Biden vince il dibattito a distanza con Trump, la giornalista della Ncb: «​Lei è il presidente, non uno zio pazzo qualunque»

Venerdì 16 Ottobre 2020
Biden vince il dibattito a distanza con Trump, la giornalista della Ncb: «​Lei è il presidente, non uno zio pazzo qualunque»

Un altro dibattito vinto da Biden su Trump sia pure a distanza. «Lei è così bello quando sorride...»: lo slancio dell'elettrice di nome Paulette, prima di formulare la domanda, è forse l'unica nota lieta della serata di Donald Trump. Per il resto la scelta di dire no al dibattito virtuale e di sfidare Joe Biden a distanza allo stesso orario in diretta tv si è rivelata un boomerang per il presidente americano. Mai The Donald, impulsivo e spavaldo, era apparso così in difficoltà. Merito soprattutto di Savannah Guthrie, 48 anni, anchorwoman della Nbc divenuta la vera protagonista della serata.

Biden batte Trump a distanza

Sui social è la nuova eroina dei dem, colei che per qualcuno potrebbe addirittura aver cancellato le ultime chance di vittoria di Trump, a poco più di due settimane dal voto. Così mentre in onda sulla Abc da Philadelphia Biden mostrava una calma serafica nel demolire la presidenza Trump, l'attuale inquilino della Casa Bianca veniva messo sotto torchio da una Guthrie agguerrita, determinata, e non disposta ad accettare risposte evasive sulla gestione della pandemia, sulla minaccia dell'estremismo di destra, sulle dichiarazioni fiscali mai pubblicate dal presidente. «Quando è risultato negativo l'ultima volta al test anti-Covid prima del primo dibattito con Biden?», la prima domanda della serata.

 

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NEW YORK - Cinque, sei, sette ore in fila. In Georgia c'è chi per votare è stato in attesa fino a 11 ore, dall'alba alla sera. Le file composte si snodavano in Ohio, Texas, Georgia. Molti si sono portati una sedia pieghevole, altri si riparano sotto un ombrellone.


 

 

«Non ricordo...forse il giorno prima..», la risposta tentennate di Trump, che ha ammesso di non aver fatto i test tutti i giorni. «Comunque io sono il presidente, devo vedere la gente, e non posso restare chiuso in un seminterrato», ha tentato di attaccare, riferendosi al famoso basement dove Biden è rimasto rinchiuso nelle settimane più critiche della pandemia. Ma il peggio doveva ancora venire. Così mentre Biden accusava Trump di non aver fatto e di non fare niente per contenere la diffusione dei contagi, il presidente sosteneva candidamente che «l'85% delle persone che indossano la mascherina si becca il coronavirus», difendendo così i suoi bagni di folla nei comizi.

E un momento dopo, l'ennesimo rifiuto di condannare esplicitamente il suprematismo bianco e il movimento cospirazionista QAnon: «Non li conosco, non so niente di loro», ha affermato, nonostante la Guthrie gli ricordasse come spesso abbia rilanciato su Twitter le loro teorie del complotto.

«Lei è il presidente, non uno zio pazzo qualunque», la reazione della moderatrice che ha poi incalzato il presidente sulle dichiarazioni fiscali mai pubblicate: «I numeri usciti sono sbagliati, e comunque il fisco mi ha trattato molto male», ha detto Trump, nonostante il New York Times abbia svelato che il presidente ha pagato 750 dollari l'anno sia nel 2016 che nel 2017.

Intanto arriva una notizia che mette in ansia anche Biden: le autorità federali indagheranno sulle presunte email del figlio Hunter svelate dal New York Post. Lo riporta Nbc, citando alcune fonti secondo le quali gli investigatori esamineranno se le missive sono legate a un'operazione di intelligence straniera. Ma una tegola arriva pure su Trump: il Washington Post infatti riporta come gli 007 Usa lo scorso anno misero in guardia la Casa Bianca sul fatto che Rudolph Giuliani, il legale personale di Trump, fosse nel mirino dell'intelligence russa che voleva influenzarlo per alimentare disinformazione in vista del voto. E dietro alle email pubblicate dal Nyp c'è proprio lui, Giuliani.

Ultimo aggiornamento: 12:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA