Meloni, trionfo alle elezioni: «Non deluderemo gli italiani». FdI: Costituzione bella ma ha 70 anni. Letta lascia, Lega in rivolta

Il centrodestra vince le elezioni. Le reazioni di partiti e coalizioni

Domenica 25 Settembre 2022
Elezioni, diretta risultati

Elezioni politiche 2022. L'Italia è del centrodestra: la coalizione ottiene la maggioranza sia alla Camera che al Senato. A trainarne il successo è FdI, mentre delude la Lega. Con 60.375 seggi sul totale 60.399 scrutinati, al Senato FdI è il primo partito con il 26%. Poi Pd 19%, M5s 15,6%, Lega 8,9%, FI 8,3%, Azione-Italia Viva 7,7%. I Verdi si attestano al 3,5%, +Europa al 2,9%. La coalizione di centrodestra è al 44% mentre quella di centrosinistra è al 26%. Il Movimento 5 Stelle è al 15,6% e Azione-Italia Viva è al 7,7%. Nessun altro partito ha raggiunto la soglia del 3 per cento. Numeri non troppo dissimili alla Camera.

Sono 112 i candidati del centrodestra eletti senatori, contro i 39 del centrosinistra. I Cinquestelle hanno invece eletto 28 senatori, mentre 9 sono di Azione/Italia Viva. Un senatore è stato eletto nella lista "De Luca sindaco d'Italia". C'è poi un senatore eletto in Valle d'Aosta, 6 in Trentino Alto Adige e 4 nelle Liste Estero. È quanto si rileva dal sito del Viminale.

La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, nel giorno in cui viene riconosciuta vicitrice indiscussa delle elezioni, sceglie il low profile, limitandosi a postare un bigliettino che le ha scritto la figlia e disertando la conferenza stampa all'hotel Parco dei principi, dove, invece, vanno i capigruppo Luca Ciriani e Francesco Lollobrigida, insieme al responsabile dell'organizzazione di Fdi Giovanni Donzelli, ad annunciare, tra le altre cose, che «la Costituzione è bella ma ha 70 anni» e dunque va cambiata. Anche se Meloni cerca di stare alla larga, almeno per 24 ore, da telecamere e microfoni per stare in famiglia, sono molti i leader che fanno sapere di averla chiamata per riconoscerne la vittoria: da Enrico Letta a Giuseppe Conte.

E sono sempre molti i commenti che arrivano da oltralpe e da oltreoceano. «Sono piuttosto fiducioso che la collaborazione con le nuove autorità in Italia sarà basata su posizioni serie come sempre. Siamo pronti a discutere», commenta il commissario Ue all'Economia Paolo Gentiloni secondo il quale «quello che è importante» è che si vada «avanti con gli impegni presi specialmente sul Pnrr». Matteo Renzi, dal Giappone, usa toni concilianti. Dice che con la vittoria di Fratelli d'Italia non c'è alcun pericolo nè per la democrazia nè per l'alleanza atlantica e definisce «stupida» la decisione della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen di «entrare, due giorni prima delle elezioni, in un dibattito che appartiene il popolo italiano».

Ma sul voto di ieri intervengono quasi tutti i giornali Usa sottolineando come l'Europa stia guardando «con cautela e trepidazione» alla nascita del nuovo governo e come si tema che l'Italia possa «diventare l'anello debole che rompe la posizione forte e unita dell'Ue contro la Russia». Più diretto il segretario di Stato americano Antony Blinken: «Siamo ansiosi di lavorare con il governo italiano sui nostri obiettivi condivisi: sostenere un' Ucraina libera e indipendente, rispettare i diritti umani e costruire un futuro economico sostenibile. L'Italia è un alleato fondamentale, una democrazia forte e un partner prezioso».

E mentre Emmanuel Macron fa sapere di «rispettare la scelta democratica» degli elettori italiani, la sindaca di Parigi, Anne Hidalgo, parla di «giorno triste per l'Europa». In Italia, intanto, i partiti analizzano il voto e pensano al futuro. Il presidente della Camera uscente Roberto Fico non rimpiange il «campo largo» («Non ci ho mai creduto») e assicura che partendo da singoli temi come il sostegno alle energie rinnovabili e il no al nucleare si può «rimettere insieme un'agenda progressista». Il leader di SI Nicola Fratoianni dice che l'opposizione va ricostruita tutti insieme, anche con il M5S: prospettiva condivisa da Nicola Zingaretti che ipotizza una 'reunion' tra le due forze politiche già per le prossime regionali. Intanto, tra i Dem c'è chi, come Esterino Montino, comincia a chiedere le dimissioni di Letta e chi, come Pier Ferdinando Casini, lo difende: «Dire che problema Pd è Letta è non capire. Se avesse fatto alleanza coi 5 stelle lo avrebbero lapidatò. +Europa chiede il riconteggio dei voti

Lollobrigida: «Costituzione bella ma ha anche 70 anni»

La Costituzione italiana «è bella ma ha 70 anni di età», ha detto in conferenza stampa il capogruppo di Fdi alla Camera, Francesco Lollobrigida, parlando del tema riforme. Quando la Carta è stata scritta «uscivamo da una dittatura e da una guerra sanguinosa, era particolarmente prudente su alcuni aspetti e sacrificava una maggiore efficienza. Oggi c'è la necessità di risolvere alcuni criticità», ha osservato il presidente dei deputati di Fratelli d'Italia. Per il parlamentare di Fdi «l'elezione diretta del Presidente della Repubblica o il semipresidenzialismo può essere una conquista per questa Nazione». «Le riforme - ha rimarcato Lollobrigida - devono essere approcciate con tutto il Parlamento, ove ci sia questa possibilità. Del resto la sinistra ha fatto riforme epocali a maggioranza».

Meloni, il post sui social: nostro compito non deludere italiani

«Gli italiani ci hanno affidato una responsabilità importante. Ora sarà nostro compito non deluderli e fare il massimo per restituire dignità e orgoglio alla Nazione», è il post pubblicato sui social da Giorgia Meloni.

SALVINI: «BRAVA GIORGIA. IL NOSTRO RISULTATO NON CI SODDISFA»

«Questa notte alle 4 mi sono messaggiato con Giorgia a cui faccio i complimenti. È stata brava» ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini in conferenza stampa nella sede del partito in via Bellerio a Milano sottolineando che il dato politico è che «è stata premiata l'opposizione». «Fratelli d'Italia è stata brava a fare una forte opposizione» e certo aver governato quasi due anni «non è stato semplice», ma considerando come era la situazione «lo rifarei». «Conto che per almeno cinque anni si tiri dritto senza cambiamenti con una maggioranza chiara di centrodestra. Ieri ho messaggiato con Giorgia Meloni a cui faccio ovviamente i complimenti, è stata brava: lavoreremo insieme a lungo», ha proseguito Salvini. Credito e servizi finanziari dedicati alle PMI. Richiedi un finanziamento su misura.

«Il dato della Lega non mi soddisfa, non è quello per cui ho lavorato. ma con il 9% siamo in un governo di centrodestra in cui saremo protagonisti». Ha detto ancora il leader della Lega. «Entro la fine dell'anno - ha aggiunto - faremo i congressi in tutte le 1400 sedi. Poi faremo l'anno prossimo i congressi provinciali e regionali». Sulla Lombardia «ho letto analisi simpatiche. Ma il centrodestra è sopra il 50% nella Regione». Quindi, anche «in ottica Regionali, la squadra che vince non si cambia» Il governo Draghi «Per la Lega stare al governo con Pd, M5s e Draghi non è stato semplice ma lo rifarei». Ha detto il leader della Lega Matteo Salvini in conferenza stampa a Milano. «Non oso immaginare cosa sarebbero stati altri 9 mesi con un governo confuso e litigioso - ha aggiunto - il giudizio degli elettori è chiaro: hanno premiato coloro che hanno fatto opposizione e coloro che hanno fatto cadere il governo su un termovalorizzatore». «Ho anteposto l'interesse del Paese a quello del partito» ha spiegato aggiungendo che «gli italiani hanno premiato chi ha fatto opposizione e chi ha fatto cadere il governo sul termovalorizzatore. Conte ha sparato pallettoni contro il governo che aveva sostenuto fino al giorno prima».

LETTA LASCIA: A MARZO NON MI CANDIDO AL CONGRESSO

Le parole di Enrico Letta dopo i risultati del Pd alle elezioni: «Oggi ci siamo battuti, è un giorno triste. Abbiamo cercato di portare la legislatura al termine naturale, ma la caduta è stata provocata da Giuseppe Conte. Se passiamo da Draghi a Meloni, lui è il punto scatenante. Abbiamo cercato di portare alternativa credibile al centrodestra, che partiva in vantaggio. Altri partiti hanno lavorato contro di noi. Andiamo all'opposizione con grande determinazione: sarà dura e intransigente».

«Il Pd non permetterà che l'Italia esca dal cuore dell'Europa, dove è giusto che stia e sempre sarà. Il nostro risultato è stato insoddisfacente, ce l'abbiamo messa tutta. La campagna elettorale è stata molto difficile. L'unico modo per battere la destra era fare il campo largo. L'abbiamo perseguito in tutti modi, ma alcuni di questi interlocutori si sono sfilati. Voglio ringraziare chi è rimasto».

«Sono amareggiato dal risultato di Emma Bonino. La candidatura di Calenda in quel collegio ha favorito la destra. Al prossimo Congresso prenderemo le dovute decisioni. Ci domanderemo cosa vuole essere il partito democratico di fronte a questa destra che avrà un mandato per governare questi dati. Non mi ripresenterò al Congresso».

BERLUSCONI: FORZA ITALIA DECISIVA PER IL GOVERNO


«Forza Italia si conferma decisiva per il successo del centrodestra e determinante per la formazione del prossimo governo - ha scritto Silvio Berlusconi sui social -. Ancora una volta, ho messo il mio impegno al servizio dell’Italia, del Paese che amo. Vi ringrazio per la fiducia».

 

LE PRIME PAROLE DI MELONI NELLA NOTTE

«Faccio un rapido commento della giornata» rimandando «a domani tutte le valutazioni più profonde e complete visto che i dati sono ancora non definitivi. Però mi pare che dalle prime proiezioni si possa dire che dagli italiani arriva un'indicazione chiara per un governo di centrodestra a guida Fratelli d'Italia». Lo ha detto la leader di Fdi, Giorgia Meloni

Affluenza alle 23 al 63,8%, il dato più basso di sempre (-10% rispetto al 2018)

Poi le critiche sulla campagna elettorale, che definisce «violenta»: «Abbiamo vissuto una campagna elettorale non bella, con i toni sopra dalle righe, aggressiva, violenta, che abbiamo subìto perché la responsabilità era di altri. Ma la situazione nella quale versa l'Italia, con la quale dobbiamo confrontarci è particolarmente complessa che richiede il contributo di tutti, un clima sereno e quel rispetto reciproco che è alla base del confronto in qualsiasi sistema democratico. Io posso essere rammaricata perfino stasera sui dati sull'astensionismo, ci sono tanti italiani che non votano. Le emozioni più grandi le ho avute quando persone avanti negli anni hanno detto di voler votare Fratelli d'Italia».

