Superbonus 110, crediti incagliati: F24 e conversione in Btp a 10 anni le ipotesi. Sfuma l'idea di un veicolo speciale

Allo studio, infatti, secondo fonti parlamentari, c'è anche l'opzione di dare la possibilità alle banche che a fine anno non sono riuscite a esaurire i crediti di convertirli in Btp a 10 anni

Venerdì 24 Marzo 2023
Superbonus 110, F24 e Btp per i crediti incagliati. Sfuma l'idea di un veicolo speciale

Prende forma la soluzione ai crediti del superbonus e degli altri bonus edilizi rimasti incagliati con il decreto che ha bloccato le cessioni. E questa soluzione passa anche per gli F24, i modelli con cui i clienti pagano le imposte in banca e che gli istituti potrebbero usare in compensazione dei crediti fiscali acquistati. Il deputato Marco Osnato, presidente, della commissione Finanze della Camera dove sono al voto gli emendamenti, ha annunciato novità per l'inizio della prossima settimana. Banche e assicurazioni, che avevano spinto per questa soluzione con le proposte delle loro associazioni, Abi e Ance, restano in attesa di vedere il testo e intanto raccolgono le indiscrezioni con grande cautela.

Su questa partita, del resto, il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, si era detto sempre contrario.

 

Superbonus, l'ipotesi Btp a 10 anni

Ma accanto all'ipotesi degli F24 resta sul tavolo un'altra ipotesi. Allo studio, infatti, secondo fonti parlamentari, c'è anche l'opzione di dare la possibilità alle banche che a fine anno non sono riuscite a esaurire i crediti di convertirli in Btp a 10 anni. Sembrerebbe invece tramontata un'altra ipotesi emersa nelle ultime ore che prevedeva l'introduzione di un 'veicolo speciale', forse una piattaforma di vendita con il coinvolgimento a copertura della garanzia di Sace: una possibilità più lunga e difficile da realizzare.

I tempi

Il tempo per definire tutti gli aspetti stringe e il fine settimana vedrà il relatore Andrea De Bertoldi al lavoro con il governo per portare gli emendamenti in commissione lunedì. Mercoledì il testo è atteso in aula. «Lunedì credo che riusciremo a dare una risposta più precisa che contempererà anche gli F24, in parte, e una soluzione innovativa che sostanzialmente prevede un veicolo che risolverà i problemi residui», ha detto Osnato a un'iniziativa sull'edilizia della Filca Cis, parlando di nuovi soggetti che potrebbero contribuire a risolvere il problema.

Le assicurazioni

Rispondendo a una domanda sul possibile coinvolgimento delle assicurazioni Osnato ha ricordato che le compagnie hanno molta capienza fiscale, quindi spazio per assorbire crediti. Secondo le stime dell'Agenzia delle Entrate la capienza residua delle assicurazioni è di 10,2 miliardi per quest'anno e quella delle banche di 7,2 miliardi, anche se molto differenziata tra gli istituti. Il presidente della Commissione si è detto «sicuro» di poter chiudere questo capitolo.

 

Le banche

La questione si starebbe in parte risolvendo «automaticamente», con le banche che starebbero ricominciando a comprare crediti. Le prime notizie di nuove operazioni si hanno da Banco Bpm, che ha impegni all'acquisto di crediti fiscali sottoscritti (2,5 miliardi su un plafond già impegnato di 4 miliardi) che al momento permettono una cauta apertura a nuove operazioni. Altri istituti, come Intesa Sanpaolo avrebbero già raggiunto la propria capacità fiscale dopo aver acquistato crediti fiscali per circa 16 miliardi con un numero di pratiche evase nell'ordine delle 200 mila. Il Tesoro avrebbe accolto con «soddisfazione» le risposte positive dei maggiori istituti finanziari e ritenuto «costruttiva» la collaborazione delle ultime settimane.

 

Gli sconti in fattura

All'insegna della collaborazione è stata anche giovedì la prima giornata di votazioni in commissione a Montecitorio, dove i primi interventi sono passati spesso all'unanimità. È stato approvato, tra l'altro, il mantenimento degli sconti in fattura sulle barriere architettoniche e il salvataggio dei lavori non ancora avviati per caldaie e infissi (la cosiddetta edilizia libera) per i quali basta un'autocertificazione.

Le modifiche

Le prossime modifiche da votare su cui ci sarebbe già l'accordo riguardano esclusione dal blocco delle cessioni per l'edilizia popolare e le onlus, la proroga per il completamento dei lavori sulle villette fino al 30 settembre e la deroga per il sismabonus nell'area del cratere in Abruzzo, Marche e Lazio. Questa misura potrebbe essere estesa anche ai comuni marchigiani alluvionati, secondo Osnato. I sindacati premono per essere coinvolti anche su questo dossier. «Il governo apra il confronto per evitare un disastro sociale», ha detto il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, all'iniziativa della Filca, ricordando che ci sono 100 mila posti di lavoro a rischio.

Ultimo aggiornamento: 7 Aprile, 11:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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