Austria, la figlia morente in ospedale è in stanza con una musulmana, il padre non può entrare a farle visita

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La figlia grave in ospedale in stanza con una musulmana, il padre non può farle visita

di Franca Giansoldati

L'Austria in queste ore è sconvolta per il terribile caso di un padre costretto a rinunciare a vedere in ospedale la figlia a causa dei precetti dell'islam radicale. In pratica gli è stato impedito l'ingresso nella stanza in cui si trovava la figlia ventenne, gravemente malata di sclerosi multipla, perché l'altra signora ricoverata – una musulmana radicale – non desiderava la presenza di un uomo in camera. Il precetto religioso della paziente ha così impedito al signor Robert Salfenauer di salutare la figlia Chiara, nonostante fosse presente una tenda divisoria tra i due letti.

Non appena la signora con il velo, osservante del precetto più rigoroso, si è accorta che nella stanza era presente un uomo ha iniziato a urlare e nulla è valso per farla tranquillizzare. In una intervista il signor Robert Salfenauer ha spiegato di essere stato costretto a uscire dalla stanza. Per parlare un po' con la figlia si è fermato sulla soglia, restando nel corridodio, ma anche in questo caso la paziente islamica ha richiesto l'intervento degli infermieri. Per non compromettere la tranquillità che richiede la permanenza in ospedale Salfenauer, accompagnato dalla moglie, ha deciso di uscire dalla stanza e rinunciare a tenere la mano alla figlia.

Al giornale austriaco Krone ha raccontato il suo dolore, denunciando l'assurdità della situazione. In pratica ha dovuto sottomettersi a una regola islamica in un ospedale pubblico. «Siamo rimasti scioccati dal fatto che una musulmana radicale abbia potuto condizionare la vita di un ospedale a Vienna. Di fatto ha potuto decidere che non potessi vedere mia figlia. Eppure ogni forma di radicalismo dovrebbe essere combattuta».

Salfenauer che di professione fa l'avvocato il giorno dopo l'incidente si è mosso legalmente e l'ospedale è stato costretto a chiedere scusa, promettendo di fare luce sul caso. Tuttavia resta aperto l'interrogativo posto dal padre della ragazza  e in Austria è già materia di dibattito pubblico. Noi abbiamo un problema concreto quando vi è una chiara violazione della legge, cosa che in questo caso non è avvenuta. In più abbiamo anche un problema di radicalizzazione da affrontare.
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Domenica 25 Marzo 2018, 19:23






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5 di 84 commenti presenti
2018-03-28 14:50:01
Concordo in pieno "in vino veritas" e "indicibile", grazie per le vostre precisazioni più sotto. Nonostante ciò per voi pollici versi a raffica, questo la dice lunga di come ragiona la stragrande maggioranza dei commentatori, prevenuti a prescindere, purtroppo.
2018-03-28 07:17:34
Spero che in due giorni la faccenda sia stata risolta. Mi e' capitato, in reparto nefrologico italiano di vedere un unico paziente italiano con altri provenienti da varie zone africane.Praticamente si e' capito che causa acqua scarsa ed infetta , i reni sono parecchio malandati.Solo che non ci fanno caso.Poi Arrivati qua con acqua potabile che sgorga dal rubinetto, spuntano i pregressi.Tra medici c'e'rano parecchie Dottoresse specializzate, ma almeno i pazienti e si sottoponevano volentieri e senza proteste e pretese etniche agli esami ( spesso evidenzianti situazioni croniche catastrofiche...al massimo qualche farmaco per tirare avanti ).
2018-03-28 00:03:34
Per la sua posizione nei confronti della donna e per altri motivi, la religione islamica andrebbe dichiarata contraria alla costituzione e quindi proibita. Punto.
2018-03-27 23:56:38
Assurdo e fuori da ogni concepibile norma. Vengono a casa mia e pretendono di far da padroni? Meno male che hanno trovato di fronte un avvocato, ed io spero tanto che faccia il diavolo a quattro per far valere i più basilari principi del vivere civile, nella democratica Austria poi...
2018-03-27 22:08:19
Ho letto il post di "indicibile" e non ho nessun problema ( se il post racconta la realta' ) a scusarmi per quanto da me postato in precedenza ! Comunque non capisco perche' l'autore dell'articolo (Franca Giansoldati ) non abbia appurato tutta la veridicita' del fatto !