I SEGGI ALLA CAMERA

La proiezione del Consorzio Opinio Italia per la Rai (campione 23%) sui seggi alla Camera, vede come primo partito Fratelli d'Italia con 115-127 seggi. Seguono Pd (60-74), Lega (58-72), Forza Italia (45-55), M5S (40-54), Terzo Polo (15-25), Verdi e Sinistra (10-16), Noi Moderati (6-10), +Europa (2-12) e altri (1-3). A livello di coalizioni al centrodestra sono stimati 232-252 seggi, al centrosinistra 77-97, al M5S 40-54, al Terzo Polo 15-25, Altri 3-5)

I SEGGI AL SENATO

In base alla proiezione di Consorzio Opinio Italia per Rai, con una copertura del campione del 21%, al Senato al centrodestra vanno 114-126 seggi mentre al centrosinistra vanno 34-46 seggi. Al Movimento 5 Stelle 21-33, ad Azione Italia Viva 6-12, altre 3-5. Con campione al 46% Fratelli d'Italia conquista tra i 66 e i 72 seggi. Segue il Pd con 32-38 seggi, Lega 29-35, M5S 19-25, Forza Italia 16-22, Terzo Polo 7-11, Verdi-Sinistra 5-9, Noi Moderati 0-4, +Europa 0-2, altre 3-5.

Elezioni politiche 2022, la notte elettorale 

Ore 1.36 - «Sono cofondatore di questo partito e da tecnico ricordo che la legge di bilancio va mandata a Bruxelles il 16 ottobre. Quindi il nuovo governo avrebbe un giorno per farla. Per questo motivo credo che dovremmo lavorare a una interlocuzione tra il vecchio governo e i nuovi eletti, lavorare a 4 mani». Lo dice Guido Crosetto alla kermesse di FdI.

Ore 1.27 -  «Anche nel campo della destra, credo che una riflessione sul risultato della Lega andrà fatta». Lo ha detto la capogruppo del Partito democratico alla Camera, Debora Serracchiani, commentando i primi risultati delle elezioni presso la sede del Pd, a Roma.

Ore 1.22 - «Noi volevamo andare al governo con la possibilità di governare e con quello che emerge dai primi dati gli italiani ci hanno dato questa possibilità. Giorgia Meloni si è dimostrata coraggiosa, leale e seria nella conduzione di una opposizione costruttiva e patriottica, e io credo che al governo sarà questa la linea che continueremo ad affermare».Lo afferma il capogruppo FdI alla Camera, Francesco Lollobrigida, commentando il voto dal Parco dei Principi.«Il dato che emerge, se verrà confermato, vede il centrodestra in ampia maggioranza quindi crediamo di poter dimostrare agli italiani quello che valiamo in una esperienza di governo».

Ore 1.09 -  I vertici del Pd al Nazareno stanno studiando i dati in arrivo dai collegi. Con Enrico Letta, al Nazareno sono arrivati i ministri Dario Franceschini e Lorenzo Guerini, il coordinatore della segreteria Marco Meloni, le capigruppo Debora Serracchiani e Simona Malpezzi, il vicesegretario Peppe Provenzano. Qualche parlamentare si è aggirato in sala stampa, ma senza soffermarsi a commentare. Le prime dichiarazioni ufficiali sono affidate alla capogruppo alla Camera, Debora Serracchiani, che è scesa in sala stampa. Il ministro Andrea Orlando sta seguendo lo spoglio nella 'suà Liguria.

Ore 1.08 - Ore di attesa nella sede della Lega a Milano, in via Bellerio. Il segretario Matteo Salvini, arrivato verso le 22.30, sta seguendo i risultati elettorali nei suoi uffici, da dove, su Twitter, ha già ringraziato gli elettori per il vantaggio attribuito al centrodestra. Sui risultati della Lega, invece, la parola d'ordine in via Bellerio è ancora il 'no comment'. «Non commentiamo adesso, ma non c'è tensione», il parere più gettonato tra gli esponenti del Carroccio. In via Bellerio, oltre a Salvini, ci sono anche i deputati Fabrizio Cecchetti, Federica Zanella e Laura Ravetto, i senatori Roberto Calderoli e Massimiliano Romeo e l'assessore ai Giovani di Regione Lombardia Stefano Bolognini.

