Bambino autistico di 4 anni allontanato da volo aereo perché senza mascherina: «Deve indossarla o scendere»

Martedì 16 Marzo 2021
Bambino autistico di 4 anni allontanato da un volo aereo perchè senza mascherina: «Deve indossarla o scendere»
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La Spirit Airlines ha allontanato suo figlio e suo marito da un volo aereo, perché il bambino di quattro anni affetto da autismo non verbale, non indossava la mascherina. Arriva dall'Arkansas, Stati Uniti, la denuncia di Callie Kimball, mamma del piccolo, vittima dell'increscioso episodio accaduto lo scorso lunedì. La donna ha dichiarato alla CBS che il figlio «aveva con sè una nota dal suo medico di esenzione dall'indossare mascherine, perché ogni volta che indossa una mascherina trattiene il respiro o inizia a impazzire e facendosi del male», una nota non considerata dalla compagnia aerea che ha preferito allontanare il bambino dal volo.

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Callie Kimball ha detto che venerdì la sua famiglia era salita senza problemi a bordo del volo Spirit per andare visitare dei parenti a Las Vegas. Ma la compagnia aerea non ha permesso poi loro di rimanere sul volo di ritorno, che prevedeva uno scalo a Dallas, nonostante suo marito avesse mostrato la nota medica ai membri dell'equipaggio dell'aereo: «Ha una disabilità. È protetto dall'American Disability Act e dicono, "No no no. L'autismo non è una disabilità. Deve indossare una maschera o deve scendere dall'aereo"».

Il racconto

La mamma del piccolo ha aggiunto di aver volato altre volte con Spirit Airlines senza aver mai avuto problemi. Ma l'episodio di lunedì ha sconvolto terribilmente il figlio Carter che ama gli aerei e che si è visto allontanato dal mezzo. «I bambini nello spettro (autistico), di solito sono molto ossessionati da qualcosa», ha spiegato la donna. «Lui è ossessionato dagli aeroplani. Quindi era seduto al suo posto, in silenzio e guardava fuori dal finestrino, e la signora gli diceva, "Scendi!"».

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Secondo il suo racconto, l'American Airlines avrebbe invece accettato di accoglierli considerando la nota medica di Carter, ma la famiglia avrebbe preteso piuttosto un rimborso per i biglietti del volo negatogli. «Quindi siamo fuori tutti i nostri voli, mille dollari e abbiamo un figlio che è così sconvolto ora che gli piace buttare giù tutti i suoi aeroplani».

D'altrocanto la compagnia aerea Spirit Airlines ha affermato di aver iniziato le procedure di rimborso e ha dichiarato: «La nostra politica attuale non prevede esenzioni mediche, indipendentemente dalla diagnosi. I membri del nostro team lo hanno spiegato alla famiglia in viaggio oggi, ma non hanno mai messo in dubbio lo stato medico di nessuno».

Callie con le lacrime agli occhi, si è lasciata andare ad un'intima confessione: «Essere il genitore di un bambino autistico è davvero difficile e non avevo mai sperimentato questo tipo di discriminazione da parte di qualcuno».

Ultimo aggiornamento: 15:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA