Dirigenti statali: arriva il contratto. ​Aumenti da 230 euro

PER APPROFONDIRE: aumento, contratto, dirigenti, statali
Dirigenti statali: arriva il contratto. ​​Aumenti da 230 euro

di Francesco Bisozzi

Quattrocento euro lordi mensili di aumento in busta paga per i dirigenti pubblici di prima fascia, circa duecentotrenta per la seconda fascia, corrispondenti a un aumento complessivo del 3,48 per cento. Si chiude oggi la partita per il rinnovo del contratto dei dirigenti dello Stato.

Statali, mancano 3 miliardi per i contratti: sindacati sul piede di guerra

Statali, arriva la norma salva-concorsi. Stop alle impronte digitali anti-furbetti



Sindacati e Aran, l’Agenzia della rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni, che fa le veci del governo nei tavoli negoziali, hanno trovato finalmente un’intesa. I numeri sono relativi al triennio 2016-2018, ormai archiviato, ma che fino a oggi era rimasto appeso: il contratto dei dirigenti pubblici che sta per essere rinnovato in realtà è già scaduto. La trattativa è stata lunga e complessa. Confermato il diritto all’incarico per i dirigenti vittime di riorganizzazioni. Reintrodotta la clausola di salvaguardia, sulla base della quale sono previste maggiori garanzie economiche per gli interessati. «Il dirigente manterrà la sua ultima retribuzione in fase di rinnovo del contratto individuale anche nel caso in cui venisse assegnato a un ufficio di minore valenza», spiega l’Unadis, il sindacato dei dirigenti pubblici. L’accordo riguarda i dirigenti dei ministeri, delle agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici come per esempio l’Inps. È ancora fermo invece il rinnovo del contratto dei dirigenti della presidenza del Consiglio, che viaggia su un binario diverso.

LA TRATTATIVA
«È stata una trattativa complicata che ha visto allo stesso tavolo, oltre ai dirigenti, anche altre categorie. Siamo stati l’unico sindacato che ha tutelato esclusivamente i dirigenti. Se fossimo stati più forti avremmo ottenuto di più», spiega Barbara Casagrande, segretario generale dell’Unadis. Lo sguardo ora è proiettato verso la prossima tornata contrattuale. «Per il futuro chiediamo sin da ora un’area separata di contrattazione, solo per la dirigenza che ha ruoli e funzioni diverse da quelle dei professionisti», continua il segretario generale del sindacato dei dirigenti pubblici. Nella Nota di aggiornamento al Def si prevedono però aumenti dell’1,95 per cento, dunque molto distanti dal 3,48 per cento fissato dal contratto relativo al triennio 2016-2018. Il governo punta a siglare l’accordo per il rinnovo del contratto del pubblico impiego nel 2020, ma la scarsità delle risorse a disposizione non fa ben sperare. I dirigenti pubblici incasseranno gli arretrati maturati nel triennio che si è archiviato a partire da gennaio. Inoltre, nel caso di riorganizzazione, il dirigente manterrà la retribuzione in essere fino alla scadenza del contratto di incarico vigente. Il nuovo contratto prevede poi che i criteri generali per il conferimento degli incarichi dirigenziali siano frutto di confronto sindacale.

È stato anche avviato il percorso di piena equiparazione alla dirigenza, sia dal punto di vista economico sia giuridico, per i dirigenti sanitari del ministero della Salute. Per questi ultimi si tratta di una vittoria storica visto che da ora saranno equiparati alla dirigenza sanitaria del sistema sanitario nazionale. Dulcis in fundo, i fondi della retribuzione di risultato potranno essere incrementati da ciascun ente con risorse proprie. Per quanto riguarda invece il patrocinio legale, le amministrazione si assumeranno tutti gli oneri di difesa nei casi in cui si apra un procedimento di responsabilità verso un dirigente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mercoledì 9 Ottobre 2019, 00:46






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
Dirigenti statali: arriva il contratto. ​Aumenti da 230 euro
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 8 commenti presenti
2019-10-09 15:06:37
COME SE NOI FUSSE GIA' BASTANSA FORTUNAI. DARLI AI MEDICI O ALTRE MAESTRANZE FONDAMENTALI?
2019-10-09 14:06:06
Siete mai stati in posta? Si vero. Quella donna o uomo che vedete ogni tanto uscire da dietro e camminare tra le postazioni senza fare nulla, si ecco, quello è il dirigente statale al quale noi cittadini regaliamo dalle nostre tasse 230 euro in più al mese. Per? Per continuare a fare poco o niente. Siete mai stati all'INPS? Ecco, vedete quello che ogni tanto esce da una porta e va in bagno, poi ritorna in ufficio e scompare? Si, quello, quello che trovate nei documenti che l'INPS vi manda per un errore nella richiesta (quasi sempre dovuto a loro)... si ecco, quello è il dirigente statale al quale noi cittadini regaliamo dalle nostre tasse 230 euro in più al mese. Per? Per continuare a fare poco o niente... anzi, per continuare a fare danni! Avete presente quei burocrati del Ministero che costruiscono sistemi per rendere complicata la vita ai cittadini italiani? Si, si, sono loro. Avranno 230 euro in più al mese per continuare a rovinare l'Italia. Cari italiani, dobbiamo pretendere che i dirigenti pubblici siano dimezzati. Stanno dimezzando i parlamentari? Bene, metà non servivano. Ora via metà dirigenti pubblici. Facciamo un test. Li si sospenda per un anno, diamo pure loro lo stesso lo stipendio per un anno. Se gli uffici pubblici funzionano lo stesso, allo scadere del secondo anno li lasciamo a casa in quanto inutili e diamo una parte di quanto risparmiato come aumento salariale dei dipendenti pubblici che sono loro a lavorare.
2019-10-09 13:10:08
Leggete bene,per i dirigenti pubblici non per tutti i dipendenti pubblici.piove sempre sul bagnato per loro e gli stipendi sono fermi da 10 anni o forse anche di più per i comuni mortali
2019-10-09 11:38:46
Poveri dg
2019-10-09 11:24:39
avere un posto pubblico è già un bel vantaggio,si considera poi 36 ore settimanali, nessuno ti dice di correre, e forse nessuno ti può cacciare.nel privato....