Ore 00.53 - Il leader del M5S Giuseppe Conte è appena giunto nella sede del M5S. Al suo arrivo è stato accolto dall'applauso dei 'fedelissimì raccolti negli uffici di via di Campo MArzio. A breve l'ex premier commenterà le proiezioni alla stampa.

Ore 00.48 - Sono già in corso gli scrutini delle schede delle votazioni anche per la Camera dei Deputati. Secondo quanto riporta il sito del Viminale, sono già state scrutinate 246 sezioni sulle 61.417 totali.

Ore 00.45 - «L'affluenza quasi definitiva, mancano un centinaio di comuni. La percentuale che si ricava è quella del 63,81% degli elettori, circa il 9% in meno rispetto alle precedenti elezioni politiche quando avemmo il 72,9%». Lo afferma la minstra dell'Interno, Luciana Lamorgese.

Ore 00.34 - «Congratulazioni Giorgia Meloni!». E' il tweet con cui il premier polacco Mateusz Morawiecki esulta dopo gli exit poll delle elezioni italiane. Meloni e Morawiecki all'Eurocamera fanno entrambi parte del gruppo Ecr.

Ore 00.17 - «Forza Italia è determinante per la vittoria del centrodestra e sarà determinante per la formazione del nuovo governo. Con i numeri e con i contenuti. Siamo fiduciosi anche per la vittoria in Sicilia del nostro Renato Schifani». Così Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, in un tweet a commento dei primi exit.

Ore 23.50 -  Sui territori «abbiamo fortemente voluto allargare il fronte alternativo alla destra». Poi, con l'inizio della campagna elettorale «si è rotto il confronto, che sui territori continuerà ad andare avanti. È evidente che si aprirà un'altra stagione dopo che avremo capito quali sono i numeri». Lo ha detto Francesco Boccia (Pd) parlando del dialogo con il M5s a Porta a Porta. «Al sud la Lega non c'è più», «io penso che nelle Regioni del sud i risultati possono confermare che un certo tipo di alleanza è ancora maggioranza larga», ha aggiunto.

Ore 23.27 - «Noi siamo prudenti, sono ancora dati che poi dovranno essere confermati» ma se fossero confermati sarebbe un «risultato importante» considerando che «fino a poco fa ci davano per morti, ricordo sondaggi al 6-8% ». Così Michele Gubitosa vicepresidente M5s commentando con Quarta Repubblica su Rete 4 i primi istant poll sui risultati delle elezioni. «Il cendrodesta unito ha vinto. Letta - ha aggiunto - qualche domanda dovrà farsela»

Ore 23.19 - «Centrodestra in netto vantaggio sia alla Camera che al Senato! Sarà una lunga notte, ma già ora vi voglio dire GRAZIE». Lo scrive su Twitter il segretario della Lega, Matteo Salvini.

Ore 22.56 - Matteo Salvini è appena arrivato nella sede della Lega in via Bellerio a Milano. Il segretario del partito seguirà dalla storica sede del Carroccio le prime proiezioni e lo spoglio dei voti delle elezioni politiche. Cruciale per Salvini sarà il posizionamento della Lega nei confronti degli altri partiti e il peso all'interno della stessa coalizione di centrodestra. Nel frattempo anche gli altri big del partito stanno arrivando in via Bellerio, esprimendo fiducia e ottimismo nei risultati. Sono oltre 150 i giornalisti e gli operatori assiepati nel cortile e nella sala stampa della sede della Lega.

Ore 22.49 - La leader di Fdi Giorgia Meloni ha votato nel seggio della scuola Vittorio Bachelet, a Roma.

