Reddito di cittadinanza, guerra ai furbetti: nel mirino della Finanza i lavoratori in nero

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Reddito di cittadinanza, guerra ai furbetti: nel mirino della Finanza i lavoratori in nero
Reddito di cittadinanza, stretta anti furbetti. La strategia per il contrasto a tutto campo contro gli abusi è stata messa a punto dal Comando generale della Guardia di finanza in una circolare operativa ai reparti che punta a individuare - nel magma dell'economia invisibile e illecita - chi ha provato a approfittare indebitamente del beneficio. Dai lavoratori in nero o pagati con somme fuori busta ai venditori abusivi, da chi affitta le case in evasione d'imposta a chi ha ottenuto il reddito di cittadinanza ma non rinuncia a giocare cifre importanti, di cui non sia nota la fonte, magari anche in punti clandestini di raccolta scommesse.

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E ancora, dagli immigrati che trasferiscono nel Paese di origine somme non compatibili con i redditi dichiarati a chi viene trovato con auto incompatibili con la misura di sostegno. È vasta la casistica presa in esame dal documento della Gdf, di cui il Sole 24 ha anticipato oggi alcuni contenuti. E comprende anche le conseguenze cui si espongono coloro che forniscono informazioni anagrafiche false, simulando la più conveniente composizione del nucleo familiare, per massimizzare, indebitamente, un
vantaggio altrimenti non spettante.

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Le Fiamme Gialle ricordano di aver svolto nei primi sei mesi del 2019, in materia di prestazioni sociali agevolate e ticket sanitari, 23.259 interventi. Di questi, 12.426, pari al 53% del totale, si sono rivelati irregolari, per un ammontare complessivo della frode accertata pari a circa 8,6 milioni di euro, con un totale di 11.779 persone segnalate, a vario titolo, alle autorità competenti.

Il contrasto a chi percepisce indebitamente il reddito di cittadinanza, rileva il Comando generale, impone un'azione di servizio multidisciplinare, volta a valorizzare le capacità operative delle varie componenti d'intervento del Corpo, non soltanto nell'ambito del comparto della tutela delle uscite, ma anche in quello della tutela delle entrate e nel contesto dell'azione di controllo economico del territorio. Per questo sono stati messi a sistema tutti gli elementi raccolti nel corso degli interventi svolti nelle attività di contrasto al sommerso da lavoro o d'azienda, di controllo delle merci e delle persone, nell'attuazione dei dispositivi permanenti di contrasto ai traffici illeciti, alla contraffazione e all'abusivismo commerciale organizzato, nonché quelli acquisiti dai Reparti della componente aeronavale.


Lo scopo, indica ancora la Gdf, è «tutelare la fiducia che i cittadini onesti devono poter nutrire nella corretta
destinazione delle ingenti risorse che il Paese, non senza sacrifici, destina agli aiuti economici e ai servizi sociali
riservati a chi si trovi in una reale condizione economica e sociale di svantaggio».

 
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Martedì 3 Settembre 2019, 15:06






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1 di 1 commenti presenti
2019-09-03 20:42:28
I miei complimenti per il lavoro svolto e un caloroso incoraggiamento a tutte le Forze dell’Ordine.