Canada, stretta sulle armi dopo le stragi: una legge per vietare l'acquisto e la vendita di pistole

Decisione del premier Justin Trudeau dopo la strage di Uvalde: "Non c'è nessuna ragione per possedere un'arma"

Martedì 31 Maggio 2022 di Claudia Guasco
Canada, stretta sulle armi dopo le stragi: una legge per vietare l'acquisto e la vendita di pistole
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Giro di vite del Canada sulle armi, dopo la strage di Uvalde negli Stati Uniti: il premier Justin Trudeau ha annunciato un progetto di legge che prevede un «congelamento nazionale» della proprietà di un’arma e la confisca della licenza per chi è coinvolto in atti di violenza domestica o molestie, come lo stalking. «Dal giorno in cui entrerà in vigore, non sarà più possibile acquistare, vendere, trasferire o importare armi in Canada», ha annunciato Trudeau durante una conferenza stampa.

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PROPRIETA’ CONGELATA

Se approvato, il provvedimento dovrebbe entrare in vigore a partire dal prossimo autunno. La stretta del premier canadese prevede anche che i caricatori per le armi lunghe siano modificati in modo che non possano sparare più di cinque colpi, nonché il divieto di vendere o trasferire caricatori ad alta capacità: un modo per limitare la potenza devastante dei fucili semi automatici usati spesso nelle stragi. «Non c’è alcuna ragione per cui qualcuno in Canada debba possedere armi nella sua vita quotidiana, a parte quelle per la caccia e le attività sportive», ha sottolineato Trudeau. La nuova legge congelerebbe la proprietà privata di tutte le armi da fuoco a canna corta: non vieterebbe a titolo definitivo il possesso di pistole, ma ne renderebbe illegale l’acquisto. La proposta di Trudeau arriva a pochi giorni dalla strage in una scuola elementare del Texas, nei vicini Stati Uniti: «Dato che la violenza armata continua a crescere, è nostro dovere continuare ad agire», ha ribadito il premier canadese. Il disegno di legge prevede anche la riconfigurazione dei caricatori dei fucili, in modo che possano contenere non più di cinque colpi, e toglierebbe le licenze di armi da fuoco a chi è accusato di violenze domestiche o molestie. Affiancato da funzionari del governo, il primo ministro ha motivato la decisione con l’aumento degli omicidi in Canada e facendo riferimento anche alle recenti sparatorie negli Usa. «Non sarà più possibile acquistare, vendere, trasferire o importare pistole ovunque in Canada. In altre parole, stiamo limitando il mercato delle armi», ha spiegato Trudeau. «Le persone dovrebbero essere libere di andare al supermercato, a scuola o al loro luogo di culto senza paura». L’approvazione della legge non dovrebbe trovare ostacoli nel suo cammino e sarà emanata dal parlamento nei prossimi mesi.

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OMICIDI IN AUMENTO

Nel frattempo il governo ha già illustrato i piani per vietare 1.500 tipi di armi da fuoco di categoria militare e attuare un programma obbligatorio di riacquisto di armi ad alta capacità. Trudeau sostiene da tempo che limitare la violenza armata nel Paese rappresenta una priorità politica, l’accelerazione dei divieti sulle armi tuttavia arriva a meno di una settimana dalla sparatoria nella scuola elementare di Uvalde e subito dopo l’esplosione di un supermercato di Buffalo vicino al confine con l’Ontario. «In Canada il possesso di armi è un privilegio, non un diritto», ha affermato il ministro Bill Blair. «Questo è un principio che ci differenzia da molti altri Paesi del mondo, in particolare dai nostri colleghi e amici del sud. In Canada, le armi devono essere utilizzate solo per scopi di caccia e sport». In base alla nuova normativa, per i trafficanti di armi è previsto un inasprimento delle pene e le autorità avrebbero maggiori risorse per reprimere il trasferimento di armi attraverso il confine. Quanto ai cittadini, coloro che sono stati condannati per violenza domestica o molestie perderebbero anche la licenza e un protocollo «bandiera rossa» imporrebbe a chi è considerato un pericolo per la società di consegnare le armi. I caricatori dei fucili dovrebbero essere modificati in modo permanente, per contenere un massimo di cinque colpi. «Queste sono azioni che esperti e capi della polizia chiedono da anni e stiamo agendo su loro consiglio», sottolinea Trudeau.

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Negli ultimi anni il tasso di omicidi in Canada è aumentato, nel 2020 sono stati 743, il numero più alto dal 1991, come rilevano le statistiche del governo. Proprio due anni fa in Nuova Scozia un odontoiatra di 51 anni travestito da poliziotto ha massacrato ventidue persone, prima di essere ucciso dalle forze dell’ordine. La tragedia di martedì in Texas ha spinto anche il presidente americano Joe Biden a chiedere ai legislatori statunitensi di agire sulla riforma del controllo delle armi. «Come nazione, dobbiamo chiederci quando ci riscatteremo dalla lobby delle armi. Quando faremo ciò che tutti sappiamo nel nostro animo che deve essere fatto?», ha detto Biden.

 

Ultimo aggiornamento: 10:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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