Ore 22.44 - Non ci sbilanciamo, attendiamo i risultati ufficiali, del resto non ci sono precedenti». Sono cauti gli organizzatori del comitato elettorale del Terzo Polo, commentando all'Adnkronos il clima dell'attesa elettorale nell'hotel al centro della Capitale, dove è stato allestito il 'quartier generalè di Calenda e i suoi. La sala stampa è già quasi piena, 97 gli accreditati. «La soglia psicologica? Tra il 7,5 e il 9%», aggiungono dal comitato. L'attesa è palpabile, così come la cautela.

Ore 22.36 - Silvio Berlusconi seguirà il voto, da Arcore. Con lui, a Villa San Martino, i più stretti collaboratori, a cominciare dalla senatrice Licia Ronzulli, responsabile nazionale del partito per i rapporti con gli alleati. A presidiare Roma il numero due di Fi, Antonio Tajani. Forza Italia ha aperto alla stampa la sala Lucio Colletti al palazzo dei Gruppi, mentre per le interviste tv gli esponenti azzurri chiamati a fare i primi commenti saranno nella Galleria dei presidenti, a Montecitorio. Come tradizione Berlusconi parlerà solo dopo il risultato elettorale definitivo, ovvero domani.

Ore 22.06 - Tutto pronto al Nazareno per la serata elettorale. Trecento i giornalisti accreditati, di cui quasi la metà di testate straniere. Novità per queste politiche 2022 sono i gazebo - allestiti nel terrazzo sui tetti di Roma della sede dem - per i collegamenti televisivi. Atteso tutto lo stato maggiore Pd, il segretario Enrico Letta in testa. Al momento al Nazareno, oltre agli staff, c'è il coordinatore della segreteria dem, Marco Meloni.06 - 

Ore 20.52 - Tiene l' affluenza nella Capitale, attestandosi alle 19 a oltre il 54%. A trainare il dato con i votanti quasi a quota 60% sono stati gli elettori delle zone centrali della Capitale, quelle più o meno corrispondenti al collegio del Senato dove si sfidano Carlo Calenda ed Emma Bonino.

Ore 20.42 - Nel Lazio l'affluenza alle 19 è stata del 53,18% (contro 55,47% nel 2018), in Lombardia del 58,35% contro (62,27%). In Campania l'affluenza è stata del 38,72% contro 52,57% nel 2018. In Abruzzo l'affluenza è stata del 51,38% contro 61,28% nel 2018. In Basilicata è stata del 41,27% (contro 53,13%), in Calabria del 36,92% (contro 49,64%), in Emilia Romagna del 59,76% (contro 65,98%), in Friuli-Venezia Giulia del 56,23% (contro 62,44%), in Liguria del 53,45% (contro 61,05%), nelle Marche del 55,69% (contro 62,16%), nel Molise del 44,04% (contro 56,46%), nel Piemonte del 53,61% (contro 61,85%), in Puglia del 42,58% (contro 53,66%), in Sardegna del 40,97% (contro 52,48%), in Sicilia del 41,9% (contro 47,06%), in Toscana del 58,07% (contro 63,87%), in Trentino Alto Adige del 52,55% (contro 60,52%), in Umbria del 56,07% (contro 64,77%), in Valle d'Aosta del 48,76% (contro 59,02%) e in Veneto del 57,6% (contro 64,6%).

Ore 20.29 -  Alle elezioni per il rinnovo della Camera alle ore 19 ha votato il 51,14% degli aventi diritto (dati relativi a 7.904 comuni su 7.904). Lo si rileva dal sito del ministero dell'Interno. Nella precedente tornata elettorale del 2018 alla stessa ora si era recato alle urne il 58,40% degli elettori per la Camera.

Ore 13.46 - Alle elezioni per il rinnovo della Camera alle ore 12 ha votato il 19,23% degli aventi diritto, (7.898 comuni su 7.904, in particolare mancano Catania e altri 5 della stessa provincia). Lo si rileva dal sito del ministero dell'Interno. Nella precedente tornata elettorale del 2018 alla stessa ora si era recato alle urne il 19,46% degli elettori per la Camera.

Ultimo aggiornamento: 26 Settembre, 23:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA