Pensioni, Quota 103: stipendi più ricchi per chi resta al lavoro. I contributi direttamente in busta paga

Domenica 24 Settembre 2023, 00:00 - Ultimo aggiornamento: 2 Ottobre, 10:25

L'incentivo

La misura, introdotta con l’ultima legge di Bilancio, in pratica prevede che il datore di lavoro versi in busta paga, invece che all’Inps, i contributi previdenziali a carico del dipendente. Piccolo sacrificio: quest’ultimo quando deciderà di andare in pensione riceverà un assegno previdenziale un po’ meno generoso. Per quanto riguarda i tempi di erogazione dei pagamenti, l’Inps ha precisato che «i lavoratori che hanno presentato la domanda di rinuncia dell’accredito contributivo entro il 31 luglio, avendo perfezionato i requisiti di accesso alla pensione anticipata flessibile entro tale data, hanno facoltà di chiedere che la rinuncia produca effetto a decorrere dalla prima decorrenza utile di quota 103». Il bonus interessa circa 45 mila lavoratori. Tanti sarebbero quelli che finora avrebbero deciso di continuare a svolgere l’attività lavorativa pur avendo i requisiti per andare in pensione con Quota 103. Lo scivolo, stando all’ultimo rapporto dell’Inps, ha totalizzato quest’anno poco più di 5 mila uscite, a fronte di una platea di potenziali beneficiari di quasi 50 mila persone.

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