01:22:00
aprite un caricatore prodotto per il mercato asiatico e capirete quanto facile è prendere la scossa sul cavo che si collega al telefono...a causa delle sempre più ridotte dimensioni, decidono di non praticare l'isolamento minimo (pcb con aperture fresate secondo normativa di sicurezza) fra la parte ingresso AC (230Vac-buck-fotoaccoppiatore di retroazione) e quella di uscita DC impulsiva a bassa tensione. Quindi è facile che la scossa si propaghi fra i 2 stadi fino al telefono tenuto in mano.
2019-11-04 20:31:22
Due sono i casi. Il primo è che si sia rotta una prolunga della 220 che và dalla presa al così detto carica batterie. In questo caso il salvavita forse rimendiava al problema. Il secondo è che si sia guastato (andando in corto) il piccolo filtro di rete (220Vca) che è sempre presente su quel genere di alimentatori. Un condensator di filtro andato ko in corto può portare la 220Vca sulla presa USB e quindi sull'incauto utente. Sulla presa USB arriva comunque una tensione costante di 5Vcc, elevata a 9Vcc per alcuni telefoni che hanno la ricarica veloce. Sono tensioni che ad un essere umano non danno fastidio più di tanto, provato pesonalmente!
2019-11-04 19:33:42
Spiego ancora una volta: la TENSIONE è 5V, ma quegli alimentatorini possono fornire una CORRENTE di 2A. La tensione è irrilevante: è la corrente ad uccidere. Con 250mA (millesimi di Ampere) si muore. La corrente dipende dalla propria resistenza elettrica (Legge di Ohm). Ci sono però alimentatori che caricano a corrente costante: sono i più pericolosi, perchè prescindono dalla resistenza. Solitamente la resistenza elettrica è elevata e 5V non sono sufficienti a creare una corrente mortale, ma in certe circostanze sfavorevoli non si può escludere possa accadere.
2019-11-07 18:53:48
4 persone studiano elettrotecnica da Maga Magò.
2019-11-04 17:00:32
spiegate che è il cavo a 220 v e non quello usb altrimenti è terrorismo mediatico