Superbonus dal 110% al 90%, cosa cambia per condomini e villette dopo il termine del 25 novembre

Il bonus edilizio rimane al 110% solo se al 25 novembre 2022 risulta effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (la Cila)

Sabato 26 Novembre 2022 di Mario Landi
Superbonus dal 110% al 90%, cosa cambia per condomini e villette dopo il termine del 25 novembre

Superbonus, dal 110% al 90%. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto Aiuti quater arriva il primo decalage dell'incentivo per i lavori. Per chi non ha presentato la Cila degli interventi entro ieri, 25 novembre, il superbonus non sarà più al 110%. A meno di cambiamenti in corso d'opera, visto che c'è pressing sul rinvio del termine. 

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Superbonus, novità per i condomini

Con il dl Aiuti quater si anticipa di un anno – dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2022 – la scadenza del 110% e l’aliquota si abbassa al 90%.  Il bonus edilizio rimane al 110% solo se al 25 novembre 2022 risulta effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (la Cila) - e ieri il sistema è stato intasato di richieste - e se la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori è stata adottata prima di questa data. Il  110% è stato confermato anche per tutti gli interventi che comportano la demolizione e la ricostruzione degli edifici, ma solo se è già stata presentata tutta la documentazione. 

Le villette

Nel caso in cui i proprietari di villette unifamiliari abbiano realizzato almeno il 30% dei lavori totali entro il 30 settembre 2022  lo sgravio resta al 110% per tutto il 2023. La scadenza prima del DL era fissata al 31 dicembre 2022. Se manca il requisito ma si ha un “reddito di riferimento” inferiore ai 15mila euro, si può godere della detrazione del 90% e di un fondo da 20 milioni di euro da cui attingere per un contributo a supporto, che è però ancora da quantificare.

 

Il quoziente familiare

Per stabilire se un nucleo familiare avrà diritto al Superbonus non si terrà conto dell’Isee, ma del cosiddetto quoziente familiare. Di fatto è stato introdotto dal governo un criterio di reddito che prende in riferimento la numerosità della famiglia. Il nuovo calcolo si basa sul reddito familiare diviso per il numero di componenti, tenendo conto di una scala di equivalenza.

Ultimo aggiornamento: 22:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA