Elezioni Politiche 2022, code ai seggi e caos per il tagliando anti-frode a Roma: cos'è e a cosa serve

Ogni scheda è dotata di un apposito tagliando rimovibile, dotato di codice progressivo alfanumerico generato in serie, che è rimosso e conservato dagli uffici elettorali prima dell'inserimento della scheda nell'urna.

Domenica 25 Settembre 2022 di Mario Landi
Elezioni Politiche 2022, code ai seggi e caos per il tagliando anti-frode a Roma: cos'è e a cosa serve

Code e qualche polemica ai seggi per la seconda volta del «tagliando antifrode», che ha fatto il suo debutto il 4 marzo 2018. Una novità introdotta dal Rosatellum, valida solo per le elezioni politiche, nata dall'esigenza di contrastare la possibilità di sostituzione della scheda elettorale all'atto del voto. In mattinata sono cominciate a girare immagini di vere e proprie colonne di elettori in attesa davanti alle sezioni (scemate poi nel pomeriggio). I ritardi sono stati causati proprio dal tagliando. Gli addetti al seggio, infatti, prima di consegnare la scheda all'elettore, devono annotare il relativo codice del tagliando sulla lista sezionale in corrispondenza al nominativo dell'elettore stesso.

E già questa operazione, ripetuta per le due schede di Camera e Senato, ha dei tempi abbastanza lunghi. Successivamente, dopo che l'elettore è uscito dalla cabina e ha espresso il suo voto, tocca al presidente, o a un suo delegato, di staccare il tagliando antifrode e di mettere la scheda nell'urna: operazione che prevede anche la conservazione in buste distinte dei due tagliandi di colore diverso, e che anche in questo caso può prendere del tempo in più rispetto al passato. In sostanza, l'elettore non può più mettere direttamente la scheda nell'urna, come avveniva prima (tranne nel caso delle elezioni regionali), ma deve consegnarla ripiegata al presidente del seggio che deve controllare tramite il tagliando, che il numero corrisponda a quello annotato in precedenza sul registro elettorale.

I documenti da portare

Questi documenti possono essere utilizzati anche se scaduti, purché risultino regolari sotto ogni altro aspetto e la fotografia assicuri la precisa identificazione dell’elettore; la tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, che dev’essere munita di fotografia e convalidata da un Comando militare; la tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, munita di fotografia. Nel caso in cui tutti gli spazi sulla tessera elettorale siano occupati da timbri, è necessario rinnovarla. E' possibile farlo presso l’ufficio elettorale del comune di residenza che resterà aperto dalle 9 alle 18 nei giorni 23 e il 24 settembre, dalle 7 alle 23 del 25 settembre.

 

L'accesso nella cabina elettorale è consentito al solo elettore, fatti salvi i casi di voto assistito tassativamente previsti dalla legge, con la presenza di accompagnatori per gli elettori materialmente impediti nell’espressione autonoma del voto. In ogni caso, chi non ha diritto al voto non può recarsi nella cabina elettorale. Non potranno fare ingresso nella cabina elettorale i minori che accompagnano i genitori.

Il tagliando anti-frode

Ogni scheda è dotata di un apposito tagliando rimovibile, dotato di codice progressivo alfanumerico generato in serie, denominato "tagliando antifrode", che è rimosso e conservato dagli uffici elettorali prima dell'inserimento della scheda nell'urna. Gli elettori, dunque,  non potranno inserire le schede direttamente nell'urna, ma dopo aver votato le dovranno dare al presidente che staccherà la parte in fondo alla scheda col tagliando* (registrato vicino al loro nome nelle liste elettori) e le inserirà nell'urna. Gli elettori devono controllare che siano staccati i tagliandi, altrimenti in fase di spoglio la scheda che risulterà non anonimizzata, deve essere annullata. Le operazioni di voto risulteranno più lunghe. Ma che nessuno se ne vada dal seggio prima di aver visto il distacco del tagliando e l'inserimento delle proprie schede.

Il telefono cellulare e qualsiasi altra apparecchiatura che riproduca fotografie e filmati devono essere consegnati ai componenti del seggio prima di entrare nella cabina elettorale. Sono previste sanzioni per coloro i quali non si attengono a tale disposizione.

Lunghe file nei principali seggi anche di Bari città, dove si segnala qualche disagio per le attese che hanno portato i cittadini in fila a lamentarsi e protestare. È successo, ad esempio, alla sezione 59 nella scuola Vivante, dove questa mattina gli animi si sono riscaldati tra coloro che erano fila da molto tempo. Qualcuno ha provato anche a saltare la fila provocando la rabbia dei presenti. Il seggio 59 è quello dove ha votato anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Ultimo aggiornamento: 21:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA